LICENZIAMENTI inaccettabili al Nuovo Molise: l’editore viola lo Statuto dei lavoratori e la Costituzione. Un episodio identico a Milano (Edisport)
Fnsi: “Non si accettano operazioni di killeraggio”.
Roma, 31/07/2009. “E’ allucinante e inaccettabile il comportamento antisindacale nei confronti di due giornaliste ingiustamente licenziate dal Nuovo Molise, giornale connesso con la rete dei quotidiani che vanno da Civitavecchia Oggi a Viterbo Oggi e Nuovo Guidonia passando per Nuovo Roma litorale, Rieti Oggi e Oggi Castelli. L’autonomia e il decoro professionale, il rispetto dei ruoli e dei diritti contrattuali sembrano essere diventati un optional per l’editore che ha licenziato in tronco, senza valido motivo, Elisabetta Aniballi e Antonietta Ruoto. Due colleghe che hanno fatto le sindacaliste in azienda, componenti del Cdr fino al marzo scorso. Il loro licenziamento è una grave violazione dei diritti morali e professionali delle colleghe ed è in palese contrasto con le norme contrattuali della tutela sindacale che si estende oltre un anno dall’incarico. Nessun parere è stato dato né dalle Associazioni sindacali interessate, Stampa Romana e Molise, né dalla Commissione paritetica Fnsi-Fieg. La Fnsi non accetterà mai operazioni di killeraggio così gravi e tuttavia anche il mancato rispetto formale delle norme indica l’enormità del comportamento antisindacale dell’editore che ora dovrà risponderne in Tribunale, chiamato in giudizio dal Sindacato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori. C’è intanto un atto grave verso le due colleghe e verso il Sindacato che non solo non verrà fatto passare sotto silenzio ma che dovrà essere adeguatamente sanato sul piano morale, su quello civile e su quello economico”.
Un episodio identico è accaduto alla Edisport SpA di Milano, che stampa una quindicina di testate con una forza di una quarantina di redattori. Con una lettera apocalittica sulla crisi delle entrate pubblicitarie, un collega è stato licenziato. La Cassazione civile recentemente ha censurato simili decisioni imprenditoriali che costituiscono una sfida ai principi costituzionali. La libertà dell’impresa si ferma, quando entra in gioco la dignità del lavoratore. Nella lettera non è spiegato perché è stato colpito quel redattore e se la testata di cui era redattore unico fosse in sofferenza economica. Anche in questo caso vale il principio del colpiscini uno per educarne cento. Alla Edisport non c'è il CdR e il sindacato ha vita difficilissima da anni. (fonti: Fnsi e Alg)
|