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Stampa

EDITORIA.
‘L’ALTERNATIVA’
SU FNSI
E VERTENZA
MEDIASET

Roma, 9 dicembre 2009.  “E’ curiosa la pretesa della Fnsi che assicura ‘pieno e convinto sostegno’ ai colleghi del gruppo Mediaset impegnati in una complessa trattativa con l’azienda che ha annunciato la nascita di un’agenzia trasversale in cui dovranno confluire 100 giornalisti su un totale di 374. Non si sa se la solidarietà offerta dalla Federazione nazionale della stampa italiana sia una promessa o una minaccia”. Lo dichiarano i membri del direttivo dell’Associazione stampa romana dell’area Fnsi-L’Alternativa, Luciano Ghelfi, Andrea Pesciarelli e Marco Ferrazzoli, che aggiungono: “Le agenzie trasversali interne ai gruppi sono una conseguenza, una delle tante, del contratto di lavoro siglato a tutti i costi da questa dirigenza della Fnsi inutilmente contestato da tanti colleghi. Il presidente Roberto Natale e il segretario Franco Siddi poi meditino sulla manifestazione del 3 ottobre, indetta dalla Fnsi e organizzata dalla Cgil, ‘per la libertà di stampa’, ma in realtà contro il governo Berlusconi, ricordino il boato di applausi che accolse la notizia della sentenza sul cosiddetto lodo Mondadori, un vero e proprio esproprio ai danni della principale azienda editoriale privata in Italia e in Europa, i cui lavoratori hanno la sola colpa di avere il presidente del consiglio come azionista di maggioranza”.


In un’altra nota i consiglieri nazionali della Fnsi Paolo Corsini, Luigi Monfredi e Pierangelo Maurizio, aderenti alla componente di minoranza Fnsi-l’alternativa, rilevano: “L’attuale dirigenza della Federazione nazionale della stampa italiana farebbe bene a meditare sui suoi errori e sul contratto di lavoro che ha siglato, invece di dirsi, ora, in modo strumentale e opportunistico, ‘a fianco dei giornalisti di Mediaset’”, che hanno proclamato lo stato di agitazione dopo che l’azienda ha annunciato il progetto di trasferire circa un terzo dei 374 giornalisti in un’ “agenzia trasversale” interna al gruppo. “La nascita delle ‘agenzie trasversali’ e’ prevista dallo sciagurato articolo 4 , introdotto a tutti i costi nel contratto di lavoro da questa dirigenza della Fnsi, e che apre di fatto le porte alla mobilita’ selvaggia - affermano Corsini, Monfredi e Maurizio -. Quella norma giustificata con l’alibi nobile di salvare i posti di lavoro ai colleghi della carta stampata, che ora la stanno pagando a caro prezzo sulla propria pelle, crea come purtroppo avevamo facilmente previsto enormi problemi anche nelle aziende, come Mediaset, dove non esiste il problema degli esuberi nel personale giornalistico. Fanno bene i colleghi di ‘Eccoci-Comitato giornalisti Mediaset’ a rivendicare la loro autonomia da ogni ingerenza esterna. L’attuale dirigenza della Fnsi eviti di fare altri guai e lasci che siano i colleghi di Mediaset a gestire in prima persona la trattativa e il loro futuro”. (AGI)


 





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