EDITORIA USA: BLOOMBERG, DOPO FINANZA, PUNTA A NEWS. ALLO STUDIO AGENZIA DI NOTIZIE CON IL WASHINGTON POST
di Emanuele Riccardi-ANSA
New York, 16 novembre 2009. Dopo la finanza, tocca alle News. In pochi anni la Bloomberg, che appartiene all'attuale sindaco di New York Michael Bloomberg, è diventata uno dei leader mondiali dell'informazione finanziaria, ridimensionando colossi come la Reuters, di cui ha pressapoco raggiunto le dimensioni. Ora l'agenzia punta a conquistare il mercato delle notizie, facendo concorrenza alla stessa Reuters, alla Associated Press o all'Afp, sfruttando in particolare la sua rete capillare di corrispondenti in tutto il mondo, e offrendo prezzi più bassi rispetto alla concorrenza. Come scrive il New York Times, è allo studio una vera e propria agenzia di notizie, in collaborazione con uno dei quotidiani più prestigiosi degli Stati Unti, il Washington Post. Accanto alle informazioni finanziarie, che vengono vendute su terminali costruiti appositamente a oltre mille dollari al mese, Bloomberg intende offrire formule più economiche, forse attraverso il suo sito web, che diventerebbe parzialmente a pagamento. Contrariamente all'insieme della stampa mondiale, il gruppo Bloomberg ha proseguito quest'anno la propria espansione, assumendo giornalisti dal Wall Street Journal e da Fortune, ed aprendo uffici in Ecuador e ad Abu Dhabi. Complessivamente la Bloomberg occupa 2.200 giornalisti, contro i 1.250 del New York Times e i 1.900 della Dow Jones/Wall Street Journal. L'ultima mossa del finanziere-sindaco è stato l'acquisto del settimanale Business Week, in serie difficoltà, una mossa che gli apre una porta nel mondo politico e in quello delle news più generiche, sfuggendo all'universo un pò stretto della finanza. L'affitto dei terminali, che poco non costano a meno di essere un operatore di Borsa, è giunto probabilmente al livello di saturazione, ed occorrono nuovi sbocchi. «Abbiamo bisogno di una audience più ampia - conferma al Nyt Daniel Doctoroff, presidente della Bloomberg ed ex vice sindaco della Grande Mela -. La storia della nostra società è di essere alternativa e di andare controcorrente. Fa parte del nostro Dna». Il gruppo, oltre allo sbocco nelle news tradizionali, sta studiando anche altre alternative, come un nuovo prodotto, da vendere sul web, destinato ai numerosi studi di avvocati americani. Per non parlare dello sport, un mercato che negli Usa sembra offrire ancora ampi spazi. (ANSA).
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