Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

Quotidiani italiani:
Corsera leader,
impennata de
Il Giornale.
Scivola il Sole.
L’Unità + 31,4%

Roma, 16 ottobre 2009.  Corriere della Sera leader per diffusione. Repubblica cresce. Il Giornale cavalca l'onda Feltri-Boffo, l'Avvenire anche, e al Sole 24 ORE manca il crack di Lehman Brothers (settembre 2008). Queste le sentenze emesse dai dati relativi alla diffusione dei quotidiani italiani durante il mese di settembre 2009. 


La testata di proprietà della famiglia Berlusconi, già distintasi nel mese di agosto, ha fatto segnare un + 22,3%, passando dalle 179.909 copie del settembre del 2008 alle 220.117 del settembre del 2009.


Avvenire ha visto una diffusione di 99.769 copie, rispetto alle 96.856 del 2008. Repubblica ha registrato un progressivo dello 0,1%, +6% se si considera solo la vendita in edicola, passando dalle 516.825 copie del 2008 a 517.309 copie (settembre 2009).


Primato in termini di diffusione, 532.842 copie, per il Corriere della Sera che, complice la decisione di Rcs di annullare la distribuzione promozionale della testata, ha registrato una flessione del 9% (586.124 copie nel 2008). La percentuale relativa alle vendite in edicola per il quotidiano di via Solferino è tuttavia positiva: +1%.


Segno meno, invece, per Il Sole 24 ORE: dalle 326.786 copie del 2008 a 265.582 del 2009. Sulla variazione, negativa per il 18,7%, ha pesato la politica di contenimento costi attuata a partire da aprile, che prevede l'annullamento delle operazioni promozionali, e il fatto che nella diffusione di settembre 2008 si registra l'incremento derivato dalla cronaca relativa al fallimento di Lehman Brothers.


Contenute le flessioni di Messaggero (-2,2%, 201.500 copie), QN (-6,8%, 320.375 copie), Libero (-3,29%, 121.255 copie), Stampa (-0,3%, 300.200 copie) e Gazzetta dello Sport (-8,4%, 377.256 copie).


(L’Unità annuncia trionfalmente un + 31,4 per cento a 61mila copie. Vedi L’Unità del 18/10/2009).


IN http://quomedia.diesis.it/news/19400/quotidiani-italiani-corsera-leader-impennata-de-il-giornale-scivola-il-sole


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°



Diffusione di settembre
secondo i dati della Fieg


Feltri re Mida del
Giornale: + 22%


Repubblica più vicina al Corriere della Sera che taglia le copie promozionali: separati soltanto da 15.533 copie. Avvenire + 3%; Libero – 3,8%. La perfonmance più negativa è del Sole 24 Ore: -18,7% (-61mila copie, da 322.786 a 265.582).


 


di Andrea Secchi
per "Italia Oggi" 16/10/2009


 


Chissà, forse questo è solo il primo passo e Vittorio Feltri continuerà nella sua scalata alle 250 mila copie promesse. Fatto sta che una crescita del 22,3% nelle vendite in un solo mese di guida è un risultato strabiliante. Si traduce in 40 mila e 200 persone in più che hanno acquistato il quotidiano a settembre, portando le copie a 220.117, contro le 180 mila di un anno fa. E il bello è che si tratta di un risultato netto, assicurano dalla casa editrice, un «Feltri netto», che non ha goduto di promozioni.


Dopotutto settembre è stato un mese di fuoco, con polemiche a non finire, scatenate già dal 22 agosto, giorno in cui Feltri ha sostituito Mario Giordano alla guida del Giornale, e ravvivate continuamente. La più grande quella che ha avuto come protagonista suo malgrado Dino Boffo, e che lo ha disarcionato dalla guida di Avvenire.


E a questo proposito, come si è comportato il quotidiano dei vescovi nel primo mese da orfano del direttore che lo guidava dal 1994? Non male, visto che ha guadagnato quasi 3 mila copie (+3%), passando dalle 96.859 del settembre 2008 alle 99.769 dello scorso mese. La polemica, evidentemente, ha giovato anche al quotidiano colpito.


In molti si chiedevano se Libero avrebbe retto all'abbandono di Feltri, suo fondatore. La risposta è positiva: perde 4.776 copie arrivando a 121.255 (-3,8%), non poche, certo, ma nemmeno un abbandono in massa dei lettori per seguire l'ex direttore. Il dato non è negativo, per altro, perché si può confrontare con le copie di luglio e agosto di quest'anno, 116.611 e 111.040 rispettivamente. Dopotutto la sostituzione con Maurizio Belpietro per l'editore non è stato certo un ripiego.


La sorpresa nei dati di settembre del panel Fieg arriva sul fronte Repubblica-Corriere: il quotidiano di Ezio Mauro negli ultimi due mesi si è avvicinato parecchio a quello di Ferruccio de Bortoli: lo separano soltanto 15.533 copie. Indubbiamente la posizione di sostanziale equilibrio del Corriere in un periodo di scontri politici e giornalistici ha portato a questo risultato: il fuoco incrociato ha fatto aumentare i sostenitori di Repubblica da una parte e del Giornale dall'altra, mentre il Corsera ha retto senza exploit. I numeri in edicola (dichiarati dagli stessi editori) esclusi gli abbonamenti spiegano appieno quanto è successo: Giornale +44%, Repubblica +6%, Corsera +1%.


Il confronto con l'anno passato per Repubblica e Corriere dà ancora risultati differenti: per il quotidiano romano sembra in via di esaurimento, o comunque pesa ormai poco, l'effetto della pulizia delle diffusioni, con l'eliminazione di copie gratuite e delle vendite a pacchetto, cominciato più di un anno fa. Il progresso è infatti dello 0,1%, 484 copie in più a quota 517.309. Come detto, nella sola edicola si ha un +6%.


Via Solferino ha invece cominciato più tardi questo processo e l'effetto negativo sui numeri si avrà ancora per qualche mese, senza contare che un'altra tranche di tagli sulle copie promozionali e le diffusioni all'estero c'è stata anche a settembre. Di fatto il calo è del 9%: 532.842 copie. Discorso simile per la Gazzetta dello Sport: -8,4% arrivata a 377.256 copie.


La Stampa è sostanzialmente stabile: 300.200 copie (-0,3%), mentre è più consistente il calo del Messaggero: -2,2%, 4.500 copie perse in termini assoluti. La performance peggiore, però, la fa il Sole-24Ore: -18,7%, oltre 61,2 mila copie sul terreno, passando dalle 326.786 alle 265.582. Alla testata di Confindustria, però, si possono concedere le stesse attenuanti del Corsera, perché ha iniziato soltanto ad aprile la pulizia delle diffusioni. C'è poi un altro fattore da considerare: settembre 2009 si confronta con un analogo mese del 2008 eccezionale per la cronaca relativa al fallimento di Lehman Brothers e alla crisi economica. (articolo ripreso da www.dagospia.com)


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


EDITORIA. IL FATTO: MAI SOTTO LE 80MILA COPIE


Roma, 11 ottobre 2009. Il Fatto ha venduto in media circa 100 mila copie e non è mai sceso sotto quota 80 mila dal momento della sua nascita, il 23 settembre: lo rende noto il direttore del quotidiano, Antonio Padellaro, in un intervento pubblicato in prima pagina del giornale. «In più - ricorda Padellaro - vanno considerati i 36 mila abbonamenti, di cui 13 mila postali e 23 mila via internet. Ricordiamo che nel conto economico della società editrice la nostra linea di galleggiamento è stata fissata intorno alle 10-12 mila copie. Sono numeri che, naturalmente, ci danno entusiasmo ma da leggere con estrema prudenza. Sappiamo bene - prosegue il direttore - che ogni nuova testata si giova dell'effetto novità, senza contare che due settimane non sono nulla nella vita (speriamo lunga) del Fatto. Dunque, piedi per terra è ciò che ci ripetiamo ogni mattina». (ANSA).


  


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


Testo in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=4351


Editoria/ Quotidiani,


ancora giù


Corriere e Repubblica,


ma anche


Il Sole 24 Ore e Libero.


In coda tutti i numeri di quotidiani, settimanali e mensili


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°



 


 






Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)