Giornale del medico (Gruppo Elsevier): trattative rotte. L’azienda vuole licenziare 5 giornalisti su 7. Proclamato lo stato di agitazione.
C’è il forte timore che organici così esigui non saranno più in grado di vigilare su quella separazione tra informazione giornalistica e comunicazione pubblicitaria finora difesa dalla redazione nella consapevolezza di quanto sia delicata l’attività giornalistica in campo medico-scientifico
Milano, 26 ottobre 2009. La settimana scorsa l’Associazione Lombarda dei Giornalisti e la redazione del Giornale del Medico srl (gruppo Elsevier) hanno rotto le trattative sul piano di esuberi presentato dall’azienda il 1 settembre. La decisione è conseguenza dell’irricevibilità delle proposte avanzate dalla società, la quale rimane ancorata a una riorganizzazione che prevede per la fine dell’anno il licenziamento di cinque giornalisti su sette e il ricorso «parziale e limitato» all’outsourcing. Resta incomprensibile come una redazione ridotta ad appena due dipendenti potrà assicurare dal nuovo anno la lavorazione di una dozzina tra testate e supplementi, tra i quali due quotidiani (Doctornews e Farmacista33), quattro settimanali (Dica33, Doctor33, Omeopatia33 e Pharmamarketing) e tre quindicinali (Nutrizione33, Agopuntura33 e Pediatria33). La convinzione è che per far fronte a tali impegni il ricorso all’outsourcing da parte di Elsevier non sarà né «parziale» né «limitato». Ma soprattutto, c’è il forte timore che organici così esigui non saranno più in grado di vigilare su quella separazione tra informazione giornalistica e comunicazione pubblicitaria finora difesa dalla redazione nella consapevolezza di quanto sia delicata l’attività giornalistica in campo medico-scientifico. È per questi motivi che la redazione, con il sostegno del sindacato giornalisti, è in stato di agitazione a difesa della qualità del proprio lavoro e dei contenuti delle testate.
(testo in: http://fidest.wordpress.com/2009/10/26/giornalisti-in-stato-di-agitazione/)
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