di www.odg.it
Roma, 29 luglio 2009. Il Comune di Tradate ha lanciato un “avviso pubblico per la costituzione dell’albo dei collaboratori per la redazione dell’informatore comunale ‘Città di Tradate’”. Pronta la reazione del Consiglio nazionale dell’Ordine dopo l’allarme dato dal nostro sito. Il bando pare fortemente irregolare perché istituisce un elenco professionale senza tener conto che le collaborazioni giornalistiche sono prestazioni professionali protette da un Albo governato da un Ordine retto da una legge istitutiva. Nulla questio se per l'elenco dal quale vuole attingere il Comune avesse previsto l'iscrizione all'albo. Un problema è anche quello della laurea. La 150 la prevede solo per i responsabili dell'ufficio stampa e non anche per i semplici addetti. Di conseguenza la richiesta della laurea per i semplici collaboratori è eccessiva. Inoltre, non può essere, in assenza di figura professionale definita dall'ordinamento o da un Ccnl quella in Scienze della comunicazione e basta. Se il comune vuole selezionare un elenco di collaboratori per la rivista da cui attingere, deve "accontentarsi" dell'iscrizione all'Albo mentre la laurea può essere titolo per la graduatoria. Un problema giuridico è questo: se il comune non cambia idea, gli interessati dovrannoimpugnare la delibera della selezione o il bando? C'è un precedente della Regione Abruzzo che ha indicato la delibera.
Ed ecco il testo della lettera, firmata dal presidente del Cnog, Lorenzo del Boca, diretta al sindaco di Tradate, Stefano Candiani: “In riferimento all’avviso pubblico in oggetto, si rappresentano i profili di illegittimità riscontrati dallo scrivente Consiglio in qualità di ente pubblico preposto alla sorveglianza ed alla tutela della professione giornalistica.
La selezione in questione concerne prestazioni professionali che nel vigente ordinamento sono di appannaggio esclusivo di iscritti all’albo dei giornalisti, quale è la “stesura di articoli legati alla redazione del periodico comunale Città di Tradate”, specificatamente compensata in relazione alle pagine realizzate.
Non prevedere tra i requisiti d’accesso alla selezione l’iscrizione all’Albo dei giornalisti, significa violare le vigenti disposizioni di legge, in particolare l’art. 45 della legge n. 69/1963 che espressamente prevede: “Nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non è iscritto nell’albo professionale. La violazione di tale disposizione è punita norma degli artt. 348 e 498 del codice penale, ove il fatto non costituisca reato più grave”.
Si invita, pertanto, codesta Amministrazione a prevedere, per l’effettuazione delle prestazioni indicate dall’avviso, il requisito dell’iscrizione all’Albo dei giornalisti.
Per quanto attiene la laurea, premesso che tale requisito non è previsto per l’esercizio della professione giornalistica (e che anche il richiesto indirizzo in scienze della comunicazione non costituisce titolo abilitante per la professione) si fa presente che il Dipartimento della funzione pubblica con parere n.51/08 relativo agli incarichi individuali conferiti dalle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’art. 7, comma 6 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 ha precisato che “l’iscrizione all’Albo attesta, ai fini del conferimento dell’incarico, una specializzazione di per sé idonea allo svolgimento dell’incarico medesimo, consentendo di prescindere dal possesso tanto della laurea magistrale quanto di quella triennale”.
Nel restare in attesa di cortesi notizie circa le iniziative che codesta Amministrazione intende attuare in merito a quanto segnalato, si resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento”.
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Testo in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=4126
BANDO IRREGOLARE?
COMUNE DI TRADATE.
AVVISO PUBBLICO
PER LA COSTITUZIONE
DELL’ALBO DEI
COLLABORATORI PER LA
REDAZIONE DELL’
INFORMATORE COMUNALE
“CITTA’ DI TRADATE”.
Essere iscritto all'Ordine dei
Giornalisti non serve a nulla?
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ULTIM'ORA. SI APPRENDE CHE IL COMUNE DI TRADATE ABBIA REVOCATO IL BANDO, DANDONE COMUNICAZIONE ALL'ORDINE NAZIONALE E ALL'ORDINE DELLA LOMBARDIA. La notizia è stata confermata dal presidente Letizia Gonzales.