Lettera a Franco Abruzzo. “Caro rimpianto presidente…”. Quando Ordine e Sindacato dimenticano di essere al servizio dei colleghi. L’ampia disponibilità di Adriano Provera.
Lettera a Franco Abruzzo: “Caro rimpianto presidente….”.
“Caro rimpianto presidente, ho telefonato molte volte all'Ordine per chiedere una semplice informazione come si faceva con te che pure eri il capo. Tutti scortesi, nessuno mi ha dato ascolto. Mi puoi dire per favore a chi posso rivolgermi solo per capire i termini del mio contratto? Al sindacato mi hanno detto che rispondono solo ai tesserati! che meraviglia! grazie, P.M.”.
RISPOSTA
Caro collega, buon giorno.
Quello che ha segnalato P.M. nel messaggio che hai diffuso oggi corrisponde a verità. La scortesia, in troppi ambienti, la fa da padrona e, nella categoria, c'è un diffuso egocentrismo, un comportamento egoistico deprecabile. Il risultato? chi ha bisogno è spesso lasciato senza risposte, senza sostegno. Al massimo gli viene concessa un'espressione rituale di solidarietà.
Per noi non è così. Crediamo ostinatamente a certi valori e regole. Approfitto quindi della tua cortesia per informare i colleghi che la Fasipress, il sindacato dei giornalisti alternativo alla Fnsi, è a loro disposizione. Noi, non chiediamo a chi scrive sottoponendoci un problema o, semplicemente, cercando un'informazione, se sono o non sono nostri iscritti. Per noi sono colleghi che chiedono aiuto e, quindi, vanno assistiti. A chi lo ritiene, siamo a disposizione. Basta scrivere a info@fasipress.it.
Grazie per l’ospitalità e per quanto hai fatto e stai facendo per la categoria.
Adriano Provera
Segretario generale Fasipress
Milano-Torino, 8/9 settembre 2010
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