Roma, 1 gennaio 2009. Una nuova rivista, "il Reportage", sara' in libreria
dai primi di gennaio. E' un "trimestrale di scrittura, giornalismo e
fotografia", che nasce dall'esigenza di riscoprire e dare spazio a una forma
di giornalismo, spesso a cavallo con la letteratura, un po' dimenticata o
perlomeno sacrificata nei giornali di oggi. Il reportage ha avuto anni
ruggenti (vi si sono dedicate tutte le grandi firme del giornalismo e
moltissimi scrittori: come non ricordare i nostri Buzzati e Parise, per non
dire di Hemingway, Orwell, Garcia Marquez), che sembrano purtroppo lontani.
Ma un reportage puo' avere due linguaggi, quello del testo e quello delle
immagini.Gli esempi di Epoca o dell'Illustrazione Italiana parlano chiaro. A
questo proposito, la rivista - edita da Edizioni Centouno - intende
valorizzare la figura del fotoreporter, garantendo ai grandi fotogiornalisti
pari dignita' con coloro che firmano i pezzi di testo: il punto di vista del
fotografo si affianca, non si accavalla, a quello del giornalista e dello
scrittore. E non a caso ampio spazio č dedicato al fotoreportage, fatto di
sole foto che parlano da sč. C'č anche una rubrica di una sola foto, la
foto Vintage, collocabile tra gli anni '50 e i '70, che racconta una storia
con un solo scatto.Questa rivista (direttore č Riccardo De Gennaro,
photo-editor Mauro Guglielminotti) ha una concezione molto flessibile del
reportage, che puo' essere anche un'inchiesta-denuncia, un'intervista, un
viaggio letterario, un diario. Anche la fiction non e' trascurata: ogni
numero di Reportage, che si avvarra' anche di un sito internet
(www.ilreportage.com), ospitera' un racconto. Il primo e' di Dario
Voltolini. Tema del primo numero sono le periferie: Catania strangolata
dalla mafia nel racconto di Riccardo Orioles e Pippo Scata' con le foto
sulle mafie di Alberto Giuliani; i quartieri periferici di New York e
Detroit, svuotati dal boom dei mutui, raccontati da Eleonora Bianchini e
Mauro Guglielminotti: quel pezzo tragico di storia della "periferica"
Argentina nell'intervista di Alejandro Brittos a uno dei guerriglieri
superstiti al massacro di Trelew nel 1972 con i ritratti di Simone Perolari;
la borgata di Ostia, dove fu ucciso Pasolini, descritta da Beppe Sebaste e
dalla fotografa Maria Andreozzi. Ma anche Hong Kong, come in un "viaggio
fino alla fine del mondo", con lo scrittore Carlo Grande e il fotoreporter
Francesco Acerbis, il "viaggio senza viaggio" di Fabio Sebastiani (le foto
sono di Stefano Snaidero) nella metropolitana di Roma, il "trip" del drogato
di eroina raccontato anche in chiave saggistica dal poeta Lello Voce con le
foto di Jessica Dimmocks. Ci sono poi i fotoreportage sull'Africa di Ron
Haviv e sui campi di concentramentio di Auschwitz e Birkenau di Ivo Saglietti. (AGI)