Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

BERLUSCONI.
Zappadu assolto
per le foto del 2007.
Non ha “violato”
la proprietà
di Villa Certosa.

Il Gip dovrà pronunciarsi sulla violazione della privacy,

Roma, 9 settembre 2009. Il giudice ha riconosciuto che Antonello Zappadu «ha svolto un'attività giornalistica, e lo ha fatto senza intromettersi in un'area delimitata». L'europarlamentare dell'Idv Giommaria Uggias, legale del fotoreporter Zappadu, commenta così la decisione del tribunale sardo che - ne da notizia Repubblica - ha stabilito l'archiviazione del procedimento in relazione all'ipotesi di reato di violazione di domicilio. Per Uggias, intervistato dal quotidiano diretto da Ezio Mauro, «è un primo atto che ritorna dopo l'apertura di fiducia alla magistratura da parte di Berlusconi. Non è un atto positivo per lui - dichiara - ma il premier, come tutti noi, deve avere fiducia nei giudici e accettare il verdetto anche quando è contrario alle proprie aspettative». Nonostante manchi un pronunciamento sulla violazione della privacy, «questa prima decisione del tribunale può aprire nuovi scenari. La denuncia di Berlusconi - dice Uggias - si basava soprattutto sulla violazione di domicilio». (ANSA).


 


Il Gip: le foto del 2007 scattate fuori da Villa Certosa.  


E così l'avvocato del premier Ghedini perde il primo round


 


"Zappadu non ha violato


la proprietà del premier"


 


Scatti in parte pubblicati da Oggi, in cui Berlusconi è con un gruppo di ragazze


 


dal nostro inviato PAOLO BERIZZI per Repubblica


Tempio Pausania, 9 agosto 2009. L'ordinanza che comincia a smontare l'offensiva giudiziaria del padrone di Villa Certosa, il premier Silvio Berlusconi, e del suo legale, Nicolò Ghedini, è stata depositata nella cancelleria del tribunale di Tempio Pausania l'11 agosto. La firma il giudice per le indagini preliminari Vincenzo Cristiano. Venti righe con le quali si stabilisce che il fotoreporter Antonello Zappadu non ha violato i confini della "Certosa" quando, nel 2007, ha scattato le fotografie che ritraggono il presidente del consiglio - all'epoca era capo dell'opposizione - mentre si rilassa nel parco della sua residenza estiva con un gruppo di ragazze. Foto in parte pubblicate dal settimanale "Oggi" e in parte mai uscite perché già bloccate dal garante della privacy dopo un esposto dello stesso Berlusconi.


In principio è la denuncia-querela presentata il 5 luglio 2007 dall'avvocato Ghedini alla Procura di Milano, poi trasmessa, per competenza, alla Procura di Tempio. Ora il tribunale sardo si è espresso. Decidendo l'archiviazione del procedimento in relazione all'ipotesi di reato di violazione di domicilio (art.614). Quello su cui, di fatto, si incentrava la denuncia. Accogliendo la richiesta di archiviazione del pm Elisa Calligaris, il gip, sulla base delle indagini svolte dai carabinieri di Olbia, ha ritenuto che Zappadu non si è intromesso nel parco di Villa Certosa.


Si legge nell'ordinanza: "Gli investigatori hanno potuto accertare come le foto in sequestro siano state scattate in luogo diverso e estraneo dalla proprietà della persona offesa (Silvio Berlusconi)... " [...] oltretutto "Villa Certosa si estende per diversi ettari ed in parte non presenta alcuna recinzione... pertanto anche un parziale ingresso all'interno del perimetro della proprietà da parte dell'indagato (Zappadu) non escluderebbe la sua buona fede... ". Il contrario di quanto sostenuto da Berlusconi nella denuncia seguita al servizio pubblicato da "Oggi" e intitolato "L'harem di Silvio". Nell'esposto si parlava di scatti eseguiti "in perpetrazione del delitto di violazione di domicilio", poiché "come risulta evidente dall'analisi delle planimetrie del parco di Villa Certosa e delle fotografie aeree effettuate da diversi punti prospettici, non è materialmente possibile, in ragione della particolare conformazione dei luoghi, che le fotografie siano state effettuate senza entrare all'interno del parco stesso, varcando i confini delimitativi dell'area di proprietà privata". Confini che secondo il padrone di casa sono segnalati da "ben visibili e inequivocabili segni", ma che secondo il giudice in più punti non presentano alcuna recinzione.


Nella denuncia Berlusconi accusava Zappadu oltre che di violazione di domicilio anche di violazione della privacy. Su questo secondo punto la partita è ancora aperta. Il giudice dovrà pronunciarsi dando un giudizio "di valore" sulle fotografie: lecite o meno, trattandosi di un personaggio pubblico ritratto in momenti privati? Del paniere di immagini che Zappadu ha venduto nel 2007 a "Oggi" - di cui il garante della privacy ha bloccato la diffusione - fanno parte anche altri scatti. Berlusconi è in compagnia delle sue ospiti. In una foto tiene in grembo due ragazze e intanto assiste divertito ad un bacio tra l'ex gieffina barese Angela Sozio e un'altra fanciulla. In un'altra sequenza c'è una scena goliardica, un finto matrimonio tra Silvio e una ragazza. Infine, un altro bacio saffico tra due ospiti della villa, ritratte da Zappadu mentre si fanno la doccia in giardino.



 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)