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Stampa

LA RAI SELEZIONA
GIORNALISTI PROFESSIONISTI
PER LE SEDI REGIONALI:
l’Asr contro la discriminazione
dei cronisti, che abitano nel Lazio.
Chiesto intervento dell’Usigrai.
Appello del Codacons a Tremonti.



Roma, 8 settembre 2010.  A quasi vent'anni dall'ultimo concorso pubbico per entrare in Rai, la tv di stato lancia una nuova selezione per assumere giornalisti. Ma fra i requisiti inderogabili per poter partecipare al bando c'è quello di non essere residenti nel Lazio. Una condizione che ha già sollevato molte critiche e proteste. Contestato da molti anche il limite di età: per candidarsi a un posto di redattore nei tg della Rai bisogna infatti avere meno di 36 anni. Una condizione che in molti paesi verrebbe considerata fortemente discriminatoria.«La Rai, si legge sul sito della tv pubblica, effettuerà una selezione riservata a giornalisti professionisti di lingua italiana da utilizzare, per future esigenze, con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, in qualità di redattore ordinario, nelle redazioni giornalistiche regionali». Le domande vanno presentate entro il 30 settembre. Fra le condizioni per l’ammissione alle prove selettive ci sono: data di nascita non anteriore al 01/07/1974, laurea, iscrizione all’Albo dei giornalisti professionisti e residenza una delle seguenti regioni (le stesse dove poi la Rai impiegherà i nuovi assunti): Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento. La protesta dell'Associazione Stampa Romana: discriminati i colleghi del Lazio. «Mentre nella stesura del bando si vincola alla residenza la partecipazione, restringendo l'area a 20 regioni (comprese le province autonome di Trento e Bolzano) Lazio escluso, nel modulo pubblicato sul sito www.lavoraconnoi.rai.it si concede ai richiedenti la facoltà di indicare altre due regioni oltre a quella di residenza. Si tratta - sottolina in una nota il sindacato dei giornalisti romani - di un vulnus al diritto costituzionalmente garantito dei lavoratori a concorrere liberamente a un'opportunità di lavoro». «L'Associazione Stampa Romana - continua la nota - pur riconoscendo che la politica dei bandi va nel senso di una maggiore trasparenza, chiede che l'Usigrai intervenga immediatamente, d´intesa con l'Asr stessa, per correggere una norma che penalizza i colleghi del Lazio. Un´azione che deve tenere conto che il bando prevede il 30 settembre come termine ultimo e perentorio per la presentazione delle domande e che quindi, un ulteriore riduzione dei tempi aggraverebbe ancor più la penalizzazione dei colleghi del Lazio». In campo anche il Codacons. Contro il bando discriminatorio si schiera anche il Codacons, che considera discriminatori i requisiti di residenza ed età e minaccia un ricorso al Tar. «Abbiamo chiesto una modifica immediata del bando alla Rai e al ministero del Tesoro, azionista della società», ha scandito il presidente dell'associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. (Il Messaggero)


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L’Associazione Stampa Romana denuncia la discriminazione dei colleghi del Lazio. Roma, 7 settembre 2010. L’Associazione Stampa Romana denuncia la discriminazione dei colleghi del Lazio nell'attuazione del bando della Rai per la Selezione del Personale Giornalistico 2010, varato in data 1° settembre. Mentre nella stesura del bando si vincola alla residenza la partecipazione, restringendo l'area a 20 regioni (comprese le province autonome di Trento e Bolzano) Lazio escluso, nel modulo pubblicato sul sito www.lavoraconnoi.rai.it  si concede ai richiedenti la facoltà di indicare altre due regioni oltre a quella di residenza. Si tratta di un vulnus al diritto costituzionalmente garantito dei lavoratori a concorrere liberamente a un'opportunità di lavoro. L'Associazione Stampa Romana, pur riconoscendo che la politica dei bandi va nel senso di una maggiore trasparenza, chiede che l'Usigrai intervenga immediatamente, d'intesa con l'Asr stessa, per correggere una norma che penalizza i colleghi del Lazio. Un'azione che deve tenere conto che il bando prevede il 30 settembre come termine ultimo e perentorio per la presentazione delle domande e che quindi, un'ulteriore riduzione dei tempi aggraverebbe ancor più la penalizzazione dei colleghi del Lazio. (Asr)


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Puntoeacapo: “Il sindacato non puo' permettere discriminazioni sui posto di lavoro e sull'accesso al lavoro”. Il sindacato non può permettere discriminazioni sui posto di lavoro e sull'accesso al lavoro. Eppure, fino alla denuncia dell'Associazione Stampa Romana, sollecitata da Puntoeacapo,  e che si è tradotta in un comunicato “riparatore” rivolto  all’Usigrai, nessuna voce ufficiale si era levata per protestare contro i requisiti richiesti da un bando di selezione per le redazioni regionali della Rai. Un bando che riguarda tutte le regioni italiane e che esclude esplicitamente i colleghi residenti nel Lazio e solo loro.  Il fatto che si cerchino giornalisti per le redazioni regionali non autorizza a credere che un residente a Roma, disposto a trasferirsi a Torino come a Palermo o a Bolzano, non possa essere ritenuto più indicato e capace di un collega effettivamente residente sul posto. Del resto per i colleghi di tutte le altre regioni italiane è possibile vincere il concorso ed essere assunti in una redazione di un luogo diverso da quello di residenza.  Uno scandalo, una discriminazione anticostituzionale. In un contesto di complessiva poca chiarezza. Il bando della Rai, infatti, non stabilisce neanche quanti giornalisti verranno selezionati. Nel testo si parla soltanto di "future esigenze" e  si precisa che il contratto offerto sarà a tempo determinato. Il che vuol dire che non saranno del tutto garantiti neanche i selezionati. Evidentemente l’importante, per questo bando che l'Usigrai non ha denunciato, è che i giornalisti che risiedono a Roma e nel Lazio non possano partecipare: non conta il merito, conta la burocrazia. (Puntoeacapo)


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Leggi in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5426


AVVISO - LA RAI SELEZIONA


GIORNALISTI PROFESSIONISTI


PER LE SEDI REGIONALI.


Oltre all'iscrizione all'Ordine come professionista sono richieste la laurea ed un'età non superiore ai 36 anni. La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere inoltrata, entro e non oltre il 30 settembre 2010, ESCLUSIVAMENTE attraverso la compilazione di un apposito form on line accessibile dalla home page del sito www.lavoraconnoi.rai.it nell’area riservata all’iniziativa “RICERCA GIORNALISTI PROFESSIONISTI 2010”.


di www.rai.it


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