Milano, 21 marzo 2011. «Nella sua carriera, ancora breve, ha ottenuto i più significativi riconoscimenti. Ma, in questa occasione, vogliamo premiare insieme il giornalista e l'uomo». Si conclude così la lettera-motivazione con la quale la giuria assegna a Mario Calabresi, direttore de La Stampa, il premio È giornalismo 2010, giunto alla 16/ma edizione. La consegna del premio - fondato da Indro Montanelli, Enzo Biagi, Giorgio Bocca e dall'imprenditore Giancarlo Aneri - è in programma mercoledì prossimo a Milano, e alla vigilia, come da tradizione, la Giuria (composta da Bocca, Curzio Maltese, Gianni Riotta, Gian Antonio Stella e dallo stesso Aneri) ha reso nota la motivazione. «Sappiamo bene - scrivono i giurati - quanto sia difficile la professione del giornalista, se svolta con correttezza e dedizione. Possiamo solo immaginare quanto sia difficile affrontarla partendo da posizioni, diciamo così, particolari. Come la sua. Ha un cognome difficile da portare. Il cognome di una vittima di una vicenda tragica che, da qualunque parte la si guardi, ha segnato la storia del Paese, oltre che la sua famiglia. Fare il giornalista, partendo da queste condizioni, vuol dire avere in mano un formidabile strumento per ricordare, investigare e, in certi casi, vendicare. Lui ha saputo tenere distinti i ricordi, quello intimo, all'interno di una famiglia che ha fatto della discrezione la sua virtù, e quello ufficiale, e la ricerca delle tante verità che hanno accompagnato la stagione del terrorismo. Il resto, ovvero la vendetta anche solo quella delle parole, che sono lo strumento della nostra professione, non l'ha mai sfiorato. Non gli appartiene». «Come scrittore - prosegue la motivazione - ha saputo lasciare il segno, come giornalista la correttezza, unita al rigore e alla curiosità, ha contraddistinto tutto il suo percorso, all'ANSA, alla Stampa e alla Repubblica, sia che si trattasse di seguire le vicende politiche di casa nostra che di conoscere gli angoli più remoti dell'America di Bush o di Obama. Caratteristiche che oggi gli riconosciamo come direttore della Stampa, il più giovane direttore. Nella sua carriera, ancora breve, ha ottenuto i più significativi riconoscimenti. Ma, in questa occasione, vogliamo premiare insieme il giornalista e l'uomo». In precedenza il premio è giornalismo è stato assegnato a Curzio Maltese, Gianni Riotta, Gian Antonio Stella, Ettore Mo, Claudio Rinaldi, Natalia Aspesi, Francesco Tullio Altan, Antonio Ricci, Bill Emmot, Barbara Spinelli, Francesco Giavazzi, Fabio Fazio, Milena Gabanelli, Attilio Bolzoni, Sergio Romano. (ANSA). :