IRAQ: UCCISO A MOSSUL SECONDO GIORNALISTA TV IN 24 ORE
Baghdad, 8 settembre 2010. Un secondo giornalista televisivo iracheno è stato ucciso oggi, nel giro 24 ore, in Iraq in un agguato teso nel nord del Paese da non meglio identificati uomini armati. Lo riferisce il portale di notizie online «Iraqiyun» (Iracheni). Il sito Internet precisa che Safa al Khayyat (42), conduttore di un programma religioso sul canale satellitare locale al Mawsuliya è stato freddato a colpi di arma da fuoco a Mossul, nel nord dell'Iraq. Khayyat è stato ucciso mentre usciva dalla sua casa nel quartiere Salam della principale città settentrionale irachena. La sua uccisione avviene all'indomani dell'omicidio a Baghdad di Riyad Assaray, noto conduttore dei programmi politici della tv di Stato al Iraqiya. Sempre ieri, l'organizzazione internazionale Reporters Sans Frontieres (Rsf) aveva diffuso un rapporto secondo cui la guerra in Iraq è stato il conflitto più drammatico per i media dal 1945, con 230 giornalisti e operatori dell'informazione uccisi nel Paese in sette anni di violenze. (ANSA).
IRAQ. INTELLIGENCE: GIORNALISTI NEL MIRINO DI AL-QAEDA. PRONTO IL PORTO D'ARMI PER CHI SUBISCE MINACCE
Baghdad, 8 settembre 2010. I giornalisti iracheni sono entrati nel mirino dei terroristi di al-Qaeda. Secondo quanto si legge in un rapporto dei servizi segreti della provincia sunnita di al-Anbar, riportato dal sito locale 'al-Sumaria news', i gruppi armati della zona hanno deciso di mettere a segno nuovi attacchi contro i reporter del Paese. Il piano sarebbe una sorta di evoluzione della strategia del terrore messa in atto dai miliziani islamici lo scorso mese, quando gli attentati si sono concentrati invece sui giudici iracheni. Secondo quanto ha dichiarato una fonte della sicurezza di al-Anbar, «stiamo assistendo a una nuova serie di omicidi mirati ai danni dei giornalisti». «L'obiettivo - ha spiegato - è dare un'immagine nera del Paese attraverso i media alla luce del ritiro delle truppe americane. Nel mese di agosto al-Qaeda ha rivendicato invece l'uccisione di 12 giudici iracheni». Per questo, la polizia di Baghdad ha deciso di concedere immediatamente il porto d'armi a tutti quei giornalisti che dovessero ricevere minacce da parte dei terroristi. Tra ieri ed oggi due conduttori televisivi sono stati uccisi, il primo a Baghdad e il secondo a Mosul. (Adnkronos)
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