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Stampa

BERLUSCONI CITA
PER DANNI L'UNITÀ,
FNSI IN PIAZZA IL 19.
PREMIER CHIEDE
2MLN. GIORNALE:
CI VUOLE CHIUDERE.
PD: INTIMIDAZIONE.

DEL BOCA: “GIORNI TERRIBILI PER I GIORNALISTI”.

di Giovanni Innamorati-ANSA


Roma, 2 settembre 2009.  Silvio Berlusconi alza il livello dello scontro con i suoi critici, citando in giudizio il quotidiano l'Unità, legato all'opposizione parlamentare cioè al Pd. La nuova mossa del premier ha suscitato la reazione indignata dello stesso Pd che, con Dario Franceschini, parla di «intimidazione», nonchè delle altre forze di opposizione. Mentre la Fnsi ha convocato per il 19 settembre la manifestazione nazionale per difendere la libertà d'informazione. Ad annunciare la citazione in giudizio per danni, in sede civile e non penale, è stato lo stesso quotidiano fondato da Antonio Gramsci, che oggi gode del sostegno economico dei gruppi parlamentari del Pd, partito al quale è legato direttamente. Berlusconi chiede due milioni all'Unità, nonchè una pena pecuniaria di 200.000 euro ciascuna per il direttore responsabile Concita De Gregorio, le giornalista Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, l'opinionista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra. Il tutto per articoli ed opinioni pubblicate tra il 13 luglio e il 6 agosto a proposito della vicende delle escort. L'intenzione del premier, fanno sapere ambienti di governo, è di devolvere l'eventuale ricavato della causa civile all'ospedale San Raffaele di Milano. «Introduce il reato di lesa maestà, vuole chiuderci», replicano invece dal giornale. Immediate le espressioni di solidarietà al quotidiano e alle sue giornaliste proprio dei due presidenti dei gruppi del Pd al Senato e alla Camera, Anna Finocchiaro e Antonello Soro. «Ancora una volta - ha detto Finocchiaro - la reazione di Berlusconi al dissenso nei confronti del suo operato è tanto violenta, quanto incapace di rispondere alle domande e alle critiche che i media nazionali e stranieri gli rivolgono. Eppure, un capo del governo che si rispetti dovrebbe sapere che il suo operato può essere oggetto di critiche da parte della stampa, dell'opposizione». «Solo l'indignazione supera lo sconcerto per l'arroganza del capo del governo», ha detto Soro, che ha chiesto agli esponenti di «tradizione democratica e liberale» del Pdl di «far sentirà in modo chiaro e forte una presa di distanza». E tutti gli esponenti del Pd parlano di «intimidazione» o di «aggressione» al quotidiano e alla libertà di informazione: dal segretario Dario Franceschini, a Paolo Gentiloni, da Piero Fassino a Massimo D'Alema. A difende l'Unità scende in campo anche l'Udc: «Il diritto di critica, anche dura, è il sale di una democrazia compiuta», ha detto Roberto Rao. Quanto ad Antonio Di Pietro, l'ex Pm evoca una sorta di impeachment, e chiede che il Parlamento discuta se Silvio Berlusconi «possa rappresentare ancora il paese con la piena facoltà di intendere e volere». Il Pdl ha difeso l'iniziativa politico-giudiziaria del premier: non solo un folto numero di esponenti ex Fi (Fabrizio Cicchitto, Luigi Casero, Osvaldo Napoli, Daniele Capezzone, Enrico Costa) i quali affermano che la critica non può diventare diffamazione, ma anche ex An, come Ignazio La Russa: «Dopo tante volte - ha detto il ministro della Difesa - che hanno detto che Berlusconi non si fida della magistratura, mi aspettavo che lo applaudissero. Invece evidentemente hanno di che temere e quindi protestano». «C'è un netto salto di qualità - ha detto il direttore dell'Unità, Concita De Gregorio - nella campagna d'autunno del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ormai il messaggio è: quello che non posso comprare lo riduco al silenzio e lo faccio chiudere». Intanto, la Federazione nazionale della Stampa e le associazione che si battono per la libertà di informazione hanno un motivo in più per indire la già preannunciata manifestazione, che infatti si terrà sabato 19 settembre. «Questa campagna non si fermerà a Repubblica e all'Unità, a Raitre e al Tg3 - ha detto Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 - ma coinvolgerà numerose altre testate e anche quelle, magari anche di destra, che vorranno fare semplicemente il loro mestiere».(ANSA).



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«Affermazioni false e lesive
dell'onore del premier»


L'Unità: «Premier ci
ha citati per danni»


Il quotidiano: chiesto un risarcimento di 2 milioni. Sotto accusa editoriali su Berlusconi e lo scandalo sessuale


 


Roma, 2 settembre 2009. L'Unità comunica di aver ricevuto dall'avvocato romano Fabio Lepri, uno dei legali del premier Silvio Berlusconi, due citazioni per danni con una richiesta di risarcimento di due milioni di euro. La direzione del giornale ha spiegato che il capo del governo ha chiesto anche «la condanna a una pena pecuniaria di 200mila euro ciascuna per il direttore responsabile Concita De Gregorio, le giornaliste Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, per l'opinionista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra». La richiesta si riferisce a tutti i servizi dedicati allo scandalo sessuale che ha coinvolto il presidente del Consiglio pubblicati sui numeri del 13 luglio e del 6 agosto del quotidiano: gli editoriali del direttore («L'etica elastica» e «Iniezioni di fiducia»), i servizi di cronaca e i commenti.


I PUNTI CONTESTATI - «I due atti di citazione, lunghi complessivamente 32 pagine - si legge nella nota dell'Unità - contestano le critiche rivolte al premier a proposito della sua mancata partecipazione a impegni internazionali per la contemporanea partecipazione a incontri con la escort Patrizia D'Addario. Viene anche giudicata diffamatoria la ricostruzione dei rapporti tra gli ambienti vicini al premier e le gerarchie vaticane affinché queste ultime assumessero un atteggiamento indulgente nei confronti del premier. Viene ritenuta diffamatoria, inoltre, la ricostruzione dei rapporti tra Rai e Mediaset in funzione anti-Murdoch e indicata come lesiva dell'onorabilità del premier l'attribuzione del controllo dell'informazione in Italia e il suo abuso». Infine viene contestata la citazione di battute di Luciana Littizzetto a proposito dell'utilizzo, da parte del premier, di speciali accorgimenti contro l'impotenza sessuale. «Affermazioni false e lesive dell'onore del premier, del quale, scrive il legale, hanno leso anche l'identità personale presentando l'onorevole Berlusconi come soggetto che di certo non è, ossia come una persona con problemi di erezione». (fonti: corriere.it, ansa, adnkronos)


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INFORMAZIONE. DEL BOCA: “GIORNI TERRIBILI PER I GIORNALISTI”.


Roma, 3 settembre 2009.  “Questi sono davvero giorni terribili per la stampa e per i giornalisti che ci lavorano. L’insulto ha preso il posto delle riflessioni e le stesse notizie vengono ora amplificate ora mimetizzate per diventare funzionali a progetti ‘politici’ che poco hanno a che vedere con il dovere di informare”. Lo dice il presidente dell’Ordine dei giornalisti Lorenzo Del Boca che “considera che la funzione dei giornali, delle radio, delle tv e del mondo web è talmente importante e fondamentale nella vita civile di una comunità che non può ridursi - peggio, se per propria scelta - a un battibecco dai toni sempre più accesi e sempre meno comprensibili”. “Forse un passo indietro - come da più parti sollecitato - e il richiamo deontologico a una maggiore sobrietà di atteggiamenti - sostiene Del Boca - sono gli unici rimedi per recuperare quel rispetto che è indispensabile anche nell’affrontarsi vigorosamente in polemiche senza peli sulla lingua”. “E’ poco elegante l’iniziativa di un personaggio con responsabilità politiche che ricorre alla querela per avere ragione di articoli pubblicati sui mezzi di comunicazione. Esistono infinite opportunità per fare conoscere le proprie valutazioni e proporre rettifiche. Peggio se il ricorso alla giustizia ordinaria - aggiunge il presidente dell’Ordine - è proposto non in sede penale ma in quella civile, chiedendo risarcimenti di presunti danni per cifre esorbitanti, lontane anni luce dal portafoglio di qualunque giornalista e tali da compromettere i bilanci della maggior parte delle società editrici. Le ‘colpe’ dei politici aumentano se rivestono responsabilità di Governo e sono massime se il ruolo esercitato é quello di premier”. A suo avviso “l’iniziativa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di citare i quotidiani La Repubblica e L’Unità è, nella dimensione, senza precedenti, si configura come oggettivo tentativo di intimidazione del lavoro dei colleghi e contribuisce ad aumentare il clima di tensione che già si esprime a livelli altissimi e del quale tutti faremmo a meno”. ” L’Ordine dei Giornalisti partecipa convintamente alla manifestazione del 19 settembre. La libertà di stampa è un bene prezioso che faremmo bene a difendere sempre e in tutte le sedi: difficile da conquistare, faticoso da conservare, facilissimo da perdere”, conclude Del Boca. (ANSA).


 






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