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Stampa

INPGI/1 – L’assestamento
al bilancio preventivo 2009
presenta un avanzo
di euro 80,943 mln
(ed è di 69,702 mln
l’avanzo della gestione
previdenziale: + 5,166 mln
rispetto alle previsioni).

“In riferimento ai contributi dell'anno occorre considerare che la crisi del settore ed i conseguenti piani di riorganizzazione aziendali, sia pure con onere a carico dello Stato, hanno comportato una riduzione della massa retributiva imponibile, con conseguente stallo del trend di crescita delle retribuzioni. In particolare la previsione si assesta a 413,355, con un aumento di 0,200 mln pari allo 0,05% rispetto a quanto preventivato”. L'onere per il trattamento di disoccupazione stimato in assestamento in 10,400 mln segna un aumento di 1,100 mln pari all'11 ,83%. Gli organi dell’ente sono costati nel 2009 euro 1.623.300 contro 1.822.843 euro del 2008 con un calo delle uscite per 199.543 euro. I contributi alle Associazioni regionali della stampa sono cresciuti di 96.233 euro passando da 1.943.767 euro del 2008 a 2.040.000 euro del 2009 con un incremento del 4.95%.

Roma, 10 dicembre 2009. Prima il CdA e poi (il 26/11/2009) il Consiglio generale dell’Inpgi hanno approvato l’assestamento al bilancio preventivo per l’esercizio 2009. Questi i dati più significativi così come emergono dall4e “note illustrative” all’assestamento:



  • Il risultato d'esercizio assestato registra un avanzo di euro 80,943 mln, superiore rispetto a quello stimto in sede di preventivo.~

  • La gestione previdenziale rileva un avanzo di 69,702 mln, superiore di 5,166 mln rispetto a quanto preventivato.

  • La gestione patrimoniale evidenzia un avanzo di 38,142 mln, in flessione per 3,678 mi rispetto al preventivo.

  • I costi di struttura si assestano a 22,883 mln, senza particolari variazioni.

  • Il saldo positivo previsto per gli altri proventi ed oneri è pari a 1,676 mln.

  • Il saldo negativo assestato dei componenti straordinari è pari a 5,693 ml, contro la previsione iniziale negativa di 12,500 ml.

Questi  gli andamenti delle singole gestioni.


GESTIONE PREVIDENZIALE


Il risultato della gestione è rideterminato in assestamento con un saldo positivo di 69,702 mln, superiore di 5,166 mln, pari all'8%, rispetto a quanto preventivato.


Relativamente ai contribuiti obbligatori, la previsione definitiva non presenta particolari variazioni, registrando un incremento pari allo 0,51%, poiché già in sede di preventivo furono considerati gli aumenti contributivi derivanti dai rinnovi contrattuali.


In riferimento ai contributi dell'anno occorre considerare che la crisi del settore ed i conseguenti piani di riorganizzazione aziendali, sia pure con onere a carico dello Stato, hanno comportato una riduzione della massa retributiva imponibile, con conseguente stallo del trend di crescita delle retribuzioni. In particolare la previsione si assesta a 413,355, con un aumento di 0,200 mln pari allo 0,05% rispetto a quanto preventivato.


Analizzando i contributi degli anni precedenti si rileva invece una sostanziale differenza rispetto al preventivo, assestandosi a 9,582 mln, con un aumento di 1,952 mln pari al 25,58%, da attribuire esclusivamente alla contribuzione per l'assicurazione IVS, sulla base degli accertamenti sinora effettuati, sia ispettivi che in via amministrativa.


Le altre voci contributive obbligatorie aumentano in linea con l'incremento IVS.


COSTI


Le principali dinamiche della spesa previdenziale riguardano:


•          la spesa per Pensioni IVS stimata in assestamento in 347,000 mi, con una diminuzione di 4,000 ml pari all'1,14%, quale conseguenza della proiezione della spesa pensionistica al momento di redazione del presente bilancio;


•          l'onere per Trattamento di fine rapporto iscritti assestato a 0,400 mln, con una contrazione di 1,100 mln, pari al 73,33% rispetto alla previsione iniziale;


•          l'onere per Trattamento di disoccupazione stimato in assestamento in 10,400 mln, con un aumento di 1,100 mln pari all'11 ,83%.


GESTIONE PATRIMONIALE


Il risultato di tale gestione si assesta a 38,142 mln, in diminuzione di 3,678 mln, pari all'8,79%, rispetto al preventivo.


I proventi immobiliari registrano una lieve flessione pari allo O.62%, la diminuzione è da attribuire esclusivamente ad una stima assestata degli affitti in riduzione dell'1,47% derivanti prevalentemente dalle locazioni ad uso abitativo. Di contro, si prevedono maggiori proventi per i recuperi delle spese relative alla gestione degli immobili, in aumento per il 5,54%.


I proventi sui finanziamenti di mutui e prestiti registrano un aumento del 4,41 % da attribuire totalmente agli effetti derivanti dall'incremento della concessione dei mutui ipotecari, incremento dovuto sia alla maggiore domanda prodotta dalla riduzione dei tassi d'interesse che alle possibilità offerte dalla nuova normativa sulla portabilità.


La diminuzione della stima sull'ammontare dei proventi finanziari della gestione mobiliare pari al 24,88% va reinterpretata secondo quanto viene successivamente precisato nell'esame dell'andamento complessivo del portafoglio mobiliare e non tiene conto, per una scelta prudenziale, delle eventuali plusvalenze che si potrebbero realizzare entro la fine dell'anno.


La diminuzione degli altri proventi finanziari pari all'86,35% è da attribuire ai minori interessi attivi bancari commisurati ad una giacenza inferiore, quale conseguenza delle scelte d'investimento nel portafoglio titoli delle liquidità di volta in volta disponibili.


ONERI


Le variazioni più rilevanti riguardano:



  • la diminuzione degli oneri della gestione immobiliare in misura del 6,78%, da ricondurre soprattutto allo slittamento temporale delle spese di manutenzione di alcuni immobili siti in Roma e Napoli, per i quali si è in attesa delle autorizzazioni necessarie a procedere da parte delle autorità preposte;

  • la diminuzione degli oneri finanziari della gestione mobiliare in misura del 29,04% derivante, come già accennato, dall'adeguamento delle previsioni contabili alle risultanze riscontrate al momento di redazione del presente bilancio.

COSTI DI STRUTTURA


Le variazioni più rilevanti riguardano:



  • i costi per gli Organi dell'Ente che, si riducono del 3,20%per effetto della stima in riduzione dei rimborsi spese e per i minori costi sostenuti per la ripetizione delle elezioni degli Organi Collegiali riguardo talune circoscrizioni;

  • i costi del personale che si riducono deI1'1,08%, soprattutto in relazione ai minori oneri previsti per gli straordinari e per i rimborsi spese trasferte;

  • i costi per beni e servizi che si incrementano del 3,84% rispetto a quanto previsto prevalentemente per l'aumento delle consulenze finanziarie, tecnico .. attuariali, fiscali e delle spese notarili.

ALTRI PROVENTI ED ONERI


Il saldo positivo assestato degli altri proventi ed oneri ammonta a 1,676 mi, registrando un aumento del 10,99% rispetto al preventivo,


La variazione più rilevante rispetto al preventivo riguarda il riaddebito dei costi alla Gestione separata. Per tale voce, in attesa di una definizione formale dei criteri di riaddebito dei costi in funzione del livello dei servizi, che soprattutto il personale della Gestione sostitutiva dell'AGO sta fornendo alla Gestione separata alla luce del nuovo Regolamento adottato dalla stessa a partire dal 10 gennaio 2009, si è previsto un aumento del 10,12%.


COMPONENTI STRAORDINARI, SVALUTAZIONI E RIVALUTAZIONI


In tale voce sono considerate tutte le poste, di carattere non ricorrente, tipiche della gestione previdenziale o patrimoniale ed, in particolare, le svalutazioni dei crediti accantonati nel rispetto del principio della prudenza.


Il saldo negativo risulta pari a 5,693 mln e si riferisce per la gran parte alle svalutazioni previste sui crediti per contributi e sanzioni, allo stato non modificate rispetto all'assestamento.


AVANZO DI GESTIONE


Alla luce delle risultanze sopra descritte, il risultato economico assestato per l'anno 2009 presenta un  avanzo di 80,943 mln, superiore di 8,588 mln rispetto al preventivo, e sarà destinato così come previsto dal vigente Regolamento. 


 


Nota su costo degli organi dell’ente e sui contributi alle Associazioni regionali della stampa.


Gli organi dell’ente sono costati nel 2009 euro 1.623.300  contro 1.822.843 euro del 2008 con un calo delle uscite per 199.543 euro. I contributi alle Associazioni regionali della stampa sono cresciuti di 96.233 euro passando da 1.943.767 euro del 2008 a 2.040.000 euro del 2009 con un incremento del 4.95%.





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