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Pierluigi Franz: “A rischio
l’insediamento del Consiglio nazionale
previsto per il 14 giugno”.


Questo il testo integrale dell’esposto:


 


Al Presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti


Dott. Lorenzo Del Boca


 


Al Segretario dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti


Dott. Vittorio Roidi


 


Al Direttore dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti


Dott. Ennio Bartolotta


 


Al Ministro della Giustizia


Sen. Clemente Mastella


 


Al Procuratore Regionale della Corte dei Conti del Lazio


Dott. Luigi Mario Ribaudo


 


Oggetto: Insediamento del nuovo Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti - Accettazione della carica di consigliere nazionale con contestuale richiesta di verifica preventiva sia della regolarità dei risultati ufficiali, sia dei requisiti dei consiglieri eletti.


 


Roma, 12 giugno 2007


 


Caro Presidente,


come sai sono stato eletto nel Lazio nuovo consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti avendo riportato 441 voti tra i giornalisti professionisti risultando 4° assoluto su 15 posti disponibili, come da verbale del Presidente del seggio del 29 maggio scorso.


Poiché è la prima volta che vengo eletto a questo incarico e poiché l'Ordine nazionale dei Giornalisti è un ente di diritto pubblico, soggetto alla vigilanza del Ministero della Giustizia e al controllo della Corte dei Conti per il Lazio, dichiaro di voler accettare formalmente la carica ed affermo sul mio onore di avere tutti i requisiti in regola come prevede la legge.


Ecco qui di seguito i miei dati personali:


Dott. Pierluigi ROESLER FRANZ, nato a Roma il 21 agosto 1947 e ivi residente in via Alessandro SERPIERI 7, codice fiscale RSLPLG47M21H501H, giornalista professionista (tessera n. 58037 Ordine Nazionale dei Giornalisti), cronista giudiziario presso la redazione romana de La Stampa di Torino (via Barberini 50 - 00187 Roma tel. 06- 47.661), iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Lazio prima nell'Albo pubblicisti (1978), poi nell'Albo professionisti (1982).


Ho quindi rispettato quanto prevede sia l’articolo 26 della legge 69/1963 sulla professione giornalistica (“Presso ogni Consiglio dell'Ordine regionale o interregionale è istituito l'albo dei giornalisti che hanno la loro residenza nel territorio compreso nella circoscrizione del Consiglio”), sia l’articolo 16 della legge 526/1999 (“Per i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, ai fini dell'iscrizione o del mantenimento dell'iscrizione in albi, elenchi o registri, il domicilio professionale è equiparato alla residenza”). Infatti sono stato eletto nel Lazio, essendo anagraficamente residente a Roma dalla nascita e avendo lavorato dal 1976 in due quotidiani nazionali (per circa 9 anni alla redazione romana del Corriere della Sera e da oltre 22 anni nella redazione romana de La Stampa ). Sono quindi in possesso del requisito della professionalità avendo anche conseguito il diploma di laurea in Economia e Commercio presso la "Libera Università degli Studi Internazionali Pro Deo" - ora LUISS "Guido Carli" - di Roma.


Dichiaro inoltre di non aver mai riportato alcuna condanna in sede penale, nè di essere tuttora sottoposto ad alcun procedimento penale presso qualsiasi Procura della Repubblica d'Italia, né davanti alla Corte dei conti. Sono quindi in possesso anche dei necessari requisiti soggettivi di onorabilità e antimafia.


Pertanto ti autorizzo formalmente a voler richiedere al più presto il mio certificato storico anagrafico del Comune di Roma, nonché le certificazioni ed attestazioni relative al Casellario giudiziario e carichi pendenti, nonché all'onorabilità ed antimafia.


Nel contempo ti sarei grato se analoga documentazione fosse acquisita dall'Ordine nazionale per tutti gli altri nuovi 138 consiglieri (72 giornalisti professionisti e 66 pubblicisti) prima dell'insediamento del nuovo Consiglio fissato per dopodomani 14 giugno alle ore 10,30.


Difatti, come emerge dalle notizie allegate in calce alla presente ed inviate anche alla Procura generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Milano, sembra che uno dei consiglieri nazionali eletti in Lombardia tra i giornalisti professionisti non sarebbe in possesso di questi requisiti. Se ciò fosse confermato la sua elezione sarebbe invalidata e determinerebbe automaticamente per "l'effetto cascata" l'annullamento delle elezioni anche di tutti gli altri candidati in sede di ballottaggio a Milano. Questa incredibile situazione determinerebbe l'impossibilità di poter procedere all'insediamento del nuovo Consiglio nazionale fino a quando non sarà stato fugato ogni possibile dubbio in proposito.


In sostanza la prima seduta del nuovo Consiglio nazionale dovrebbe essere rinviata fino a quando non saranno eletti tutti e 139 consiglieri in regola con i requisiti previsti dalla legge. Ciò anche al fine di evitare un possibile sperpero di denaro dell'Ordine nazionale per il possibile azzeramento a posteriori degli atti compiuti dal "plenum" del Consiglio nazionale a seguito di decisione presa in via d'urgenza dal Tar della Lombardia che potrebbe "congelare" gli atti o ritenerli illegittimi. E' quindi d'obbligo la massima cautela.


Peraltro mi risulta che siano stati anche presentati ricorsi sia per una riverifica del conteggio delle preferenze riportate dai primi 15 candidati professionisti eletti nel Lazio a seguito del ballottaggio (si sarebbe lamentato il collega Nicola Graziani rimasto escluso per 1 solo voto di scarto), sia per la verifica della regolarità delle rinunce da parte di candidati al ballottaggio in Lombardia sia tra i giornalisti professionisti sia tra i giornalisti pubblicisti, che si sono fatti da parte consentendo così il subentro al loro posto di colleghi che li seguivano molto indietro in graduatoria, pur non essendo stati ancora eletti e nonostante che la legge non prevedesse un simile caso di "dimissioni" da un incarico non ancora ottenuto, sia, infine, per la verifica della regolarità o meno dell'annullamento di schede sulle quali gli elettori avevano espresso più preferenze di quelle ammesse (ad esempio quelle dove sono stati segnati con la "x" 16 nominativi, anziché 15).


Questa mia richiesta viene quindi inviata, per opportuna conoscenza e per quanto di loro competenza al Ministro della Giustizia Clemente Mastella e al Procuratore della Corte dei Conti del Lazio Luigi Mario Ribaudo.


Con i miei più cordiali saluti.


Pierluigi Roesler Franz


p.roeslerfranz@tin.it


pierluigi.franz@lastampa.it


cellulare 335- 820.12.40


 


 


 





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