Roma, 6 ottobre 2009. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, Sergio Miravalle, ha reso noto, con un comunicato, di non aver mai presentato formali dimissioni dalla carica e con lui il tesoriere Gianfranco Quaglia. “A seguito delle dimissioni della collega Banfo dalla carica di consigliere segretario - spiega Miravalle - ho dichiarato in Consiglio la disponibilita’ ad azzerare tutte le nostre cariche quando il Consiglio sara’ nuovamente nella sua interezza numerica di nove componenti, dopo aver provveduto alla sostituzione della collega dimissionaria”. “Lo stesso svolgimento del Consiglio, conclusosi con la richiesta del vice presidente Ezio Ercole di mettere ai voti le dimissioni del presidente Miravalle senza che questi le avesse mai presentate - prosegue lo stesso Miravalle - va nella direzione della forzatura e della voglia di ribaltone che fino a quando vale la legge della democrazia potra’ essere decisa solo dal Consiglio regolarmente eletto nella sua interezza e non da goffi tentativi di sfondamento di una parte”. Confondere la mia “disponibilita’ politica di estrema correttezza con le reali dimissioni operative (del resto mai presentate, ne’ firmate) - conclude Miravalle - e’ un esempio di malafede grave di cui il vicepresidente Ercole dovra’ rendere conto”. (Agi)
Replica di Ezio Ercole: "Sarà certamente Sergio Miravalle a dover rendere conto delle proprie dichiarazioni”
Torino, 8 ottobre 2009. Sulle vicende dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, il vicepresidente Ezio Ercole ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Sarà certamente Sergio Miravalle a dover rendere conto delle proprie dichiarazioni rilasciate il 6 ottobre scorso, a fronte della realtà oggettiva. Questa è contenuta integralmente nel verbale della seduta del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte del 5 ottobre. L'agenzia AGI conferma con autorevolezza. Miravalle confonde ciò che è con ciò che vorrebbe fosse. La consiliatura dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte 2007-2010 ha evidenziato, in più occasioni, intemperanze di Miravalle che hanno provocato l'attivazione di istruttoria disciplinare nei suoi confronti, ora al vaglio degli organi competenti. Le dimissioni della consigliera Banfo, motivate politicamente per dissidi insanabili all'interno della stessa "maggioranza", sono solamente l'ultima conseguenza di una presidenza Miravalle che ha raggiunto il capolinea e che necessita ora di istituzionalità. Per quanto riguarda noi consiglieri continueremo con pazienza la nostra azione, consci di svolgere con lealtà, passione e buona fede il compito che ci è stato assegnato dalle giornaliste e dai giornalisti del Piemonte. Per quanto concerne gli apprezzamenti rivolti alla mia persona, ho incaricato i miei legali di valutare la situazione. Inoltre si precisa che da codesta Vice presidenza non è stata mai rilasciata
alcuna dichiarazione agli organi di informazione”.
Ezio ERCOLE, Pubblicista,
Vice presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
ORDINE del PIEMONTE:
DIMISSIONI
DEL PRESIDENTE
Sergio Miravalle
Torino, 6 ottobre 2009. Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Sergio Miravalle, 57 anni, dipendente del quotidiano torinese ‘La Stampa’, si e’ dimesso. La decisione e’ stata presa in conseguenza delle dimissioni “irrevocabili” del segretario, Emanuela Banfo, 51 anni, giornalista della sede torinese dell’Ansa, arrivata a tale scelta “per la gravita’ dei dissidi all’interno della cosidetta maggioranza” secondo quanto scritto dallo stessa Banfo. “Le mie dimissioni - ha sottolineato Banfo nella e.mail inviata a tutti i consiglieri dell’Ordine - non hanno alcuna motivazione personale, ma politica”. Dimissioni presentate una prima volta il 29 maggio scorso, poi ritirate. Ieri la scelta e’ stata definita “irrevocabile”. Sergio Miravalle ha rimesso in sede di consiglio il proprio mandato rinviando la ricostituzione degli incarichi ordinistici ad una prossima seduta, nonostante che la maggioranza dei consiglieri presenti avesse insistito sulla possiblita’ e necessita’ di votare le cariche. Miravalle, a questo punto, con altri due consiglieri della maggioranza, ha lasciato il consiglio facendo mancare il numero legale. La seduta e’ stata aggiornata il 26 ottobre. Il Consiglio dell’ Ordine dei giornalisti del Piemonte mantiene comunque la sua operativita’ a norma dell’articolo 10 della legge 3 febbraio 1963 numero 69. (AGI)