Settembre, mese rosso o nero di trattative (e di referendum) in via Solferino e in via Rizzoli. Pubblichiamo i verbali degli incontri CdR/Rcs reperiti da "Quarto potere".
Ai redattori del Corriere della Sera sarà regalato un blackberry
1. RCS, PREACCORDI SULLO STATO DI CRISI. Pubblichiamo il verbale di riunione tra azienda e Cdr del Corriere della Sera, firmato il 29 luglio, che sarà sottoposto a referendum a settembre. Il documento può essere letto in: http://www.quartopotere.org/news/index.php?option=com_content&task=view&id=513&Itemid=1
"L’organico redazionale sarà contenuto in 310 unità". Le altre clausole sono in: http://www.quartopotere.org/news/index.php?option=com_content&task=view&id=513&Itemid=1
2. Riprenderanno a settembre anche le trattative tra l'azienda e il Cdr di Rcs Periodici, integrato dai rappresentanti sindacali di A, Io Donna e Oggi, per la gestione della crisi. Intanto, la sera del 28 luglio, è stato siglato un verbale di riunione che traccia le linee guida condivise per arrivare all'intesa. Il documento può essere letto in: http://www.quartopotere.org/news/index.php?option=com_content&task=view&id=516&Itemid=1
"L’azienda conferma di non avere l’intenzione di procedere a chiusure o cessione di alcuna testata. L’organico giornalistico aziendale complessivo, a parità di perimetro di testate attuali, è fissato in un numero compreso tra le 195 e le 198 unità giornalistiche………..". Le altre clausole sono in
http://www.quartopotere.org/news/index.php?option=com_content&task=view&id=516&Itemid=1
Libero del 22/8/2009
I giornalisti del Corriere della Sera si autoriducono lo stipendio per fermare i tagli
di Enrico Paoli
Non più novanta esuberi, ma quarantanove e tutti su base volontaria. «L'esodo» dei giornalisti dal Corriere della Sera, che ha deciso di ricorrere allo stato di crisi, sarà incentivato grazie al taglio del «premio di risultato» (la media è di oltre 2 mila euro) che viene assegnato annualmente a tutti i giornalisti del Corsera. Insomma, chi resta paga. Dopo una lunga quanto defatigante trattativa il Cdr del Corriere della Sera e i vertici della Rcs Quotidiani hanno trovato una intesa di massima sulla quale i redattori del quotidiano di via Solferino sono chiamati a pronunciarsi, attraverso un referendum, entro il 15 settembre. Referendum che, nel giudizio della maggior paste dei giornalisti, assomiglia ad una beffa. I rappresentanti sindacali hanno già siglato il verbale, considerato la base del futuro accordo per la richiesta concordata dello stato di crisi. L'obiettivo del piano è portare l'organico a 310 unità, compresi i giornalisti che lavorano nei supplementi e negli uffici di corrispondenza. Dal documento siglato dalle parti emerge anche che ai redattori sarà fornito un Blackberry nell’ottica di una sempre maggiore migrazione verso il digitale. Ovviamente le collaborazioni interne al gruppo non saranno remunerate.
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