Il Sole 24 Ore 11/8/2009 Media I conti “DMail” in rialzo grazie ai periodici locali
Crolla la pubblicità in Italia, per la prima volta in calo dal Dopoguerra (-16% da gennaio a maggio). Tutte le grandi case editrici (Mondadori, Rcs, l'Espresso e Gruppo 24 Ore) sono arrivati al giro di boa con utili ridotti all'osso (quando non in perdita) e raccolta in caduta (-20% in media). Ma c'è una mosca bianca nel panorama industriale: DMail, piccola società dell'ex Nuovo Mercato che ha due anime: quella della vendita per corrispondenza di gadget e oggettistica; e quella, appunto, editoriale con un catena di periodici locali lombardo-piemontesi chiamata Netweek (Giornale di Como, Giornale di Lecco, Settegiorni, La Gazzetta della Martesana e altre testate a diffusione cittadina). A sorpresa, tra le pagine delle semestrale (chiusa il 30 giugno), si scopre, che il business editoriale «tira», in controtendenza con tutta l'industria. Certo le dimensioni del businness e il peso specifico non sono paragonabili con quelle dei big nazionali, ma il gruppo di giornali e periodici del gruppo che fa capo ad Adrio De Carolis testimonia che l'editoria locale è una nicchia profittevole anche quando la carta stampata soffre la peggiore crisi da 20 anni.
Il circuito Netweek ha visto aumentare vendite e pubblicità: +8% i ricavi a 15,6 milioni, contro i 58,7 milioni di tutto il gruppo (+15%). Il segreto? DMail lo individua nel posizionamento strategico delle testate, «focalizzato sulla produzione di contenuti locali di qualità, fruibili attraverso una piattaforma integrata, multimediale e multicanale, a pagamento, anche online». Una scelta che, sostiene DMail, si dimostra difendibile e lungimirante, anche alla luce dei cambiamenti in atto nel settore. Ma un pizzico di fortuna è giunto anche dalle elezioni: la scorsa primavera le decine di consultazioni locali (province e comuni) che hanno interessato l'area lombarda sono state come manna dal cielo per Netweek, perché i candidati locali si sono fatti pubblicità sui giornali della propria città. Così l'ultima riga di bilancio di Netweek si è chiusa in utile, per 159mila euro (quasi la metà degli utili di tutta DMail nel semestre, a 400mila euro).
S.Fi.
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