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L’uomo dell’anno.
Riotta e il cdr del Sole
divisi da Tremonti.
In coda i documenti.

Milano, 6 gennaio 2010. Tremonti o Marchionne? La classifica dell’uomo dell’anno stilata dal Sole 24 Ore continua a far discutere, non solo i giornali ed editorialisti. La scelta del direttore Riotta (Tremonti) non è piaciuta a molti e meno che mai al comitato di redazione del quotidiano della Confindustria, che ha chiesto al direttore, via email (fonte Dagospia) «di intervenire affinché sul giornale» fosse resa «pubblica la composizione del campione, visto che il generico riferimento a firme del Sole potrebbe indurre il lettore a ritenere che quelle stesse firme, che quotidianamente ritrova sul giornale, abbiano contribuito e condiviso la scelta dell’uomo dell’anno». Replica del direttore (sempre Dagospia): «La scelta editoriale non è un referendum.


Abbiamo discusso e ragionato in riunione e in direzione». Fine? No, perché sia Riotta che il cdr ieri sono ritornati sull’argomento sulle pagine del Sole. Il primo sottolineando (a pagina 10 con un articoletto titolato “Epitteto uomo dell’anno”) che stilando la classifica dei personaggi dell’economia italiana 2009 «ci sembrava al massimo di aver peccato per mancanza di originalità ». I nomi «votati dai colleghi – ricorda – includono il ministro dell’economia Tremonti, il governatore Draghi, la presidente della Confindustria, un piccolo imprenditore, il Ceo dell’Eni, gli editori Berlusconi (Marina) e De Benedetti, i banchieri», insomma tutti nomi da prima pagina, «fino a Saviano per la sua battaglia di legalità al Sud». La sorpresa non è per chi, elogiando o criticando la scelta, ha tratto materia di dibattito, ma per chi «Pierino o Lucignolo ha voluto seminare (Tremonti? Scaroni? venduti!) l’eterna zizzania italiana». «Non ne capiremmo davvero – conclude Riotta – la ragione, se non ricordassimo l’Epitteto studiato da giovani, il Manuale: l’infelicità del servo è credere che tutto il mondo sia popolato solo da servi, suoi simili infelici». A pagina 12, il comitato di redazione del Sole 24 Ore, però, «sente l’esigenza di un chiarimento nei confronti dei lettori » perché «il fatto che nell’articolo che parla di Tremonti si scriva “che le firme del Sole 24 Ore hanno discusso per scegliere la persona dell’anno 2009” potrebbe indurre il lettore a pensare che il corpo redazionale, o almeno i colleghi che quotidianamente si occupano in generale di politica o di vicende legate all’attività del ministro dell’economia, siano stati consultati o abbiano fatto parte del panel responsabile della scelta. Così non è stato: la decisione è stata presa dalla direzione del giornale attraverso una discussione avvenuta durante la riunione in redazione... Né il cdr né i colleghi sono stati informati preventivamente dei criteri che sono stati adottati per scegliere il ministro Tremonti».


In: http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/115640/riotta_e_il_cdr_del_sole_divisi_da_tremonti


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I DOCUMENTI


1. Comunicato del Cdr


Il Comitato di Redazione del Sole 24 Ore sente l'esigenza di un chiarimento nei confronti dei lettori a proposito della scelta del ministro dell'Economia Giulio Tremonti come uomo dell'anno 2009 sul giornale del 31 dicembre. Il fatto che nell'articolo che parla di Tremonti si scriva che «le firme del Sole 24 Ore hanno discusso per scegliere la persona dell'anno 2009» potrebbe infatti indurre il lettore a pensare che il corpo redazionale, o almeno i colleghi che quotidianamente si occupano in generale di politica o di vicende legate all'attività del ministro dell'Economia, siano stati consultati o abbiano fatto parte del panel responsabile della scelta. Così non è stato: la decisione è stata presa dalla direzione del giornale attraverso una discussione avvenuta durante la Riunione di redazione. È indubbio che la linea editoriale del giornale rientri a tutto campo nei poteri e nelle competenze del direttore, come anche il Contratto di lavoro giornalistico prevede. Ma è giusto che, per amore di chiarezza, i lettori sappiano che la scelta di Tremonti è stata appunto fatta dalla direzione che ha discusso e ragionato con i componenti della Riunione di redazione. Né il Cdr né i colleghi che scrivono quotidianamente di politica, tra l'altro, sono stati informati preventivamente dei criteri che sono stati adottati per scegliere il ministro Tremonti. Il Comitato di Redazione del Sole 24 Ore ritiene doverosa questa precisazione nello spirito che ha sempre caratterizzato i giornalisti e il giornale, che è quello della massima chiarezza nei confronti dei nostri lettori.


Il Comitato di redazione del Sole 24 Ore


 


2. LA CLASSIFICA DEL SOLE 2009


Epitteto uomo dell'anno


Stilando, alla vigilia di Capodanno, la classifica dei personaggi dell'economia italiana 2009 ci sembrava al massimo di aver peccato per mancanza di originalità (confessiamo: ora della scelta pubblica, la riunione di redazione del Sole alle 11, in collegamento video con la sede di Roma e nessuno aveva ancora toccato spumante!). I nomi votati dai colleghi includono il ministro dell'economia Tremonti (numero 5 per il Financial Times 2009 e, by default, infine primo in Italia), il governatore Draghi, la presidente di Confindustria, un piccolo imprenditore, il Ceo dell'Eni, gli editori Berlusconi (Marina) e De Benedetti, i banchieri, insomma i nomi da prima pagina di 365 giorni, fino a Saviano per la sua battaglia di legalità al Sud. Ringraziamo quindi i colleghi di tante testate, Unità, Riformista, Il Giornale, Voce.info, Chicago Boys, per avere elogiato o criticato la scelta, traendo materia di dibattito dalla nostra classifica. Ci ha sorpreso solo chi, Pierino o Lucignolo, ha voluto seminare (Tremonti? Scaroni? venduti!) l'eterna zizzania italiana. Non ne capiremmo - davvero - la ragione, se non ricordassimo l'Epitteto studiato da giovani, il Manuale: l'infelicità del servo è credere che tutto il mondo sia popolato solo da servi, suoi simili infelici.


(nota attribuita a Gianni Riotta)





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