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Stampa

STATI GENERALI
dell’ INFORMAZIONE
in SARDEGNA.
PRECARI il 44%
dei GIORNALISTI
PROFESSIONISTI.
INTERVENTI DI SIDDI
E CAPPELLACCI.

Alghero, 14 novembre 2009. In Sardegna ci sono 1.924 iscritti all'Ordine dei giornalisti (526 professionisti, 64 praticanti e 1.334 pubblicisti) mentre quelli iscritti al sindacato di categoria, l'Associazione della stampa sarda, sono 1.467. Emerge una situazione occupazionale gravissima. Il 44% dei giornalisti che vivono o dovrebbero vivere esclusivamente dalla professione, infatti, è composta da precari o da disoccupati. In molti, per assenza di opportunità, sono già stati costretti a cambiare lavoro. Nella sua relazione sul fenomeno del precariato agli Stati generali dell'informazione nell'isola in corso ad Alghero, Celestino Tabasso ha evidenziato come il 30-40% si rilevi nella carta stampata e che è tanto diffuso in quanto i collaboratori non contrattualizzati vengono spesso utilizzati per servizi su argomenti delicati (cronaca nera e giudiziaria, politica). Il sindacato sardo dei giornalisti segnala le decine (forse centinaia) di pubblicisti che percepiscono retribuzioni da fame che vanno mediamente dai cinque ai 25 euro a pezzo: "Tariffe umilianti e ferme da anni". (ANSA).


 


SIDDI (FNSI): CON DIALOGO SI EVITEREBBERO PROTESTE


Alghero, 14 novembre 2009.  "La grande capacità della società sarda (istituzioni, forze sociali, sindacali e politiche) di ragionare per affrontare i problemi delicati del lavoro e dello sviluppo, e oggi dell'informazione, è un punto di valore assoluto".


Per il segretario della Fnsi, Franco Siddi, intervenendo ad Alghero agli Stati generali dell'informazione isolana, "se una giornata come quella di oggi si fosse potuta replicare con identica intensità a livello nazionale, non ci sarebbe stato bisogno di andare in piazza il 3 ottobre scorso per la difesa della libertà di stampa e per il rispetto della dignità del lavoro giornalistico".


"Il confronto e il dialogo aperto dalle autorità regionali, partecipato dalle opposizioni e dalle forze sociali, è un elemento di consapevolezza e credibilità che viene offerto alla comunità nazionalè", ha aggiunto Siddi annunciando che nella prossima primavera la Sardegna ospiterà il Meeting dell'informazione del Mediterraneo promosso dalla Fnsi con la Federazione internazionale dei giornalisti. "Sarà importante arrivarci con dei primi risultati: soluzione delle crisi aziendali più acute nell'ambito dell'emittenza, prime misure per il precariato, rifinanziamento e aggiornamento della legge dell'editoria".  (ANSA).


 


SIDDI: CONFRONTO PER VERTENZA SARDEGNA 1


Alghero, 14 novembre 2009. La vertenza dell'emittente televisiva Sardegna 1 finirà probabilmente sul tavolo dell'Assessorato regionale al Lavoro. Il segretario Fnsi, Franco Siddi, ha commentato la disponibilità al confronto espressa ad Alghero dal governatore Ugo Cappellacci agli Stati generali dell'informazione: "La composizione appare difficile, complicata anche da elementi di esasperazione non cercati nè voluti dal sindacato. Tuttavia, una soluzione ragionevole è possibile e va costruita ristabilendo una relazione di fiducia e la chiarezza sulle regole di fondo che non possono essere vissute come un fastidio.   impensabile che la Sardegna possa assistere ad un dimagrimento del suo sistema televisivo privato locale senza che ci sia una assunzione di responsabilità.


Siddi ha sostenuto l'esigenza che tutte le istituzioni sarde sostengano con forza un nuovo contratto con la Rai per un canale aggiuntivo regionale di informazione, cultura, intrattenimento e di servizio, utilizzando le opportunità del digitale e quelle connesse alle leggi sulle lingue minori e sui popoli regionali d'Europa".


Richiamando l'intervento della presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, il dirigente del sindacato dei giornalisti ritiene che la sardegna debba giocare la carta della tutela della specialità autonomistica statutaria "legando in ciò il sentimento e la cultura dell'autonomia, patrimonio delle istituzioni regionali e di tutto il giornalismo sardo". (ANSA).


 


CAPPELLACCI: “CRITICHE MA NEL RISPETTO DELLE PERSONE”.


Alghero, 14 novembre 2009. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, intervenendo ad Alghero agli Stati generali dell'informazione in Sardegna, ha invitato i giornalisti a continuare a essere presidio della democrazia e a esercitare il diritto di critica costruttiva, necessaria per orientare e sollecitare le azioni della politica. "Non mi lamenterò mai delle critiche, ma vi invito a rispettare i valori della persona. Esiste la libertà di informazione, ma esiste anche il diritto di essere liberi da quella che informazione non è".


Cappellacci ha citato, senza nominarlo espressamente, il caso dell'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo: "Ho vissuto e seguito le vicende di un mio collega. Senza voler entrare nel merito dei comportamenti del prossimo, non posso non pensare a quelle che possono essere le ferite profonde di un familiare, di un minore, che si trova proiettato sulle pagine di un giornale per motivi dipendenti da comportamenti, dei quali talvolta si paga un prezzo troppo alto". Il presidente della Regione Sardegna ha aggiunto: "Quando si assume un ruolo pubblico, si deve mettere in conto di stare sotto i riflettori, bisogna accettare di aprire i cassetti, di essere radiografati. Vi chiedo, però, di tenere fede ai principi etici e deontologici".


Per quanto riguarda la visibilità della Sardegna sui media nazionali, Cappellacci ha annunciato che invierà una lettera ai direttori delle testate nazionali, affinché i problemi dell'isola abbiano un giusto risalto. (ANSA)





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