Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

EDITORIA. IL SUN HA
40 ANNI, EMBLEMA di
GIORNALISMO TABLOID.
SESSO E SCOOP. FORMULA
DI SUCCESSO CHE
INFLUENZA LE ELEZIONI

di Mattia Bernardo Bagnoli-ANSA


Londra, 16 novembre 2009. Gossip, sesso, inchieste al limite del legale, scoop travolgenti e prime pagine che entrano nel linguaggio di tutti i giorni. Il Sun, simbolo del giornalismo tabloid britannico, compie domani i suoi primi 40 anni. E nonostante la crisi della carta stampata faccia sentire il suo peso anche alla corte del quotidiano più venduto del Regno Unito, il Sun sembra comunque godere di ottima salute grazie alle oltre 2,8 milioni di copie vendute ogni giorno e un indice di penetrazione che sfiora gli 8 milioni di persone. Insomma, una vera e propria corazzata. Era il 17 novembre del 1969 e Rupert Murdoch - che l'anno precedente aveva acquistato il News of the World, fortunato domenicale oggi 'fratellò del tabloid per eccellenza - portava nelle edicole del regno il futuro. Ovvero il Sun. Ovvero il successore dell'ormai spompato Daily Herald. In prima pagina campeggiava una storia di cavalli da corsa dopati - scandalo degli scandali - e un pezzo ammiccante dedicato alla probabile relazione tra l'allora 21enne Carlo d'Inghilterra e Leonora Grosvenor, figlia del duca di Westminster. A pagina 3, in abiti più che succinti, ci finì invece la 19enne Ulla Lindstrom. E il nuovo corso ebbe inizio. La prima vera e propria 'ragazza di pagina 3', ripresa in topless, venne però l'anno successivo, come 'regalò di primo anniversario: si trattava della modella tedesca Stephanie Rahn. Detto questo, la linea politica del giornale - a quei tempi - era tradizionalmente legata al partito laburista. Legame rimasto valido, seppur tiepidamente, fino agli albori degli anni '80. Quando andò in scena il primo storico 'voltafaccià del Sun. Il 3 maggio del 1979, infatti, il tabloid andò in edicola col titolo «Questa volta votate Tory». Detto fatto: a vincere furono i Conservatori guidati da Margaret Thatcher. Così nacque il rito 'taumaturgicò dell'endorsement politico del Sun, una presa di posizione capace di condizionare non poco l'esito delle elezioni politiche. Ecco allora che nel 1992, quando erano i laburisti ad essere dati per favoriti, non appena le urne decretarono a sorpresa la vittoria dei Tory il Sun mandò in stampa una copertina che fece epoca: IT'S THE SUN WOT WON IT. Ovvero: «A vincerle è stato il Sun». L'abbraccio con la politica è dunque continuato negli anni successivi e nel 1997 il tabloid si è schierato dalla parte di Tony Blair. Poco più di un mese fa, dopo oltre 10 anni di 'fedè laburista, ecco arrivare l'atteso cambio di cavallo: il Sun decide di sostenere nuovamente i Conservatori, guidati questa volta da David Cameron. Una scelta che ha chiaramente «deliziato» il leader dei Tory. Al di là del rapporto coi politici, a marcare il DNA del Sun è il suo inconfondibile mix di cronaca e giornalismo 'militantè. Resta indimenticabile la lotta per il referendum sul trattato di Lisbona, che comprendeva anche un tradizionale autobus a due piani raffigurante un gigantesco Winston Churchill. (ANSA).


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)