Londra, 30 Settembre 2009. Il sorpasso è avvenuto. La pubblicità su internet, in Gran Bretagna, ha superato quella televisiva: 23,5% del totale rispetto al 21,9% della TV. Il risultato, annunciato dall'Internet Advertising Bureau (IAB) britannico con sei mesi di anticipo rispetto alle loro stesse previsioni, sa di svolta epocale: è infatti la prima volta che, in una grande economia pienamente sviluppata, la televisione viene scalzata dal piedistallo. «La pubblicità online ha ancora molti margini di crescita», ha spiegato al Guardian Guy Phillipson, amministratore delegato di IAB. «È del tutto credibile che il settore arrivi al 30% della raccolta pubblicitaria, con un giro di denaro pari a 4/5 miliardi di sterline annue». I dati, al momento, rivelano che sino alla fine di giugno gli inserzionisti britannici hanno affidato alla rete 1,75 miliardi di sterline, ovvero il 4,6% in più dello stesso periodo dell'anno passato. Nel 1998, quando l'IAB ha iniziato a monitorare il settore, gli investimenti ammontavano a soli 19,4 milioni di sterline. «È un fatto memorabile», ha detto Adam Smith, esperto di Group M, divisione di WWP, «ma è un pò semplicistico azzardare paragoni visto che, se la TV dovesse marcare un anno felice, il settore della pubblicità online potrebbe arretrare». La sensazione, infatti, è che sul sorpasso abbia pesato non poco la grande crisi. (ANSA).
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www.ilsole24ore.com del 30/9/2009
Pubblicità: nel Regno Unito internet sorpassa la Tv
Sei mesi fa il primato era stato assegnato alla Danimarca.
dal corrispondente Leonardo Maisano
LONDRA - Internet batte la Tv. Per la prima volta in una delle maggiori economie del mondo, quella britannica, la pubblicità su internet ha una quota di mercato superiore a quella della televisione. Il sorpasso emerge dai numeri del primo semestre 2009 certificato dalla Iab (Internet advertising bureau) che assegna il 23,5% del mercato pubblicitario globale del Regno Unito, a pari 1,75 miliardi di sterline, agli annunci on line. Le televisioni hanno raccolto il 21,9% mentre la stampa in tutte le diverse forme il 29,5 per cento. Briciole alla radio (3,3) e al cinema (1), mentre la pubblicità per posta e all'esterno supera il 15 per cento. Che internet fosse destinato a superare la tv era stato previsto, ma la crisi ha accelerato i tempi di almeno sei mesi. La fetta più consistente (circa il 60%) della pubblicità online è assorbita dai motori di ricerca con una crescita del 6,8% rispetto all'anno scorso. La pubblicità sui video online pur rappresentando in numeri assoluti poca cosa ha un tasso di crescita: 300% su base annua. Il Regno Unito non è l'unico Paese che ha visto internet superare la tv come veicolo pubblicitario. Sei mesi fa il primato era stato assegnato alla Danimarca. Su numeri ovviamente più piccoli che solo ora si riproducono su più ampia scala.