MILANO. Si chiama Linkiesta.it ed è il web-giornale che andrà online alla metà di gennaio, forte di una cordata di 70 professionisti che ci hanno investito un milione e mezzo di euro, dandogli due anni di autonomia finanziaria (con quote che vanno da 10mila e 50mila euro). Una squadra eterogenea di azionisti, entrati nel rarissimo ordine d'idee, almeno per l'Italia, dei venture capitalist, tra imprenditori e analisti finanziari e nomi come Anna Maria Artoni (presidente di Confindustria Emilia Romagna), Alessandro Balp (studio Bonelli Erede Pappalardo), Alfredo Scotti (Aon Italia) e Fabio Coppola (Latham & Watkins), ma anche Andrea Tavecchio, Guido Roberto Vitale, Kathryn Fink, Marco Pescarmona e Pietro Fioruzzi.
Un giornale online che stia alla larga dall'informazione-commodity per la quale nessuno è (giustamente) disposto a pagare. Un giornale che di certo snobberà il gossip nel tentativo di agganciare la notizia dalla sua prospettiva meno consueta, quella dell'approfondimento, magari con lo zampino dei lettori, che potrebbero suggerire le inchieste. Un prodotto che ha l'ambizione di smarcarsi – e chissà se ci riuscirà – in un panorama come quello dell'editoria online, dove i modelli di business sono ancora tutto sommato da inventare e la profittabilità un obiettivo troppo poco corteggiato. La società di chiamerà Linkiesta.it Spa e avrà come revisore PwC.
Il direttore della testata è Jacopo Tondelli, ex Corriere della Sera, che con Jacopo Barigazzi (Newsweeek) è il promotore del team giornalistico che sarà composto da una quindicina di persone (di cui cinque anche soci, con un piano di stock option), redazioni tra Milano e Roma, e nomi di colleghi come Lorenzo Dilena, Paola Bacchiddu, Enrico Pedemonte, Paolo Stefanini e Gaetano La Pira.
Il sito nei primi mesi sarà gratuito ma a regime il modello è quello premium, quindi con un canone mensile/annuale sulla cui entità si sta ancora lavorando, pensando però a delle fasce di prezzo differenziate per "categoria" sociali e favorendo, per esempio, studenti e pensionanti. Pareggio di bilancio previsto nel terzo anno di vita, con 10mila abbonati e 50-60mila utenti unici al giorno (nei primi dodici mesi si pensa a 25mila utenti unici al giorno). E poi, ovviamente, la pubblicità: la raccolta inizialmente verrà fatta "in casa", anche grazie alla fitta rete di collaboratori e supporter del progetto, poi in un secondo momento ci si affiderà a una concessionaria, non ancora individuata, almeno in questa fase.
Ma su cosa punterà, a livello editoriale, Linkiesta.it? Soprattutto temi sociali, economici, politici e finanziari, «mettendo in prospettiva le cose», come spiega al Sole 24 Ore una persona vicina al progetto. In primavera è attesa anche una versione per iPad, ma con un'architettura editoriale diversa da quella del sito, per una "app" in lavorazione.
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Nasce Linkiesta.it
“Abbiamo di fronte
una sfida difficil
e e ambiziosa. Se ti
interessa questo progetto,
vuoi saperne di più e
rimanere aggiornato
sui prossimi sviluppi,
seguici sui social network”.
di www.linkiesta.it
Cosa sarà Linkiesta.it?
Noi crediamo che in Italia ci sia spazio editoriale per un giornale di approfondimenti e inchieste su temi sociali, politici ed economici.
Per questo abbiamo deciso di fondare un quotidiano digitale che aiuti il lettore a orientarsi nel bombardamento di informazioni che ogni giorno riceve. Linkiesta nasce, insomma, per cercare di analizzare i fatti e raccontarli mettendoli in prospettiva.
Chi sono i giornalisti de Linkiesta.it?
Nasciamo a Milano e abbiamo una redazione anche a Roma. Il team giornalistico è costituito da una decina di giornalisti sotto i quarant'anni e da alcuni professionisti di grande esperienza e autorevolezza.
A promuovere Linkiesta il direttore, Jacopo Tondelli - 32 anni, ex Corriere della Sera - e Jacopo Barigazzi - 40 anni, collaboratore di Newsweek ed ex Adnkronos - e alcuni importanti giornalisti senior che hanno accettato, con grande entusiasmo, di essere con noi.
In questa fase stiamo lavorando per allargare la rete dei nostri collaboratori con l'intento di valorizzare le intelligenze non ancora scoperte dai media tradizionali.
Come è nata la Società Editoriale Linkiesta?
Siamo una vera Start Up. Un gruppo di professionisti, manager e imprenditori (Anna Maria Artoni, Alessandro Balp, Fabio Coppola, Pietro Fioruzzi, Kathryn Fink, Marco Pescarmona, Alfredo Scotti, Andrea Tavecchio e Guido Roberto Vitale) hanno presentato, sulla base di un business plan condiviso con il gruppo di giornalisti, questo progetto editoriale ad altri soggetti dell’economia e delle professioni.
L’idea è piaciuta e Linkiesta è oggi una società sostenuta dall'investimento e dalla fiducia di decine di azionisti, nessuno dei quali potrà individualmente influire sulle scelte gestionali.
Quando esce Linkiesta.it?
La versione beta del sito sarà on line a gennaio 2011; la versione definitiva e l’applicazione iPad in primavera 2011.
Per noi il confronto con il lettore sarà fondamentale e prevediamo alcune forme innovative di community e di dialogo con i lettori-utenti per migliorare il nostro prodotto.
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Per informazioni scrivici a info@linkiesta.it
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