EUTELIA. GIORNALISTA MINACCIATO: “VADO AVANTI”
Roma, 26 novembre 2009. «Non credo che, se qualcuno ti vuol fare del male, te lo viene a scrivere sul muro di casa, voglio sperare si tratti dell'iniziativa di qualcuno che non aveva nulla da fare... Mi rifiuto di pensare ci sia qualcuno legato all'azienda che pensa di risolvere la questione con delle minacce sul muro». Si dice tranquillo nell'intervista sul sito di Articolo21 Federico Ruffo, l'autore del filmato che riprende il blitz notturno all'ex Eutelia di Roma. In nottata sul muro dell'abitazione di Federico Ruffo, inviato di «Crash», programma di Rai Educational, è stato scritto con vernice rossa «Ruffo sei morto». «Più che per me mi preoccupo per la mia famiglia, il fatto che qualcuno sappia dove abito e sia padrone di girarci intorno e scrivere sul muro non mi piace...» sottolinea il giornalista minacciato, che aggiunge: «Faccio un appello ai giornalisti: dopo il blitz tutti hanno cominciato a occuparsi del caso Eutelia e spero che continuino a parlarne... Questa gente ha bisogno di attenzione, nel momento in cui smettiamo di occuparcene muoiono loro e muore anche l'azienda». Infine, da Ruffo una 'rispostà all'autore della scritta: «...non credo di aver fatto nulla di male, nè di essermi nascosto, se qualcuno ha qualcosa da contestare sa dove trovarmi, ma se la strada è quella delle minacce a me o alla mia famiglia hanno sbagliato, non è così che mi impediranno di andare avanti con l'inchiesta». «Solidarietà a Ruffo», afferma il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. «Nessuno prenda sotto gamba questa vicenda perchè un'azienda in cui si è potuta concepire una carica di vigilantes contro lavoratrici e lavoratori sul posto di lavoro è sempre un'azienda a rischio. In ogni caso -conclude Giulietti- l'azienda Rai per esprimere solidarietà al giornalista potrebbe mandare quelle immagini in prima serata. Sarebbe una grande iniziativa civile». (Adnkronos) :
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