EDITORIA USA. SULZBERGER (NYT): I GIORNALI SONO COME IL TITANIC, ma vanno trasformati in aeroplani
New York, 28 ottobre 2009. Trasformare il Titanic in un aeroplano: questa secondo l'editore del New York Times, Arthur Sulzberger, è la via di uscita per salvare il giornalismo a stampa. Sulzberger ha usato la metafora del leggendario transatlantico colato a picco nell'Atlantico per spiegare perchè, a suo parere, i giornali a stampa continueranno a esistere «per decennì ma in formato diverso da quelli di oggi: “La migliore analogia che mi viene in mente è quella del Titanic: se anche fosse approdato sano e salvo nel porto di New York senza aver urtato l'iceberg, sarebbe stato egualmente spacciato. Dodici anni prima i fratelli Wright avevano inventato l'aeroplano«, ha detto al settimanale New York l'erede della famiglia che da oltre un secolo e mezzo pubblica la Old Gray Lady. Per Sulzberger c'è però una ciambella di salvataggio per quanti come lui sono al timone di un quotidiano: dobbiamo trasformare le navi in aeroplani. Stesso business: trasportare passeggeri sani e salvi attraverso l'oceano. Diverse strutture di costi, diverso modo di fare affari, stessa missione”. Secondo l'editore del Nyt la stampa continuerà a esistere per decenni con un ruolo più di nicchia rispetto al web: “Semplicemente non trasporterà più le masse attraverso l'Atlantico: ci saranno ancora navi passeggeri, ma adesso portano le famiglie alle Seychelles”. (ANSA).
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