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CRISI AZIENDALE.
CIGS per un evento
improvviso. Non è
necessario presentare
il piano di risanamento

Con decreto 29 giugno 2009, pubblicato in Gazzetta n. 196 del 25 agosto 2009, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha stabilito che, per il triennio 2009-2011, ai fini dell'approvazione del programma di crisi aziendale, non è necessario presentare il piano di risanamento in presenza di una richiesta di CIGS per il verificarsi di un evento improvviso ed imprevisto, esterno alla gestione aziendale. (Il Sole 24 Ore del 26 agosto 2009)


 CRISI. SANTINI (CISL):   POSITIVO DECRETO SEMPLIFICAZIONE CIGS


ROMA, 27 AGO - Il decreto del Ministero del Lavoro che semplifica l'accesso da parte delle aziende alla cassa integrazione straordinaria sulla base di eventi improvvisi, anche senza piano di risanamento ed esuberi di lavoratori, "é un atto molto positivo e risponde in modo concreto alla necessità più volte sollecitata dal sindacato di evitare i licenziamenti e di sostenere i lavoratori in difficoltà". Lo sostiene il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, in una nota. "Il decreto - spiega Santini - ora renderà possibile affrontare le previste e temute difficoltà dell'autunno con strumenti adeguati per evitare drammatiche chiusure d'aziende". La Cisl chiede al Ministero del Lavoro "di attuare con le parti sociali un monitoraggio costante, Regione per Regione, settore per settore, ai fini del miglior utilizzo degli strumenti a disposizione, per scongiurare conseguenze negative della crisi sui lavoratori e sui territori. Chiediamo altresì - conclude Santini - che venga assunto fin da ora l'impegno affinché venga mantenuto lo stanziamento di tutte le risorse necessarie a finanziare gli ammortizzatori per tutti i lavoratori che ne hanno o ne avranno necessità, per tutto il tempo della crisi".(ANSA).


 LAVORO.   SINDACATI: BENE DECRETO SU SEMPLIFICAZIONE CIGS. ORA PERO' AMPLIARE CASSA ORDINARIA E SOSTENERE REDDITI


Roma, 27 agosto 2009. Giudizio positivo dei sindacati sul decreto del ministero del Lavoro, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 agosto, che semplifica le procedure per l'accesso al trattamento di cassa integrazione straordinaria. "Risponde alle sollecitazioni della Cgil", dice la segretaria confederale Susanna Camusso. "Atto molto positivo che risponde alla necessità di evitare licenziamenti", lo definisce Giorgio Santini, segretario confederale Cisl. "E' uno strumento utile per evitare emorragie di posti di lavoro", gli fa eco Paolo Varesi (Ugl). Ma i sindacati avvertono: non basta, ora bisogna sostenere anche i redditi. Nel dettaglio, il decreto prevede che le aziende che faranno ricorso alla cassa integrazione straordinaria non dovranno presentare necessariamente un piano di risanamento, contenente tagli e esuberi, sulla base di eventi improvvisi ed imprevisti, ovvero collegati all'attuale scenario di crisi nazionale e internazionale. Per Susanna Camusso si tratta "di un provvedimento che risponde indirettamente alle sollecitazioni più volte espresse dalla Cgil"; il giudizio è dunque positivo, anche se "il provvedimento non è da ritenersi esaustivo". Per la Cgil, infatti, ora "si impone la necessità di prolungare il ricorso alla cassa integrazione ordinaria oltre le 52 settimane, anche in considerazione del fatto che molte delle aziende che sono in prossimità dell'esaurimento del periodo ordinario di cassa integrazione sono medie e piccole, e necessitano di strumenti e modalità di accesso rapidi e certi agli ammortizzatori sociali". Giudizio positivo anche dalla Cisl: "questo decreto - spiega il segretario confederale Santini - unitamente a quello dei mesi scorsi che ha permesso il conteggio giornaliero e non più settimanale della cig ora renderà possibile affrontare le temute e previste difficoltà dell'autunno". La Cisl chiede però al ministero del Lavoro "che venga assunto l'impegno affinché venga mantenuto lo stanziamento di tutte le risorse necessarie a finanziare gli ammortizzatori". L'Ugl chiede però "di vigilare su eventuali abusi e distorsioni nell'utilizzo di questi strumenti" e chiede al Governo "un sostegno concreto a salari e pensioni, anche per smuovere il mercato interno, entrato in una pericolosa fase di stallo". (ANSA).


 


 


 


 


 






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