Gli editori: "Impossibile riprendere il confronto", salta la mediazione di Damiano. La Fnsi: possibile sciopero di 6 giorni. ///// Contratto giornalisti, la trattativa non riparte
ROMA - La scontro sul contratto di lavoro dei giornalisti si inasprisce dopo il "no" della Fieg alla ripresa delle trattative. Martedì sera, il ministro del Lavoro ha incontrato, separatamente, le delegazioni della Fnsi e quella degli editori. Quest´ultima, però, ha dichiarato che, nelle attuali circostanze, non esiste la possibilità di riprendere un tavolo di trattative per il rinnovo del documento. Risoluzione presa nonostante l´atteggiamento di apertura da parte della Federazione della stampa, come sottolineato dal comunicato emesso dal dicastero di via Veneto, nel quale Cesare Damiano dichiara «di volersi impegnare a ricercare, nel prossimo futuro, le ragioni che possano consentire la riapertura del dialogo tra le parti». La Fnsi considera gravissimo il rifiuto della Federazione Italiana Editori Giornali. «Un rifiuto tanto più grave - si legge nella nota del sindacato - in quanto manifestato al ministro del Lavoro di fronte alla disponibilità della Fnsi a discutere senza alcuna pregiudiziale di metodo e di merito sulle reciproche piattaforme». Venerdì prossimo è stata convocata a Milano un´assemblea generale dei giornalisti e il 21 luglio giunta, consulta e commissione si riuniranno per decidere quando e come utilizzare, anche consecutivamente, i sei giorni di sciopero già proclamati.
Il contratto è scaduto il 28 febbraio 2005, più di un anno e mezzo fa e, secondo la Fnsi, gli editori, in molte redazioni, non applicano quello vigente e cancellano le relazioni sindacali. Il rinnovo, dunque, sarebbe anche necessario, «per ritrovare le condizioni per dare dignità a migliaia di colleghi e colleghe con rapporti di lavoro precari, con contratti a termine, con retribuzioni sotto il livello della sopravvivenza, ricattati e sfruttati».
Ieri, infine, è stato rieletto presidente della Fieg, Boris Biancheri, che ha voluto sottolineare «la difficile situazione dell´editoria e le preoccupazioni per le decisioni del governo sulla riduzione delle provvidenze». (da Repubblica del 13 luglio 2006).
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