Milano, 29 novembre 2006. Pieno e soddisfacente accordo tra Regione Lombardia e Ordine dei giornalisti della Lombardia sul futuro della scuola di giornalismo “Ifg De Martino”: il contributo annuale (fino al 2010) sarà di 250mila euro. L’intesa è stata raggiunta nel corso di un incontro tra l’assessore regionale alla Formazione Giovanni Rossoni, Franco Abruzzo, presidente dell’Ordine, e Damiano Nigro, vicepresidente dell’Afg “Tobagi”. La sede dell’Ifg, come nel passatop, sarà concessa a titolo gratuito. Rossoni ha paralato anche a nome del presidente della Regione, Roberto Formigoni, che ha seguito la vicenda con particolare attenzione. Regione e Ordine firmeranno quanto prima un “accordo di programma”.
La Regione Lombardia fa formazione con gli stanziamenti del Fondo sociale europeo (Fse) in fortissima riduzione dopo l’allargamento della Comunità ad altri 10 Paesi. Il taglio (50% circa) del contributo all’Ifg non è il solo. Altri enti di formazione hanno subito lo stesso (inevitabile) trattamento.
La Regione Lombardia ha destinato all’Afg-Ifg per il periodo 1 settembre 2004/31 luglio 2005 un finanziamento di 357mila euro (e di 284mila nell’anno 2005/2006). Il fabbisogno reale, invece, è di euro 500.000. Il finanziamento 2004/2005 copre soltanto il 61% del costo totale preventivato, mentre nel 2003/2004 copriva il 79% e nel 2002/2003 addirittura l’88 per cento. Nell’anno finanziario 2005/2006 il rapporto è precipitato al 57 per cento!
Il contributo regionale, già da molti anni, quindi, non copre tutte le spese che l’Ifg deve sostenere per garantire la propria attività. Negli anni precedenti (esattamente 1994-1995) il bilancio presentava, infatti, un disavanzo di 93 milioni di lire, mentre la perdita di esercizio (1998-1999) è stata di 193 milioni. Negli anni successivi il rosso di bilancio si è mantenuto costante. Il finanziamento 2003/2004 di euro 398.500,00 ha subito una riduzione di euro 86.000,00 dirottatati verso un corso di formazione dell’Amministrazione provinciale di Milano. Soltanto grazie a contributi erogati (131mila euro nel 2004) dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è stato possibile garantire l’attività istituzionale dell’Istituto.
Nel corso del 2005 l’Ordine ha versato alle casse dell’Afg-Ifg una somma una tantum di 205mila euro correlata alla imposizione di un contributo straordinario di 10 euro agli iscritti negli elenchi dell’Albo, contributo riscosso con la quota annuale. Con questo ultimo sforzo e tenendo conto del contributo regionale, l’Ordine è riuscito finora a garantire all’Afg/Ifg annualmente circa 12-15mila euro per allievo.
Franco Abruzzo ha dichiarato: “Ho dato pubblicamente atto che la Regione Lombardia ha speso in 30 anni una somma considerevole (15 miliardi di vecchie lire) per la professione giornalistica e che i tagli di oggi non sono addebitabili a una volontà punitiva della Regione ma gli stessi sono figli di una realtà oggettiva (Fse al tramonto). I meriti della Regione sono sempre stati da me riconosciuti (ripeto) pubblicamente. Oggi dico grazie alla Regione e dico grazie al presidente Formigoni e all’assessore Rossoni. Per quanto riguarda l’Ifg sono già stati assunti alcuni provvedimenti non certo leggeri; è previsto un contributo di frequenza, a partire dal prossimo biennio, pari a 3.000,00 euro all’anno pro-capite. Questi, insieme ad altri accorgimenti, non esclusi un intervento economico annuale dell’OgL (di 50mila euro) ed eventuali contributi privati, potranno garantire continuità operativa ad una istituzione, che è stimata a livello nazionale. Le aziende private, contattate dal presidente dell’Afg Giuseppe Barranco di Valdivieso, hanno fatto presente che l’Afg deve trasformarsi in Fondazione per godere di benefici fiscali rilevanti”.
La Scuola di giornalismo dell’Ordine - che oggi ha 40 allievi al biennio contro i 50 e anche i 65 del passato - nei 29 anni di vita ha formato 604 giornalisti professionisti. L’Ifg è una fabbrica di occupati (34 direttori, 6 vicedirettori, 86 capiredattori, 42 inviati o corrispondenti dall’estero, 87 capiservizio, 208 redattori ordinari, 24 addetti stampa, 34 cococo, 11 “vari” e 35 free lance). Questi numeri dicono che le scelte fatte nel 1974/1977 dalla Regione Lombardia e dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia sono state accompagnate da un successo senza eguali. Sul futuro della Scuola, comunque, c’è un comune sentire tra maggioranza e opposizione in seno al Consiglio regionale della Lombardia.
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Nota/ Prima delle elezioni del maggio 2004, un alto esponente di “Nuova Informazione” (Marina Cosi) ha comunicato al presidente dell’Ordine di Milano che il collega Bruno Ambrosi sarebbe stato candidato come consigliere nazionale e che “Nuova Informazione” indicava come presidente dell’Afg “Tobagi” il collega Piero Scaramucci (presente all’incontro). Questo è un fatto che nessuno potrà mai smentire (fr.ab.).