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Stampa

GIORNALISTI:
PROIETTILI E ANCORA
MINACCE DI MORTE
PER NELLO REGA.
"Comincio ad avere paura.
Non ho alcuna protezione".

FNSI: INCONTRO URGENTE CON MARONI DOPO MINACCE A REGA. NATALE: ADOTTARE MISURE DI SICUREZZA CHIESTE DA “OSSIGENO”.

Roma, 21 novembre 2009. Una busta con dentro due proiettili e nuove minacce di morte è stata recapitata questa mattina a Roma nell'abitazione del giornalista di Televideo Nello Rega, autore del libro Diversi e divisi, romanzo sulla convivenza tra cristiani e islamici. Lo racconta, sul sito dell'Associazione Articolo 21, lo stesso giornalista, che spiega: «Comincio ad avere paura». Nella busta, riferisce il giornalista, che ha ricevuto le prime minacce in settembre, c'era scritto, «Morirai in nome di Allah con la mano di Hezbollah perchè vai in televisione e dici bugie.». Il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti ha chiesto al ministro degli Interni Maroni «di predisporre tutte le misure di sicurezza più opportune come peraltro sollecitato dal Prefetto di Potenza». «Non sottovalutiamo la pericolosità di queste minacce come hanno rivelato i deputati Jean Leonard Touadi e Pina Picierno nelle loro interrogazioni e come ha scritto Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno osservatorio Fnsi - ha detto Giulietti - E accanto alla scorta tradizione quella che è fondamentale è una scorta mediatica. Giornali e tv, a cominciare dal servizio pubblico non possono spegnere i riflettori su questa inquietante vicenda». Rega, che sottolinea di voler continuare a scrivere, si sente isolato. «Quando vado a Potenza, dove vive mia madre c'è un sistema di protezione. Se mi muovo da lì sono nelle mani di Dio». Il giornalista fa notare che «a parte la Prefettura di Potenza nessuna reazione da parte del Ministero dell'Interno. Maroni non si è mosso e non capisco perchè. Nessun riscontro da Roma. Eppure è da lì che è partito tutto. Era fine settembre. È nel parcheggio Rai di Saxa Rubra che mi hanno recapitato i primi proiettili». (ANSA).


FNSI: INCONTRO URGENTE CON MARONI DOPO MINACCE A REGA. NATALE: ADOTTARE MISURE DI SICUREZZA CHIESTE DA OSSIGENO.


Roma, 21 novembre 2009.Dopo l'avvertimento per Nello Rega, il giornalista del Televideo Rai autore di un libro sul rapporto tra mondo cristiano e mondo islamico, che ha ricevuto una nuova lettera contenente due proiettili e minacce di morte, il sindacato dei giornalisti rinnova l'appello perchè «siano adottate a tutela del collega tutte le necessarie misure di sicurezza», già sollecitate da Ossigeno, l'Osservatorio della Fnsi e dell'Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati, diretto da Alberto Spampinato. «Torniamo a chiedere al ministro Maroni un incontro urgente - dichiara il presidente della Fnsi, la Federazione nazionale della Stampa, Roberto Natale - nel quale esaminare la situazione e le forme di protezione per i troppi giornalisti che corrono rischi gravi o gravissimi in conseguenza della loro attività». (Adnkronos)


Minacce al giornalista Rega per libro su cristiani e islamici.


Le lettere minatorie hanno iniziato ad arrivare dopo la pubblicazione di un libro, “Diversi e divisi”.  L'ultimo cronista a vedersi recapitare lettere minatorie per aver svolto il proprio lavoro è Nello Rega, giornalista del televideo Rai ed autore del testo sul tema della convivenza tra cristiani e islamici. A detta dello stesso cronista sono già cinque le missive recapitategli, di cui le ultime due inviate all'indirizzo della madre a Potenza e alla Pro loco di Gallicchio (Potenza), dove Rega ha presentato la sua opera due settimane fa e dove è stato attivato un comitato di solidarietà nei suoi confronti. Nella lettera recapitata alla madre, già consegnata ai Carabinieri di Potenza, vi sono due proiettili e un testo scritto al computer, con ripetute minacce di morte e l'invito a non comparire in trasmissioni televisive. “Ringrazio di nuovo i Carabinieri per l'attenzione con la quale stanno seguendo la mia vicenda - ha detto il giornalista - ma vorrei che lo Stato mi tutelasse meglio, dando così maggiore tranquillità a me e alla mia famiglia”. Intanto dall'Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti arriva la solidarietà di Alberto Spampinato a Rega: “Le nuove minacce di morte, rese note a Potenza, al giornalista Nello Rega di Televideo Rai ripropongono il problema di scoprire mandanti ed esecutori di questo tentativo di imbavagliare con la violenza una voce libera dell'informazione. Ripropongono inoltre l'esigenza di rafforzare senza ulteriori indugi le misure di sicurezza per garantire l'incolumità personale del minacciato”. “Avevamo già segnalato questa esigenza settimane fa - ricorda Spampinato che è direttore di Ossigeno per l'informazione, l'osservatorio di Fnsi e Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza - dopo le prime serie minacce. Ribadiamo con forza questa richiesta”. “Il caso Rega purtroppo – conclude Spampinato - non è isolato, si aggiunge a decine di altri casi di giornalisti minacciati da mafiosi, criminali e prepotenti di ogni risma che usano la violenza per limitare la libertà di espressione ed oscurare notizie di fondamentale importanza per l'opinione pubblica”. Sulla vicenda, intanto, Giuseppe Giulietti, parlamentare del gruppo Misto della Camera e portavoce di Articolo 21, ha annunciato un'interrogazione al ministro dell'Interno - firmata con gli esponenti del Pd Pina Picierno e Jean Leonard Touadi. “Siamo sicuri – ha dichiarato Spampinato - che il ministero dell'Interno vorrà predisporre le opportune misure di sicurezza”. (libero-news.it)


"Morirai in nome di Allah". E il giornalista  lucano Rega denuncia: "Comincio ad avere paura. Non ho alcuna protezione".


Roma, 21 novembre 2009. «Questa mattina nella mia casa di Roma ho trovato una busta diretta a me.Dentro due proiettili e nuove minacce di morte: "Morirai in nome di Allah con la mano di Hezbollah perchè vai in televisione e dici bugie"». A parlare è il giornalista di Televideo Rai Nello Rega, autore del libro "Diversi e divisi", romanzo sulla convivenza tra cristiani e islamici. Intervistato sul sito di Articolo21, dal direttore Stefano Corradino, Rega non nasconde la preoccupazione per l'ennesima minaccia: «Comincio ad avere paura. Una busta contenente due proiettili. E minacce di morte. La matrice sembra la stessa o forse no. Abbiamo analizzato le scritte questa mattina con i carabinieri. Mi sembra scritta con caratteri diversi. Ci sono più errori. Magari l'autore è qualcuno che vuole emulare i primi intidimidatori. E che non si farebbe scrupoli a portare avanti questa sentenza di morte». Rega si sente isolato: «Quando vado a Potenza, dove vive mia madre c'è un sistema di protezione. Se mi muovo da lì - afferma - sono nelle mani di Dio... Sono isoltato dalle istituzioni e non ho riferimenti. Tutto ciò mi sembra folle. Se non ci fosse stato alcun problema di sicurezza il Comitato di ordine pubblico di Potenza non avrebbe deliberato una situazione di pericolosità». «Ma a parte la Prefettura di Potenza nessuna reazione da parte del Ministero dell'Interno. Maroni non si è mosso e non capisco perchè. Nessun riscontro da Roma. Eppure è da lì che è partito tutto. Era fine settembre. E' nel parcheggio Rai di Saxa Rubra che mi hanno recapitato i primi proiettili», ricorda Rega.  «Ma io - conclude Rega nell'intervista ad Articolo21- voglio continuare a scrivere. Non voglio farmi imbavagliare. Quello che vorrei è un sistema minimo di protezione. Ordinaria e mediatica. In nome di un principio sacrosanto, di libertà dell'informazione». «Chiediamo al Ministero degli Interni di predisporre tutte le misure di sicurezza più opportune come peraltro sollecitato dal Prefetto di Potenza; non sottovalutiamo la pericolosità di queste minacce come hanno rivelato i deputati Jean Leonard Touadi e Pina Picierno nelle loro interrogazioni e come ha scritto Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno osservatorio Fnsi», afferma il portavoce di Articolo21, Giuseppe Giulietti, che conclude «è accanto alla scorta tradizione quella che è fondamentale è una scorta mediatica. Giornali e tv, a cominciare dal servizio pubblico non possono spegnere i riflettori su questa inquietante vicenda». (lagazzettadelmezzogiorno.it)


 


 





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