Roma, 30 dicembre 2009. “L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, relatori Mannoni e Lauria, ha deciso all’unanimità dei presenti di aprire un’istruttoria per verificare il rispetto da parte della Rai degli obblighi di obiettività, di equilibrio dell’informazione, di non incitazione alla violenza e di effettiva osservanza del contraddittorio nelle trasmissioni di informazione. Su questo tema saranno anche ascoltati prossimamente dal Consiglio dell’Autorità i vertici della Rai. Al riguardo – com’è noto – autorevoli appelli sono stati rivolti nei giorni scorsi dal Papa per un’informazione scevra dall’odio politico e dal Presidente della Repubblica per ricondurre ogni contrasto politico ed istituzionale entro i limiti di responsabile autocontrollo e civile confronto.
Appello unanimemente accolto e rilanciato nel documento del Presidente Zavoli approvato dall’Ufficio di presidenza della Commissione parlamentare di vigilanza, che ha chiesto alla Rai e ai media che si dica tutto, nel rispetto della verità e della completezza, ma senza cadere in “tonalità apocalittiche” o nella “pratica dell’ammorbidimento”, tenendo presente che la politica ha i suoi linguaggi, ma che chi la interpreta non può dimenticare di essere al servizio di tutto il Paese. L’Autorità ha altresì deciso di investire il neo-costituito Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione in materia di processi in tv delle segnalazioni riguardanti sotto questo profilo alcune trasmissioni della concessionaria pubblica”.
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Testo in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=4346
Codice Tv e Giustizia.
Agcom: stop ai
processi show in tv.
I diritti inviolabili
della persona
pietra angolare del
lavoro giornalistico.
Ordine dei giornalisti, Fnsi, Rai, Mediaset ed emittenti radio tv hanno firmato il CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive. Il Codice trova fondamento nei diritti - garantiti dalla Costituzione - di libertà di espressione del pensiero da un lato e di rispetto dei diritti della persona dall’altro, riconoscendo la necessità di piena esplicazione del diritto di cronaca degli operatori dell’informazione e, nello stesso tempo, l’inderogabile dovere di rispettare nell’esercizio di tale funzione informativa, i diritti alla dignità, all’onorabilità e alla riservatezza delle persone. L'informazione sulle vicende giudiziarie in corso dovrà rispettare i diritti inviolabili della persona, rendere chiare le differenze fra cronaca e commento, fra indagato, imputato e condannato, fra accusa e difesa, e adottare modalità che consentano un'adeguata comprensione. Sarà l'Authority a irrogare le sanzioni nei confronti delle emittenti radiotelevisive, che a loro volta potranno rivalersi sui presunti responsabili (registi, programmisti registi, autori testi, presentatori, conduttori, showman, ecc.) che fino ad oggi la passavano franca. In caso di trasgressione da parte dei giornalisti le eventuali sanzioni resteranno, invece, affidate esclusivamente al giudizio dell'Ordine regionale territorialmente competente.
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