Milano, 2 gennaio 2012. Pubblichiamo il testo del messaggio di Marina Cosi, presidente del Fondo pensione complementare dei giornalisti italiani
AUGURI, ASPETTANDO I DATI DEFINITIVI
Cari Colleghi, innanzitutto affettuosi auguri di buone feste, sereni e piacevoli, nell’auspicio che il 2012 sia per tutti un anno positivo. Da molti punti di vista lo sarà anche per la nostra previdenza complementare di categoria che, come tutti i fondi pensione, esce avvantaggiata dalla manovra governativa: il decreto Salva Italia esclude infatti soltanto i fondi dall’aggravio del bollo che colpisce ogni altro strumento finanziario. Il che va ad aggiungersi a norme preesistenti già di per sé favorevoli come la deduzione totale per i versamenti, vostri e del datore di lavoro sino a 5.164,57 euro annui, e un’imposizione fiscale sulle prestazioni dell’11% che nel tempo scende al 9%.
Entro fine gennaio avremo i dati relativi all’anno che sta per finire, ma posso anticiparvi che il nostro Fondo ha tenuto testa agli effetti della crisi sui mercati azionari e obbligazionari, soprattutto con il comparto più prudente (storia a parte ha il Garantito con un rendimento assicurato pari alla rivalutazione del TFR), che raccoglie i due terzi degli iscritti e che con i dati di dicembre sembra mantenersi in pari o potrebbe addirittura approdare in territorio lievemente positivo. Nel frattempo la nostra lunga marcia per ottenere dalle autorità vigilanti il via libera all’erogazione delle rendite pensionistiche da parte dell’Inpgi si è conclusa positivamente. Anche l’Antitrust, dopo Covip e Ministero del Lavoro, ha dato parere favorevole il 13 dicembre scorso. È una opportunità che, rispettando la totale autonomia del Fondo, consentirà ai colleghi di fruire di una pensione complementare più favorevole in quanto l’Inpgi, a differenza delle compagnie assicuratrici, farà pagare i soli costi vivi della gestione senza lucrarci sopra.
Altre iniziative sono ancora in itinere quale più avanzata e quale meno, poiché le parti costituenti, ossia FNSI e FIEG, non hanno ancora trovato un accordo: la possibilità di accogliere nel Fondo anche i figli minori dei soci, l’accesso dei colleghi free-lance, la portabilità totale. Certo, una spinta potrebbe giungere da qualche iniziativa pilota, se per esempio, in qualche realtà, anche non aderente alla FIEG, sindacato e azienda siglassero accordi in sede di integrativo……
Cari Colleghi rinnovo a voi ed alle vostre famiglie i migliori auguri a nome dell’intero Consiglio di amministrazione e degli Uffici. Da parte mia mi spingo ad anticipare gli auguri anche per i Natali a venire poiché con la prossima primavera si concluderà il mio terzo ed ultimo mandato presso questo nostro Fondo.
A presto, Marina Cosi
Roma, 23 dicembre 2011
Testo in http://www.fondogiornalisti.it/Esterne/Fcom.asp
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La lettera di Ivano Liberati al presidente Marina Cosi:
Spett. Presidente, ho letto con interesse (e anche molto stupore) la sua lettera arrivatami via mail qualche giorno fa. A parte gli auguri di buon anno (che ovviamente ricambio) la mia attenzione si è concentrata laddove lei dice testualmente
"Entro fine gennaio avremo i dati relativi all’anno che sta per finire, ma posso anticiparvi che il nostro Fondo ha tenuto testa agli effetti della crisi sui mercati azionari e obbligazionari, soprattutto con il comparto più prudente (storia a parte ha il Garantito con un rendimento assicurato pari alla rivalutazione del TFR), che raccoglie i due terzi degli iscritti e che con i dati di dicembre sembra mantenersi in pari o potrebbe addirittura approdare in territorio lievemente positivo".
Ecco, mi chiedo e le chiedo sulla base di quali dati dica una cosa del genere. Premesso che anche io ho scelto il comparto prudente, per curiosità sono andato nel sito e con le password sono entrato nella mia posizione individuale. Questa è la situazione al 31 ottobre, ultimo mese aggiornato, che posso riferirle senza alcun timore legato alla privacy essendo versamenti frutto del mio lavoro in base alle regole dello statuto.
Saldo al 31.12.2010 euro 48.771,23
Versamenti effettuati dal sottoscritto e dall'azienda (compreso il Tfr) dal 01.01 2011 al 31.10.2011 euro 8830,18.
Ne consegue che avrei dovuto avere quantomeno la somma delle due cifre vale a dire euro 57.601,41
E invece nel saldo, la cifra che risulta moltiplicando il numero delle quote per il loro controvalore è pari a euro 56.205,54, vale a dire che nei primi dieci mesi dell'anno ho avuto una perdita netta di quasi 1400 euro.
Ora le cose sono due. O Lei ha in mano delle proiezioni dei mesi di novembre e dicembre dalle quali si evince che la prestazione del fondo ha avuto uno scatto di reni da guinness dei primati recuperando tutte o quasi le perdite , oppure, se come immagino il calo degli ultimi due mesi dell'anno è stato ancora più sostanzioso (dato che si è trattato di mesi orribili per le borse) la mia e la nostra perdita netta sarà ancora più grave. Le sarei veramente grato se volesse chiarirmi questo mistero.
Cordiali saluti e auguri di buon 2012
Ivano Liberati
Vice Caporedattore
Redazione cronaca di Radiouno-Giornale Radio Rai