ARABIA SAUDITA: RE ABDULLAH ANNULLA SENTENZA Della GIORNALISTA CONDANNATA A 60 FRUSTATE
Riad, 26 ottobre 2009. Il re saudita Abdullah ha annullato la sentenza contro la giornalista Rosanna Yami, condannata la scorsa settimana da un tribunale di Gedda a 60 frustate. La Yami era accusata di aver condotto una trasmissione sul canale satellitare libanese 'Lbc' durante la quale un uomo di nazionalità saudita si era vantato delle proprie imprese sessuali. Lo ha annunciato Abdul-Rahman al-Hazza, portavoce del ministero dell'Informazione di Riad, citato dall'emittente 'al-Arabiyà, spiegando che re Abdullah ha preso la decisione dopo aver esaminato tutti i dettagli del caso. Lo scorso luglio, Mazen Abdul Jawad si era vantato delle sue imprese sessuali nel popolare programma 'Linea Rossà della 'Lbc'. Jawad, durante il programma, ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali prematrimoniali con una vicina di casa quando aveva 14 anni e ha raccontato le relazioni avute quando era sposato. Javad, inoltre, ha illustrato la 'ricettà per preparare in casa un potente afrodisiaco da lui stesso usato e ha spiegato come 'avvicinarè le donne nella società saudita. L'uomo è stato condannato da un tribunale saudita a cinque anni di prigione e mille frustate per aver ostentato in pubblico la sua vita sessuale. (Spi/AKI)
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ARABIA SAUDITA: 60 frustate a giornalista che ha lavorato per il canale satellitare libanese Lbc “reo” di aver mandato in onda un trasmissione nella quale un saudita si è vantato della sua vita sessuale
Riad, 24 ottobre 2009. Una giornalista saudita è stata condannata a 60 frustate per aver lavorato per il canale satellitare libanese Lbc che tempo fa aveva mandato in onda un trasmissione nella quale un saudita si vantava della sua vita sessuale. Rozana Al Yami, questo il nome della giornalista, ha raccontato che il giudice ha lasciato le accuse che riguardavano una sua implicazione diretta nel programma, ma l'ha comunque condannata per aver lavorato part-time per il canale televisivo. La trasmissione aveva suscitato l'ira di migliaia di conservatori sauditi. All'inizio di agosto le autorità saudite avevano annunciato la chiusura della sede di Jeddah della televisione libanese. Lo scorso 7 ottobre, il protagonista del talk-show, Mazen Abdul Jawad, era stato condannato da un tribunale penale a cinque anni di prigione e 1000 frustate perchè il suo comportamento era stato giudicato «immorale» in base alla legge islamica. Tre amici dell'uomo, che avevano partecipato allo stesso programma, erano stati condannati a due anni di carcere e 300 frustate ciascuno. «È una condanna per tutte le giornaliste», ha detto al Yami all'Afp precisando di non avere intenzione di fare ricorso per il timore di ricevere una pena più severa. Il caso aveva anche scatenato diverse critiche nei confronti del principe miliardario saudita Al Walid bin Talal, proprietario di Lbc e del gruppo Rotana che detiene molti canali televisivi. (ANSA-AFP).
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