MAFIA. CONSIGLIO EUROPA: DIFENDERE INCOLUMITÀ dei GIORNALISTI (nel RAPPORTO SI CITANO ANCHE LIRIO ABBATE E ROBERTO SAVIANO).
Strasburgo, 21 gennaio 2010. Gli Stati membri del Consiglio d'Europa devono impegnarsi maggiormente per garantire l'incolumità dei giornalisti. Il richiamo è contenuto nel rapporto sul «Rispetto per la libertà dei media», redatto dal parlamentare britannico Andrew McIntosh, che verrà discusso e votato mercoledì prossimo dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa riunita in sessione plenaria. Nel capitolo dedicato a quella che Andrew McIntosh definisce «la più seria e dannosa violazione della libertà di stampa», cioè l'uccisione, l'aggressione, l'intimidazione dei giornalisti ma anche «l'impunità di cui godono coloro che commettono questi crimini», il parlamentare richiama tra gli altri il caso dell'Italia. Nel rapporto si cita quanto accaduto a Lirio Abbate, giornalista dell'Espresso ed ex redattore dell'Ansa. Il 2 settembre 2007, si ricorda nel rapporto, due uomini tentarono di mettere una bomba sotto la sua macchina. Questo avveniva dopo la pubblicazione del libro «I complici» sulla connivenza tra politica e mafia, scritto insieme a Peter Gomez. Nel documento viene citato anche il caso di Roberto Saviano, che vive sotto protezione. Secondo i giudici italiani, si legge nel documento, «minacce di morte e aggressioni vengono usate comunemente da elementi criminali, inclusa la mafia, per forzare i giornalisti italiani a tacere». (ANSA).
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