MESSAGGIO DI PROPAGANDA SINDACALE
Leggi in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5284
Manifesto in 31 punti. E’ nato il MIL (Movimento “Informazione e Libertà”).
Il 10 giugno 2010 si è svolta la riunione al Circolo della stampa di Milano dei candidati della Lista civica Indipendente, di amici e simpatizzanti della nuova formazione culturale. L’annuncio di Franco ABRUZZO e di GIANNI DE FELICE.
Centralità della deontologia – Giornalisti solo per via universitaria – Conferma del praticantato d’ufficio soprattutto per i pubblicisti che vivono di giornalismo - “Banchieri, giù le mani dai giornali” - “La pubblicità stia al suo posto e non sostituisca l’informazione” -“Si pubblica tutto ciò che non è temporaneamente vietato dal Gip, salvaguardando la dignità della persona e la verità sostanziale dei fatti” - Dobbiamo tornare a fare inchieste, che facciano male a qualcuno - Garantire ai redattori addetti al desk, come prevede il Cnlg, il diritto alla firma almeno settimanalmente - Tabella di compensi relativi agli articoli, ai servizi giornalistici e fotogiornalistici depositata presso le Camere di commercio e che valga come uso o consuetudine - Attuazione dell’articolo 45 (“Aggiornamento culturale e professionale”) del Cnlg con il gettito assicurato dall’articolo 116 della legge 388/2000 oggi incamerato dall’Inpgi in mancanza di un’intesa Fnsi/Fieg: è una priorità la costituzione del “Fondo nazionale paritetico interprofessionale per la formazione continua dei giornalisti” - Creazione della figura del “MEDIATORE” all’interno dei Consigli dell’Ordine prevista dal dlgs 28/2010 per risolvere in via “amichevole” le vertenze civili (status professionale, deontologia, tariffe, lavoro autonomo, diffamazione a mezzo stampa, abusivismo, rettifiche e periodici tecnici) - Ritorno all’Inpgi pubblico?
di FRANCO ABRUZZO
consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia
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FRANCO ABRUZZO: “Cerco 100 candidati per le elezioni sindacali di novembre in Lombardia. Scrivetemi all’indirizzo fabruzzo39@yahoo.it".
“Basta con i professionisti del sindacato. E’ ora che colleghi volenterosi e competenti decidano di prendere in mano le proprie sorti scendendo in campo. Diciamolo: fare sindacato non è una passeggiata. E’ necessario conoscere il contratto e la normativa sul lavoro nonché avere dimestichezza nel leggere i bilanci delle case editrici e una busta paga. Ma questa non è una prerogativa dell’attuale classe sindacale. Ci sono tanti colleghi, giovani e meno giovani, che hanno un vantaggio rispetto ai colleghi che ricoprono ruoli delicatissimi: non sono contaminati dalle logiche dell’inciucio e della spartizione. Io mi rivolgo proprio a quelle persone che hanno voglia di dedicarsi con spirito di servizio e iniziativa. Le mie conoscenze di diritto e la mia precedente esperienza come presidente dell’Ordine potranno essere utili ad indirizzare, a coltivare e a crescere la nuova classe sindacale che si propone, attraverso il MIL, di mandare a casa “lor signori” capaci solo si firmare stati di crisi in aziende in attivo. Per le elezioni del novembre 2010 dobbiamo presentare una lista di candidati seria e credibile, competente ed efficace. Sogno un sindacato combattente, conflittuale e che sappia dire qualche no e che abbia un progetto della professione. Cerco 100 candidati. Scrivetemi all’indirizzo fabruzzo39@yahoo.it".
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