Milano, 7 settembre 2009. Tutta l'editoria europea si oppone a Google Books. Oltre alle opposizioni formali mosse dagli editori di Italia, Germania, Francia, Austria, Norvegia e Svezia, anche la Federazione Europea degli Editori (Fep) ha preso posizione contro il progetto. La Fep, che riunisce gli editori di 26 paesi, ha affermato che l'accordo (il Settlement) per chiudere la class action tra Google e le associazioni di autori ed editori americani per il servizio Book Search, che coinvolge anche qualsiasi opera libraria europea disponibile sul mercato USA (la prima udienza della Corte di New York e' prevista il 7 ottobre), ''non costituisce una soluzione per l'Europa (…), non puo' essere applicato al territorio dell'Unione Europa (…) e il suo ambito di applicazione non puo' essere esteso al di fuori degli Stati Uniti''.
La Federazione degli Editori Europei ribadisce come alternativa a Google Books il progetto Arrow (Accessible Registries of Rights Information and Orphan Works - www.arrow-net.eu), coordinato dall'Associazione Italiana Editori (AIE), attraverso il quale davvero puo' perseguirsi un ''beneficio per tutti: autori, editori, biblioteche''. La posizione sara' ribadita oggi nell'ambito della Consultation presso la Commissione Europea, a cui sara' partecipera' anche l'Aie (il testo e' gia' disponibile sul sito www.aie.it). Tre, si ricorda, sono le obiezioni mosse dagli editori italiani: violazione della Convenzione di Berna sul diritto d'autore, monopolio e importanti problemi nel database tecnico del settlement. (Adnkronos)
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Le case editrici europee incontrano la Ue e rilanciano con il progetto Arrow
L'Europa si schiera contro Google Books
Gli editori del vecchio continente uniti contro l'intesa raggiunta tra i loro omologhi Usa e il motore di ricerca
Amazon ricorre contro Google Books (3 settembre 2009). Le biblioteche: sì a Google Milioni di volumi sul web (27 agosto 2009). Europeana porta online tutto il sapere del Vecchio Continente (19 novembre 2008)
Milano, 8 settembre 2009. Tutta l'editoria europea si oppone a Google Books - il sistema di ricerca sviluppato dalla società di Mountain Views che scandaglia i testi di libri digitalizzati e li mette a disposizione integralmente (in caso di diritti d'autore scaduti) o in forma di preview - e chiede che l'accordo americano sia limitato agli Stati Uniti e propone il progetto Arrow come valida alternativa a Google Books. Oggi le audizioni alla Commissione Europea.
GLI EDITORI EUROPEI - Oltre alle opposizioni formali mosse dagli editori di Italia, Germania, Francia, Austria, Norvegia e Svezia, anche la Federazione Europea degli Editori (FEP) - informa l'Aie (associazione italiana editori) - ha preso posizione contro il progetto. La FEP, che riunisce gli editori di 26 paesi, ha affermato che l'accordo (il Settlement) per chiudere la class action tra Google e le associazioni di autori ed editori americani per il servizio Book Search, che coinvolge anche qualsiasi opera libraria europea disponibile sul mercato Usa (la prima udienza della Corte di New York è prevista il 7 ottobre), «non costituisce una soluzione per l'Europa, non può essere applicato al territorio dell'Unione Europa e il suo ambito di applicazione non può essere esteso al di fuori degli Stati Uniti».
IL PROGETTO ARROW - La Federazione degli Editori Europei ribadisce come alternativa a Google Books il progetto Arrow (Accessible Registries of Rights Information and Orphan Works - www.arrow-net.eu), coordinato dall'Associazione Italiana Editori (AIE), attraverso il quale davvero può perseguirsi un «beneficio per tutti: autori, editori, biblioteche». La posizione sarà ribadita oggi nell'ambito della Consultation presso la Commissione Europea, a cui sarà parteciperà anche l'AIE (il testo è già disponibile sul sito www.aie.it). Tre, si ricorda, sono le obiezioni mosse dagli editori italiani: violazione della Convenzione di Berna sul diritto d'autore, monopolio e importanti problemi nel database tecnico del settlement. (www.corriere.it)
Editoria: da Google nuove proposte a editori e autori europei
Milano, 7 settembre 2009. Google ha annunciato di aver fatto delle concessioni a editori e autori europei al fine di vincere la loro opposizione al progetto di rendere accessibili su Internet i libri non più disponibili nelle librerie. Quelli pubblicati e in vendita nella Ue non potranno essere venduti negli Usa nella forma elettronica senza l'autorizzazione espressa di chi detiene i diritti. Oggi c'è stato un incontro fra i rappresentanti di Google e la Commissione europea. (Milano Finanza)
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Editoria/ Google Books: Francia vuole rispetto dei diritti d’autore, unica tutela della “diversità culturale”.
Parigi, 8 settembre 2009. La Francia, dice un comunicato del ministero della Cultura e della Comunicazione, “vuole che sia rispettato il diritto d’autore nel quadro del contenzioso tra Google Books e gli editori e gli autori americani”.
Al di là dei singoli casi - prosegue il comunicato - la questione pone un problema di principio al quale la Francia ha già mostrato di essere particolarmente attentata: quello del rispetto del diritto d’autore, che garantisce la remunerazione dei creatori e consente la diveristà culturale”.
La Francia, presentando obiezione al tribunale di New York che dovrà valutare l’accordo transattivo tra Google e gli editori e gli autori americani, aveva rilevato che “il progetto di transazione non è conforme nè al diritto di proprietà intellettuale né al diritto alla libera concorrenza”.
Ieri del tema si è occupata anche l’Unione Europea aprendo di fatto un negoziato con Google rispetto al progetto di creare una gigantesca biblioteca online. Mentre L’iniziativa è ad uno stadio molto avanzato negli Usa, dove ancora si attende un difficile passaggio giudiziario, dato che alcuni editori si sono rivolti alla magistratura per bloccare questa intesa, in Europa la questione è solo agli inizi. Google ha già fatto un passo indietro sulla sua volontà iniziale di mettere on-line in Usa libri presenti sul mercato europeo ma non su quello statunitense. Prima con un comunicato poi con una conferenza stampa tenuta dall’inviato dell’azienda a Bruxelles si è chiarito che “i libri europei saranno offerti solo dietro una esplicita autorizzazione di chi ne detiene i diritti”, ha spiegato un rappresentante di Google, Daniel Clancy.
La Commissione europea ha un atteggiamento dialogante in questa vicenda. In un comunicato congiunto i commissari all’Informazione, Viviane Reding, e al Mercato Interno, Charlie McCreevy, hanno oggi, alla vigilia della settimana di negoziati a Bruxelles, affermato che “è necessario tutelare il rispetto totale delle regole sui diritti d’autore per assicurare una giusta remunerazione agli autori”, ma hanno anche “dato il benvenuto ad una collaborazione pubblico-privato per favorire la digitalizzazione dei libri”.
I due commissari dunque hanno sottolineato la necessità “di adattare la legislazione europea su diritto d’autore, ancora molto frammentata, all’era digitale, in particolare per i testi senza più diritti d’autore o non più stampati”.
Google oltre alla questione della pubblicazione dei libri europei solo con autorizzazione ha fatto anche un altro passo avanti oggi, offrendo la possibilità a due rappresentanti europei di entrare nel board dell’iniziativa. “E’ un passo importante, dimostra che c’è spazio per trattare”, ha ammesso Jessica Sanger, rappresentante dell’Associazione degli editori e dei librai tedeschi, tra i più forti oppositori del progetto statunitense. (Apcom)