RICUCCI. Cassazione conferma La condanna per la fallita scalata alla Rcs -Corriere della Sera
Roma, 11 settembre 2009. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall'immobiliarista Stefano Ricucci contro la condanna, previo patteggiamento, a tre anni di reclusione (pena coperta da indulto) nell'ambito del processo in cui era era imputato per la fallita scalata ad Rcs, la vicenda legata alla compravendita fittizia dell'immobile in via Lima, a Roma, la gestione dei fondi previdenziali e la gestione dell'assegnazione della gara d'appalto del patrimonio immobiliare Enasarco. In particolare, la Settima sezione penale, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Ricucci che lamentava, tra l'altro, un «vizio di motivazione in riferimento alla errata individuzione del reato più grave ai fini della ritenuta continuazione», ha rilevato che «correttamente il Tribunale» di Roma, il 10 dicembre 2008, «ha individuato, ai fini della determinazione in concreto della pena, il reato più grave in quello di corruzione aggravata, emergendo chiaramente dalla contestazione che il fatto aveva per oggetto la stipulazione di contratti nei quali era interessata l'amministrazione (Enasarco), alla quale appartenevano i pubblici ufficiali». A parte il fatto, ha evidenziato ancora piazza Cavour, che Ricucci «sottopone a censura un profilo attinente al trattamento sanzionatorio, per il quale il provvedimento impugnato si è attenuto al tenore dell'accordo intervenuto tra le parti». L'immobiliarista è stato anche condannato a pagare le spese processuali, oltre a 1500 euro in favore della cassa delle ammende. A Ricucci, che rispondeva di corruzione, aggiotaggio, falso e appropriazione indebita, il Tribunale della capitale concesse le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. (Adnkronos)
RCS: LA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA LA CONDANNA PER RICUCCI Dichiarato inammissibile il ricorso dell'immobiliarista.
Roma, 11 settembre 2009. È confermata la condanna subita di Stefano Ricucci per la fallita scalata a Rcs. Oggi la settima sezione penale della Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui l'immobiliarista aveva impugnato la sentenza del Tribunale di Roma che, il 10 dicembre 2008, lo ha condannato alla pena (patteggiata e interamente coperta da indulto) di tre anni di reclusione, nell'ambito del procedimento per la fallita scalata a Rcs, per la compravendita del palazzo di via Lima e per le irregolarità nella gara per l'assegnazione del patrimonio immobiliare di Enasarco. Ricucci era imputato per appropriazione indebita, corruzione aggravata, aggiotaggio informativo, false fatturazioni, occultamento di scritture contabili, manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate. Oltre alla condanna a tre anni, il Tribunale di Roma aveva dichiarato Ricucci incapace per tre anni di contrattare con la pubblica amministrazione, lo aveva interdetto dagli uffici direttivi, dalle funzioni di rappresentanza nelle commissioni tributarie e dai pubblici uffici. Nel ricorso in Cassazione Ricucci aveva lamentato una violazione di legge e un vizio di motivazione in relazione alla errata individuazione del reato più grave a lui attribuito, quello di corruzione aggravata. Oggi la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'istanza dell'immobiliarista, condannadolo a pagare le spese processuali. (RADIOCOR)
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