Roma, 28 luglio 2009. «Comprendo l'amarezza dell'Associazione Stampa romana rispetto all'ipotesi di un taglio consistente di occupazione a 'Il Messaggero. Sono certo che l'editore del quotidiano che vanta, per fortuna degli italiani, bilanci floridi in tutte le sue molteplici attività, non voglia determinare un così grave depauperamento di un giornale importante scaricando, peraltro, anche sulla collettività costi che le sue finanze gli consentirebbero agevolmente di affrontare». L'invito a Caltagirone a non fare tagli al quotidiano romano è del capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.(ANSA).
Editoria/ Asr, Il Messaggero chiede il taglio di 48 posti di lavoro
Roma, 27 luglio 2009. Il quotidiano di Roma, Il Messaggero, chiede di tagliare 48 posti di lavoro, ma ricorre a colleghi pensionati in funzione di cucina redazionale. Lo si legge in una nota dell'Associazione Stampa Romana in cui precisa di esser venuta "a conoscenza del fatto nell'incontro al Ministero del Lavoro di venerdi' scorso: riteniamo inaccettabile questo comportamento. Da un lato si afferma di avere giornalisti in esubero, dall'altra si ricorre a contratti di collaborazione con pensionati non per coprire un singolo evento o scrivere un articolo, ma addirittura per la quotidiana fattura del giornale". L'azienda che ha finora tenuto, "un atteggiamento di totale chiusura alle richieste del sindacato - prosegue la nota - dovrebbe riflettere con piu' attenzione alle obiezioni che le vengono mosse in materia di rapporto fra numero dei giornalisti e sostenibilita' della qualita' informativa". In ogni caso l'Asr "valutera' se le scelte aziendali non si configurino come comportamento antisindacale a norma della'articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori". (www.affaritaliani.it)
Metro e Messaggero in difficoltà
Roma, 27 luglio 2009. La crisi dell'editoria in Italia non mostra segnali di inversione di tendenza. Le ultime notizie arrivano dalla free press “Metro” la cui assemblea dei giornalisti ha proclamato lo stato di agitazione. L'ipotesi di cessione della testata a un nuovo editore, presentata ai giornalisti del quotidiano in un tavolo nazionale e con l’assistenza della Federazione nazionale della Stampa e delle Associazioni territoriali Lombarda e Romana, non hanno convinto affatto la redazione. Nei due incontri avvenuti, i rappresentanti di Edizioni Metro, controllata dall'Editore multinazionale svedese Metro International, e la New Media Enterprise di Salvatore Puzzo e Litosud, interessata all’acquisizione del giornale, non hanno fornito garanzie sufficienti per lo sviluppo della testata e per il rispetto dei diritti dei giornalisti della free press. Non se la passano meglio i redattori de “Il Messaggero”. L'editore chiede di tagliare 48 posti di lavoro, salvo poi ricorrere a giornalisti pensionati in funzione di “cucina redazionale”. La denuncia viene dall'Associazione stampa romana, che definisce inaccettabile questo comportamento. Da un lato si afferma di avere giornalisti in esubero, dall’altra si ricorre a contratti di collaborazione con pensionati non per coprire un singolo evento o scrivere un articolo, ma addirittura per la quotidiana fattura del giornale. Sembra invece essere arrivata a conclusione un'altra intricata situazione di ristrutturazione aziendale, quella che riguarda “Liberazione”. “La lunga vicenda di gestione della crisi di Liberazione ha vissuto un passaggio decisivo e positivo – ha annunciato Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se che è azionista unico della Mrc, società editrice del quotidiano - Dopo l'accordo con i poligrafici, è stato firmato un accordo con le rappresentanze sindacali dei giornalisti in cui si riconosce la crisi, prevedendo l'utilizzo dei contratti di solidarietà, e si definisce il piano di rilancio del giornale medesimo”. “Con questo accordo - spiega ancora Ferrero - si raggiunge l'obiettivo di porre il giornale in condizioni di autosufficienza economica in modo che non debba più pesare sulle casse del partito, come aveva fatto abbondantemente negli ultimi anni, arrivando al deficit record di oltre 3 milioni di euro nell'ultimo anno della direzione di Piero Sansonetti”. (testo in: http://www.adginforma.it/Crisi-Metro-e-Messaggero-in-difficolta.html)
EDITORIA. GENTILONI (PD): NO A DECLASSAMENTO del MESSAGGERO.
Roma, 29 luglio 2009. «Con il taglio di un quarto della redazione, il Messaggero rischierebbe un vero e proprio declassamento. Confido pertanto che il gruppo Caltagirone riveda la proposta che sta alla base della richiesta di stato di crisi e che è in contrasto stridente con gli ottimi bilanci realizzati in questi anni dal giornale romano». A chiederlo è il responsabile comunicazione del Pd Paolo Gentiloni. «Nessuno nega le difficoltà indotte dal calo della raccolta pubblicitaria - aggiunge Gentiloni -, ma queste difficoltà non giustificano proposte drastiche e ultimative il cui peso graverebbe solo sulla redazione e sulla collettività. Alla vigilia del nuovo incontro per la vertenza presso il Ministero del Lavoro il Pd auspica una soluzione positiva che tenga conto delle proposte ragionevoli avanzate dal Cdr e salvaguardi il ruolo e la qualità di una testata storica così importante nel panorama editoriale italiano». (ANSA).