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GERMANIA: SEMPRE MENO
LETTORI. QUOTIDIANI
IN CRISI. SOLO il 4%
dei GIOVANI SOTTO i 20
ANNI LEGGE I GIORNALI,
-20% sono ABBONATI

Berlino, 10 agosto 2009. Continua in Germania l'esodo dei lettori, soprattutto i più giovani, dalla carta stampata verso le notizie online, che costringe i quotidiani a lottare per la sopravvivenza, anche di fronte a un'inesorabile diminuzione degli investimenti pubblicitari. Secondo quanto emerge da un sondaggio realizzato di recente dalla Sueddeutsche Zeitung, solo il 4% dei tedeschi sotto i 20 anni legge ancora un quotidiano su carta. Un dato, questo, che per i giornali tedeschi si affianca a una perdita di abbonati del 20% negli ultimi dieci anni. Di fronte a questa situazione, il gruppo editoriale Axel Springer, conosciuto soprattutto per il tabloid Bild e il quotidiano Die Welt, ha ridotto l'orario di lavoro per molti dipendenti, mentre il principale quotidiano locale tedesco - la Westdeutsche Allgemeine Zeitung - ha licenziato 250 dipendenti e chiuso due uffici regionali. Inoltre, quest'anno hanno chiuso i battenti le edizioni tedesche di riviste come 'Vanity Fair' e 'Tomorrow'. La crisi economica ha accentuato la già difficile situazione dei giornali provocando un crollo degli investimenti pubblicitari, che per alcuni quotidiani si è tradotto non solo in edizioni più sottili, ma anche in una perdita di qualità nei contenuti. Di fronte a questo circolo vizioso, che spinge i lettori a cercare online le notizie per una migliore qualità e varietà, l'amministratore delegato della News Corp, Rupert Murdoch, ha annunciato la settimana scorsa che il gruppo comincerà a far pagare l'accesso al proprio contenuto online. La decisione segue il rosso per 3,4 miliardi di dollari registrato nell'esercizio 2008-2009 (a fine giugno), che Murdoch ha definito il «più difficile della storia recente». «Il giornalismo di qualità non è a buon mercato - ha commentato il magnate australiano - e un settore che regala il contenuto cannibalizza la sua abilità di produrre un buon giornalismo». Resta da vedere, se anche i quotidiani tedeschi, seguiranno l'esempio della News Corp. (ANSA).





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