Editoria. Malinconico: “I giornali non si privino di risorse che fanno la loro qualità”.
Roma, 11 agosto 2009. La crisi che sta penalizzando anche il mondo dell'editoria lascia intravedere «prospettive, non tanto lontane, di ripresa»: è l'analisi del presidente della Federazione italiana editori giornali, Carlo Malinconico, convinto che la necessaria razionalizzazione «non debba avere costi sociali troppo pesanti», anche per consentire alle imprese di cavalcare la ripresa, quando inizierà. «Fermo restando che il mondo non sarà più come prima - dice Malinconico all'ANSA - mi sembra che ci siano prospettive, neanche tanto lontane, di ripresa, che porterà nuovo afflusso di risorse, anche pubblicitarie, agli editori». Il presidente della Fieg è convinto che gli imprenditori debbano essere lungimiranti, «cercando di avere una visione di quello che accadrà da qui a qualche anno: il problema, nel momento in cui riparte il ciclo, è essere pronti a coglierlo, avendo le risorse umane e professionali idonee alla ripresa». Per questo, pur definendo «necessaria» una razionalizzazione del settore, Malinconico pensa che «non debba avere costi sociali troppo pesanti. Procedere solo con i tagli all'occupazione sarebbe davvero preoccupante. I giornali - conclude - non si privino di risorse che fanno la loro qualità». (ANSA).
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