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Stampa

'Ndrangheta.
Incendiata l'auto
di un giornalista
a Reggio Calabria

Roma, 5 febbraio 2010.  L'auto di Antonino Monteleone, giornalista freelance di Reggio Calabria, è stata incendiata da ignoti la notte scorsa nella città dello stretto. Antonino Monteleone da anni scrive di 'ndrangheta nel suo blog e collabora anche con il Fatto Quotidiano ed altre testate, ma anche a programmi televisivi come Report. Non è la prima volta che Antonino Monteleone viene preso di mira dalla 'ndrangheta che gli aveva già mandato segnali di inequivocabili. La settimana scorsa era stato il giornalista de Il Quotidiano della Calabria Michele Albanese ad essere preso di miro, con una lettera di minacce. Ma in Calabria l'elenco dei giornalisti minacciati e molto lungo si allunga sempre di più. (Apcom)


INTIMIDAZIONE A GIORNALISTA REGGIO CALABRIA, INCENDIATA AUTO


Reggio Calabria, 5 febbraio 2010. Incendiata a Reggio Calabria da persone non identificate l’automobile del giornalista free-lance Antonino Monteleone. La vettura (una Fiat Idea), che è stata prima cosparsa con liquido infiammabile, è rimasta distrutta. Monteleone ha denunciato l’intimidazione alla Polizia. Monteleone collabora con numerosi organi di stampa, tra cui Il Fatto Quotidiano ed Il Punto, e televisive, tra cui Report.  Dal 2006 cura e gestisce un blog che è molto seguito. “Sono molto amareggiato - ha detto Monteleone - per quanto é accaduto. Ciò che ipotizzo è che qualcuno, ma non so chi, abbia voluto vendicarsi nei miei confronti per una questione  legata alla mia attività professionale. Se qualcuno vuole intimidirmi, però, ha sbagliato indirizzo”. (ANSA).


LOIERO: “ATTO VILE”.


Catanzaro, 5 febbraio 2010. «Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà al giornalista Antonino Monteleone per il vile atto intimidatorio di cui è stato oggetto nella notte». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. «L'ennesimo, di questi tempi - aggiunge Loiero - contro quella stampa calabrese che con coraggio sta affrontando battaglie di legalità». (ANSA).  


INTIMIDAZIONE A GIORNALISTA: SOLIDARIETÀ SINDACATO CALABRIA


Catanzaro, 5 febbraio 2010. «Nessuna intimidazione riuscirà a condizionare giornalisti e giornali veramente liberi». Lo afferma il segretario del sindacato dei giornalisti della Calabria e componente della giunta esecutiva della Fnsi, Carlo Parisi, circa l'intimidazione del collega Antonino Monteleone. Parisi, esprimendo la piena e convinta solidarietà del Sindacato dei Giornalisti della Calabria e della Federazione Nazionale della Stampa, ricorda che «quello di Monteleone altro non è che l'ultimo episodio di violenza ai danni di chi, quotidianamente, si adopera per garantire anche in Calabria un'informazione corretta e priva di censure». (ANSA).


INTIMIDAZIONE A GIORNALISTA. CALIPARI: COLPITA STAMPA SERIA


Reggio Calabria, 5 febbraio 2010.  «Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà al giovane giornalista Antonino Monteleone per il vile atto intimidatorio di cui è stato vittima nella notte». A sostenerlo è Rosa Villecco Calipari, vice presidente del gruppo Pd alla Camera. «Per l'ennesima volta - aggiunge - viene colpita quella stampa seria che con coraggio da tempo affronta battaglie di legalita». (ANSA).


'Ndrangheta: da Rosarno


allarme  sulla situazione


dei giornalisti  calabresi


 


Rosarno (Rc), 6 febbraio 2010. Un forte allarme sulla situazione dei giornalisti calabresi minacciati dalla 'ndrangheta è stato lanciato stamattina dall'assemblea convocata a Rosarno dall'istituto di istruzione superiore «Raffaele Piria» in occasione della presentazione del libro di Arcangelo Badolati e Giovanni Pastore «Banditi e schiave» sul ruolo delle 'ndrine albanesi. Sono stati, in particolare, citati solo gli ultimi casi di minacce e pesanti intimidazioni a giornalisti calabresi, Antonino Monteleone, Michele Albanese e Angela Corica, sottolineando come ci sia ormai un problema vero e proprio di democrazia in alcune aree della Calabria, in modo particolare la provincia di Reggio Calabria. Nel corso del dibattito, cui hanno partecipato tra gli altri i giornalisti Genevieve Makaping, Filippo Veltri ed il magistrato della Dda di Reggio Calabria Roberto Di Palma, è stato sottolineato come gli ultimi casi sono solo la punta di un iceberg che tocca i cronisti più impegnati nelle singole realtà in un'opera di denuncia dell'azione delle cosche mafiose. «A rischio - è stato ancora detto - c'è la tenuta della società e non è quindi più tollerabile che si faccia ancora in Calabria un'antimafia a giorni alterni, con troppe dimenticanze e amnesie». (ANSA).


INTIMIDAZIONE A GIORNALISTA. ORDINE CALABRIA: TROPPI EPISODI


Catanzaro, 6 febbraio 2010. «Solidarietà piena e convinta» è stata espressa dal presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, ad Antonino Monteleone, il giornalista reggino cui è stata incendiata l'autovettura. «Ti esprimo, anche a nome di tutto il Consiglio dell'Ordine, - ha scritto Soluri a Monteleone - la più piena e sincera solidarietà per la grave intimidazione subita. Lo faccio sottolineando come vadano purtroppo moltiplicandosi gli atti intimidatori nei confronti di tanti giornalisti calabresi, soprattutto di quelli più impegnati sul fronte della cronaca nera e giudiziaria o sul fronte delle battaglie civili contro la criminalità organizzata e le varie 'zone grigiè che di fatto la fiancheggiano». «Sono sicuro - ha aggiunto Soluri - che l'intimidazione non raggiungerà lo scopo e che anzi moltiplicherà le tue forze e le tue energie per le battaglie che conduci come cittadino e come giornalista». (ANSA).


 






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