Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

Giornalisti sotto tiro.
ALTRE DUE BUSTE
CON MINACCE
E PROIETTILI
A NELLO REGA.

Dichiarazione di Alberto Spampinato (direttore di "Ossigeno"). Interrogazione di Giulietti.

Potenza, 29 ottobre 2009.  Il giornalista di Televideo Rai Nello Rega - autore del libro "Diversi e divisi" (edizioni Terra del Sole), sulla convivenza tra cristiani e islamici - ha ricevuto altre due lettere contenenti minacce e proiettili, una recapitata all'indirizzo della madre, a Potenza, l'altra alla Pro loco di Gallicchio (Potenza), dove Rega ha presentato la sua opera due settimane fa e dove è attivo un comitato di solidarietà verso di lui. Da quando ha pubblicato il libro sono già cinque le lettere con proiettili e minacce ricevute dal giornalista, secondo quanto precisato da lui stesso. Nella lettera recapitata alla madre, che nel pomeriggio Rega ha consegnato ai Carabinieri, a Potenza, vi sono due proiettili e un testo scritto al computer, con ripetute minacce di morte e l'invito a non comparire in trasmissioni televisive. "Ringrazio di nuovo i Carabinieri per l'attenzione con la quale stanno seguendo la mia vicenda - ha detto all'ANSA Nello Rega - ma vorrei che lo Stato mi tutelasse meglio, dando così maggiore tranquillità a me e alla mia famiglia". (ANSA).


 


Dichiarazione di Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l'informazione, osservatorio FNSI-Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza:


Le nuove minacce di morte, rese note a Potenza, al giornalista Nello Rega di Televideo Rai ripropongono il problema di scoprire mandanti ed esecutori di questo tentativo di imbavagliare con la violenza una voce libera dell'informazione. Ripropongono inoltre l'esigenza di rafforzare senza ulteriori indugi le misure di sicurezza per garantire l' incolumita' personale del minacciato. Avevamo gia' segnalato questa esigenza settimane fa, dopo le prime serie minacce. Ribadiamo con forza questa richiesta. Non puo' essere consentito a nessuno, tantomeno a sedicenti estremisti sciiti libanesi o a chi si nasconde dietro questa sigla, di decretare impunemente sul territorio italiano minacce di morte contro chiunque, tantomeno contro un giornalista. Il caso Rega purtroppo non e' isolato, si aggiunge a decine di altri casi di giornalisti minacciati da mafiosi, criminali e prepotenti di ogni risma che usano la violenza per limitare la liberta' di espressioe ed oscurare notizie di fondamentale importanza per l'opinione pubblica. Un grave fenomeno su cui richiamiamo l'attenzione di tutti i cittadini.


 


GIORNALISTI. FNSI:  SCOPRIRE RESPONSABILI MINACCE A REGA


Roma, 30 ottobre 2009.  «Le nuove minacce di morte, rese note a Potenza, al giornalista Nello Rega di Televideo Rai ripropongono il problema di scoprire mandanti ed esecutori di questo tentativo di imbavagliare con la violenza una voce libera dell'informazione. Ripropongono inoltre l'esigenza di rafforzare senza ulteriori indugi le misure di sicurezza per garantire l'incolumità personale del minacciato». È quanto afferma Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l'informazione, osservatorio Fnsi-Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza. «Avevamo già segnalato questa esigenza settimane fa - ricorda Spampinato - dopo le prime serie minacce. Ribadiamo con forza questa richiesta. Non può essere consentito a nessuno, tantomeno a sedicenti estremisti sciiti libanesi o a chi si nasconde dietro questa sigla, di decretare impunemente sul territorio italiano minacce di morte contro chiunque, tantomeno contro un giornalista». «Il caso Rega purtroppo - aggiunge - non è isolato, si aggiunge a decine di altri casi di giornalisti minacciati da mafiosi, criminali e prepotenti di ogni risma che usano la violenza per limitare la libertà di espressione ed oscurare notizie di fondamentale importanza per l'opinione pubblica. Un grave fenomeno - conclude - su cui richiamiamo l'attenzione di tutti i cittadini». (Adnkronos)



GIORNALISTI. GIULIETTI: INTERROGAZIONE SU MINACCE A REGA


Roma, 30 ottobre 2009.  Giuseppe Giulietti, parlamentare del gruppo Misto della Camera e portavoce di Articolo 21, annuncia un'interrogazione al ministro dell'Interno - firmata con gli esponenti del Pd Pina Picierno e Jean Leonard Touadi - sul caso delle minacce al giornalista Rai Nello Rega, autore di un libro sulla convivenza tra cristiani e musulmani.    ''Bene ha fatto Alberto Spampinato dell'Osservatorio della Fnsi e dell'Ordine - afferma Giulietti in una nota – a richiamare l'attenzione sulle nuove gravi minacce rivolte da alcuni gruppi dell'estremismo islamico nei confronti del bravo e coraggioso giornalista Rai Nello Rega. Siamo sicuri che il ministero dell'Interno vorra' predisporre le opportune misure di sicurezza''.   (ANSA)








Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)