Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
  » FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  FNSI-Giornalismo dipendente
Stampa

Vertenza contrattuale: la Giunta della Fnsi
propone 7 giorni di sciopero consecutivi:
"E’ sacrificio eccezionale ma è unica strada"


 


Roma, 25 ottobre 2006. La Giunta della Federazione della Stampa ha deciso all'unanimità di proporre ai giornalisti della carta stampata e delle agenzie di informazione e del web una settimana di sciopero consecutivo prima della festività natalizie e senza alcun preavviso. "Il profondo disagio e la protesta dei giornalisti italiani – si legge in una nota -  costringe la Fnsi a proporre alle giornaliste e ai giornalisti, che hanno già attuato dodici giorni si sciopero, un eccezionale sacrificio per difendere il diritto all'autonomia, alle tutele ed a uno stipendio dignitoso sia per i giornalisti dipendenti sia per le migliaia di collaboratori sfruttati e mal pagati. Gli editori, inoltre, stanno conducendo una sempre più esplicita campagna contro l'autonomia e la solidità finanziaria dell'Istituto di Previdenza di categoria, l'Inpgi, cercando di ottenerne il controllo per bloccare l'attività di ispezione e di vigilanza sulle violazioni contributive di molte aziende editoriali".


"L'obiettivo della protesta - conclude la Fnsi - è di ottenere dalla Fieg un serio tavolo di negoziato su tutti i temi in discussione, tavolo finora ossessivamente negato dalla Fieg nonostante le ripetute e sincere manifestazioni di disponibilità del sindacato a discutere tutti gli aspetti dello scontro. La Fnsi ha confermato più volte questa volontà di trattativa senza pregiudiziali al Ministro del Lavoro Cesare Damiano che ha assunto una positiva iniziativa per cercare di convincere gli editori a cambiare posizione. Il Governo, nell'attuale fase del mondo della comunicazione del nostro Paese ha la responsabilità non solo di creare le condizioni per un confronto sereno tra editori e giornalisti, ma anche di assicurare prospettive certe di sviluppo e di innovazione al mondo della comunicazione, in una prospettiva di aumento del pluralismo e di equilibrio nella distribuzione delle risorse. La Fnsi segue con attenzione le annunciate iniziative legislative della Presidenza del Consiglio e del Ministero della Comunicazione ed esprime preoccupazione per possibili tagli alle provvidenze per l'editoria e per le scelte relative al ruolo del servizio pubblico della Rai in un sistema della comunicazione (carta stampata, televisioni, radio, web) che garantisca a tutti i soggetti, grandi e piccoli, vere opportunità di sviluppo. Obiettivi e valori solennemente affermati dal Presidente della Repubblica, interprete della Costituzione e garante dei diritti dei cittadini. La Fnsi - conclude - si rammarica di essere costretta a proporre una nuova e massiccia tornata di scioperi che farebbe mancare per molti giorni l'informazione all'opinione pubblica, ma la strada della protesta è l'unica che può consentire la ripresa del dialogo". (Apcom).


 


Fieg: “Editori mantengono posizione di fermezza” 


Roma, 26 ottobre 2006.  ''L'invito della FNSI alla proclamazione di una settimana di sciopero consecutivo nei giornali e, con modalità diverse, nell'emittenza televisiva, conferma l'assoluto disprezzo della stessa per le esigenze informative dei cittadini e l'incoscienza con la quale sta conducendo la vertenza sindacale, ignorando le difficoltà attuali e le necessità di rinnovo del settore della stampa impegnata in un duro confronto con i mezzi emergenti di comunicazione che usufruiscono di favorevoli condizioni contrattuali, di organizzazione e di economicità di esercizio''. 


Lo sostiene la Federazione italiana editori giornali in una nota in cui replica all'annuncio della Fnsi sui prossimi scioperi legati alla vertenza contrattuale. ''La stampa, per la propria sopravvivenza e il proprio sviluppo - continua la Fieg - ha necessità assoluta di ricondurre sotto controllo l'abnorme incremento del costo del lavoro giornalistico e di acquisire migliori condizioni di organizzazione del lavoro redazionale. I giornalisti, pur in assenza di rinnovo, continuano ad usufruire dei vantaggi e dei benefici del contratto scaduto e non subiscono danni economici in quanto gli automatismi contrattuali garantiscono ampiamente la copertura dell'inflazione reale. I giornalisti perseguono, inoltre, rivendicazioni retributive e normative che non hanno corrispettivo in nessun Paese europeo”. Conclude la Fieg: ''La libertà di stampa del Paese si difende assicurando alle imprese solidità economica e possibilità di sviluppo. Gli editori mantengono la loro posizione di fermezza quali che siano le azioni prospettate''. (ANSA).


 


 


 


 


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)