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La Rcs ha allo studio
la cessione di proprietą
immobiliari e della divisione
periodici per far cassa

Milano, 6 settembre 2010. Il primo mattone del piano industriale 2011-2013 che verrà’ ufficializzato il 10 novembre prossimo, al quale stanno lavorando i vertici di Rcs Mediagroup, è la valorizzazione di quel che resta del patrimonio immobiliare della casa editrice. E’ quanto si legge in un articolo di Milano Finanza dove si aggiunge che nel portafoglio di immobilizzazioni materiali che vale 361,9 milioni, ci sono proprieta’, in Italia e all’estero, che possono essere cedute per fare cassa. Tra queste, il prestigioso edificio di via Solferino 28. La società non vuole svenderlo, forte delle valutazioni degli analisti che hanno stimato un valore di mercato oscillante tra i 200 milioni (Mediobanca) e i 400 milioni (Intermonte), del resto il debito da abbattere è di circa 1,1 miliardi. Inoltre il piano industriale di Rcs punterà sui nuovi format multimediali per i quotidiani, sulla rivisitazione del rapporto con Dada e sulla cessione della divisione Periodici. (MF-DJ)


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Rcs: oggi il Patto esamina le  linee guida del piano strategico 


 


 


Milano, 8 settembre 2010. Saranno le linee guida del piano strategico di Rcs l’oggetto principale della riunione del Patto di Sindacato della società editoriale, in programma oggi nella sede di via Solferino a Milano. Il Patto vedrà inoltre la presenza, per la prima volta, di un nuovo rappresentante, John Elkann che nella veste di neo presidente della Fiat prende il testimone di Luca Cordero di Montezemolo per rappresentare il Lingotto nell’organo che riunisce complessivamente il 65,7% del capitale di Rcs. Il piano industriale, secondo quanto scritto da MF nei giorni scorsi, verrà presentato oggi agli azionisti probabilmente dall’a.d. Antonello Perricone e dovrebbe delineare due aree di manovra, da una parte la valorizzazione del patrimonio immobiliare, in particolare la sede storica del Corriere della Sera, per la quale circolano stime tra 250 mln e 400 mln euro, e dall’altra la forte spinta sui contenuti, dai nuovi format multimediali per Corriere e Gazzetta dello Sport (per mobile e tablet pc) all’implementazione delle piattaforme web per integrare la carta stampata e al rafforzamento della presenza su Sky Italia con nuovi canali tematici. Sempre secondo MF sarebbero allo studio cessioni sul fronte dei Periodici, potrebbero essere cedute Fabbri Editori e il 34,5% detenuto in Igp Decaux, mentre rimarrà immutata la partecipazione al gruppo Finelco. Di ieri e’ invece la conferma da parte di Rcs che “e’ allo studio una possibile valorizzazione di Dada, affidata a primario operatore finanziario”, indagine allo stato attuale “ancora a uno stadio assolutamente preliminare”. Sul fronte della compagine dei soci aderenti al Patto non dovrebbero arrivare sorprese dalla riunione odierna come peraltro annunciato da piu’ parti nei giorni scorsi. Non dovrebbero dunque arrivare disdette in vista della scadenza del termine per la relativa presentazione, fissata il 14 settembre, sei mesi prima della naturale scadenza del patto stesso. Nei mesi scorsi erano circolate ipotesi su possibili uscite, ipotesi smentite in particolare da FonSai, Merloni ed Edison. Allo stesso tempo e’ escluso che possano arrivare nuove adesioni, o quantomeno richieste di aderire ad un organo che rappresenta un salotto dell’imprenditoria italiana al pari di quello di Mediobanca. Porte ancora chiuse dunque all’imprenditore della sanità Giuseppe Rotelli, che pur avendo vincolato il 2% non sara’ rappresentato direttamente nel Patto. “Il clima non è cambiato”, ha affermato nel fine settimana l’imprenditore Francesco Merloni, in merito ad un ingresso di Rotelli. Dunque, al centro del patto odierno ci sarà solo l’esame del piano strategico con l’unica novità rappresentata dalla presenza di John Elkann. (MF-DJ)


 


 


 





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