ISLAM: INCARCERATA PER i PANTALONI, raggiunge PARIGI GIORNALISTA SUDAN.
Parigi, 24 novembre 2009. È riuscita a lasciare il Sudan nascosta sotto un niqab, la giornalista Lubna Ahmed al-Hussein incarcerata nel suo Paese per aver osato portare dei pantaloni «'indecenti». Con un «coraggio importante per le donne arabe e africane» sottolineato dal ministro degli Esteri, Bernard Kouchner, che alla vigilia della Giornata mondiale della violenza contro le donne l'ha ricevuta al Quai d'Orsay. «L'articolo del codice penale che secondo i giudici che mi hanno condannato vieta alle donne di portare i pantaloni non esiste, esiste solo nelle loro teste», ha sottolineato la giornalista, incarcerata in luglio assieme ad altre donne in pantaloni che, dichiaratesi colpevoli, sono state condannate ad essere frustate. Lubna si è invece rifiutata ed è finita in carcere. È uscita dal carcere in libert… provvisoria, e nel frattempo ha scritto un libro, «40 coups de fouet pour un pantalon», 40 frustate per un paio di pantaloni, edito da Plon, che presenterà domattina al Cape, l'associazione della stampa estera a Parigi, per iniziativa del Club della stampa araba e dell'associazione per la difesa della donna Ni Putes Ni Soumises, Nè puttane nèsottomesse. Nel libro oltre a raccontare la sua vicenda, Lubna parla della condizione femminile nel suo Paese dove è applicata la sharia. (ANSAmed).
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