EDITORIA: FIRMATA FUSIONE TRA OLIMPIA, PERIGRAFE E NUOVA EDITRICE EUROPA
Firenze, 31 luglio 2009. È stato firmato l'accordo che porterà alla fusione delle tre società editoriali Olimpia, Perigrafe e Nuova editoriale Europa, con sede rispettivamente a Firenze, Milano e Roma. È avvenuto ieri, spiega una nota, nella sede di Confindustria a Firenze. L'atto fa seguito a una serie di manifestazioni organizzate dai sindacati per sollecitare sia l'attenzione delle Istituzioni che i confronti con i vertici di Olimpia al fine di scongiurare la chiusura della sede di Sesto Fiorentino e la conseguente dislocazione dei dipendenti in altre Regioni. Olimpia è uno dei più importanti e storici marchi editoriali. È presente sul territorio fiorentino fin dal 1939 e pubblica diverse riviste quali Diana, Caccia e pesca, Pescare e altre, ed ha 50 dipendenti fortemente preoccupati per il loro posto di lavoro. Il personale di Olimpia ha scioperato, ha manifestato in più occasioni, è andato fino ad Orbetello per far sentire la propria voce durante l'evento benefico 'Pesca del Cuorè, iniziativa sponsorizzata da Olimpia e supportata anche dalla Regione Toscana. E, dopo gli incontri e l'interessamento della Regione Toscana, della Provincia di Firenze, dei comuni di Firenze e di Sesto Fiorentino, si è proceduto, ieri, alla stipula dell'accordo per la fusione delle tre Società Editoriali ed è stata confermata la disponibilità dell'azienda a proseguire fin dalla prossima settimana la trattativa con le Organizzazioni sindacali. «La Società dovrà definire una ristrutturazione da condividere con le rappresentanze sindacali per la tutela del personale attualmente occupato e costituito da giornalisti, grafici, redattori, pubblicitari, ed altre figure professionali - afferma Fosco Malanchi, segretario regionale Fistel-Cisl Toscana -. La questione è dunque ancora aperta, previsti ammortizzatori, cassa integrazione e riassetti organizzativi. Auspichiamo che gli amministratori regionali, comunali e la società facciano ancora la loro parte per custodire e potenziare questa rilevante realtà della nostra regione e per evitare l'ulteriore indebolimento del tessuto produttivo locale». (Adnkronos)
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