Milano, 12 ottobre 2009. All’Arnoldo Mondadori Editore il Cdr ha firmato con l’azienda l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo, che conferma l’impianto normativo precedente (a partire dalle tutele in caso di chiusura di testata) e difende in parte la contrattazione economica aziendale, che peraltro è rinviata a fine 2011, quando dovrebbe essere terminato lo stato di crisi su cui si può leggere di seguito. Firmato anche un pre-accordo, che dovrà essere discusso al tavolo nazionale con Fieg, Fnsi e Associazioni di stampa, sulla gestione dello stato di crisi: su 480 giornalisti di Ame e consociate, gli esuberi al 30 giugno scorso erano 82, scesi al 30 settembre a 65 in seguito alle dimissioni volontarie di numerosi colleghi. Leggete in allegato pdf la mozione assembleare che alla Mondadori il 29 settembre scorso ha ricevuto 212 sì, 9 no e 7 astenuti. (www.quartopotere.org)
Assemblea Generale dei Giornalisti della Mondadori 29 settembre 2009
L’Assemblea generale dei giornalisti della Mondadori, sentita la relazione del CdR, dopo un’ampia discussione collettiva, ha verificato che la mozione vincolante del luglio scorso è stata rispettata.
In particolare, per quanto riguarda il preaccordo aziendale sullo “stato di crisi”, l’Assemblea generale dei giornalisti della Mondadori prende atto che:
1) Gli esuberi dell’Arnoldo Mondadori Editore saranno gestiti esclusivamente con il ricorso alla Legge 416, all’art. 33 del CNLG e a una campagna straordinaria di incentivazione all’esodo.
2) Gli esuberi sono stati determinati nel numero convenzionale di 82 alla data del 30 giugno scorso mentre alla data odierna sono 65. Risultano 49 gli aventi diritto al prepensionamento.
3) L’indennizzo economico da corrispondere al prepensionandi è stato formulato attraverso l’incrocio di due criteri: l’anzianità anagrafica e l’anzianità contributiva, secondo il principio di fornire maggiore soccorso alle situazioni più critiche.
4) Per le Consociate, sono stati rimossi i pretestuosi impedimenti alla mobilità di Gruppo e, anche in concomitanza di chiusura di testata, potrà essere attivato esclusivamente il Contratto di Solidarietà.
5) Il Fiduciario di Panorama di Roma sarà coinvolto al Tavolo nazionale, a maggior tutela delle eventuali problematiche romane. 6) Nel corso del biennio di crisi saranno attuati dei saving economici di varia natura: dallo smaltimento delle ferie arretrate, all’agevolazione del part-time,
a strumenti innovativi quali la possibilità di ricorrere all’aspettativa a zero
ore ma con il 25% dello stipendio.
Per quanto riguarda il rinnovo dell’Accordo Integrativo Aziendale, l’Assemblea generale dei giornalisti della Mondadori ne accoglie con favore l’intero impianto conservativo e ne sottolinea i punti qualificanti: le garanzie occupazionali anche in caso di chiusura di testata, l’arco di impegno di nove ore, il criterio preferibilmente volontario nella mobilità tra testate, la nuova e più ampia disciplina della formazione professionale, lo studio di nuovi strumenti tecnologici per il giornalismo multimediale, la conservazione del premio fisso e la corresponsione dell’una tantum per tutti.
L’Assemblea generale dei giornalisti della Mondadori, pur consapevole della grave crisi economica che investe l’azienda e l’intera editoria italiana, rivendica tuttavia il grandissimo senso di responsabilità dei giornalisti della Mondadori e dà mandato al CdR di sottoscrivere gli accordi oggi presentati.
Segrate-Roma, 29 settembre 2009