Milano 15 settembre 2009. Oggi, nella sede dell’Associazione Lombarda dei giornalisti, il Comitato di redazione, assistito dal presidente dell’Alg, Giovanni Negri, ha incontrato i rappresentanti dell’Editoriale Nord, con la presenza del direttore Leonardo Boriani. L’Editoriale Nord ha illustrato ai rappresentanti sindacali la situazione economica del quotidiano La Padania, entrando nel merito di diffusione, pubblicità, costi industriali, costo del lavoro. L’Editoriale Nord ha concluso che non ci sono le premesse per il reintegro dei dieci colleghi posti in Cigs dal settembre 2007.
Il sindacato dei giornalisti ho proposto all’azienda una riflessione e una ipotesi che potrebbe migliorare la qualità dell’informazione del “polo informativo” che fa capo al Movimento Politico della Lega Nord. La proposta è quella di valutare tutte le possibilità di sviluppo dei mezzi informativi a disposizione del Movimento.
Il sindacato, nel concreto, ha chiesto un investimento sulla qualità dell’informazione, ovvero verificare le opportunità di sviluppo offerte dalla radio, dalla televisione e dall’inevitabile presenza su Internet.
Infine si è concordato con l’azienda un incontro chiarificatore entro venti giorni per verificare la percorribilità delle proposte avanzate che hanno la finalità per una soluzione positiva dell’occupazione.
Il sindacato non ha potuto evitare le procedure dalla legge 223 che prevedono l’avvio di una consultazione sindacale. A tale proposito si precisa che i colleghi, in attesa della conclusione delle procedure, potranno usufruire delle ferie non godute e per chi non ne avesse, concorderà con l’azienda l’utilizzo di aspettativa retribuita.
Il CdR
L’Alg
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EDITORIA IN CRISI.
LA PADANIA: scade
la CIGS per 10 giornalisti
(sui 37 dell’organico), ma
l'azienda non può
reintegrarli. Saranno
messi in mobilità. Vendite
attestate a 8mila copie.
Ai redattori in Cigs spetta la scelta se usufruire della mobilità (18 mesi) oppure licenziarsi e avere diritto all’indennità di disoccupazione (24 mesi). Nel secondo caso (licenziamento) tfr ed eventuali spettanze (permessi, ferie, ecc) devono essere liquidati subito. Nel primo caso no, dovendo le stesse spettanze essere liquidate alla fine del periodo di mobilità stessa.
Milano, 1 settembre 2009. Tempi duri anche per La Padania: è ancora in stallo la trattativa sindacale che riguarda 10 giornalisti (sui 37 che compongono la redazione) in cassa integrazione da due anni. La Cig scade a settembre, ma l'azienda fa sapere che non può reintegrarli. Il Cdr del quotidiano della Lega Nord, in un comunicato pubblicato nelle scorse settimane, denuncia quella che viene definita la "proposta indecente" dell'editore: licenziarsi o usufruire della mobilità.
Questo il comunicato integrale del Cdr:
“Cari colleghi, ieri sera abbiamo incontrato come Cdr l’Editore. Ecco quanto è emerso dalla riunione in merito alle vicende che vi riguardano da vicino.
1) Il giornale vende circa 8000 copie abbonamenti compresi
2) A settembre scade la CIGS e l’azienda non può, causa situazione finanziaria ancora in rosso (-200.000 euro) reintegrare nessuno dei colleghi attualmente in CIGS. Pertanto, gli stessi saranno messi in mobilità. A loro spetta la scelta se usufruire della mobilità (18 mesi) oppure licenziarsi e avere diritto all’indennità di disoccupazione (24 mesi). Nel secondo caso (licenziamento) tfr ed eventuali spettanze (permessi, ferie, ecc) devono essere liquidati subito. Nel primo caso no, dovendo le stesse spettanze essere liquidate alla fine del periodo di mobilità stessa. Cosa che comunque stiamo verificando tramite l’ALG.
Il costo TOTALE dell’operazione (liquidazione dei colleghi ecc.) è stata calcolata dall’azienda pari a un milione di euro, da ammortizzare in tre anni.
3) Terminata la CIGS e iniziata la mobilità, l’azienda potrà valutare, nei mesi seguenti, se la situazione di bilancio lo consente, l’eventuale assunzione di altri giornalisti. Secondo le normative vigenti, sembrerebbe che l’editore sia tenuto, in caso di assunzione di personale entro sei mesi dalla fine della CIGS, a richiamarlo scegliendo tra gli ex colleghi ora in mobilità. Circostanza da verificare, ma data la situazione, molto difficile da realizzare.
Il prossimo CDA dovrebbe tenersi i primi di settembre. Abbiamo chiesto anche stavolta, come per la volta precedente, di essere ammessi come cdr alla riunione. Subito dopo, è prevista una riunione in ALG” (fonte: www.affaritaliani.it)