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Un cronaca infarcita di propaganda.

NUOVA CASAGIT
ALL'OPERA,
PRIMI SEGNALI DI
CAMBIAMENTO.

Una nube nera si addensa sui conti: è rappresentata dalla crisi che attraversa la categoria, che farà uscire dalla professione circa 500 colleghi. Solo nel 10-15% dei casi saranno rimpiazzati e alla fine l’impatto negativo per Casagit potrebbe essere pari a 600.000-700.000 euro.
In coda il comunicato ufficiale della "Cassa".

di Corrado Chiominto
Cda Casagit - Esponente di Puntoeacapo

Roma, 27 luglio 2009. La strada per il risanamento dei conti della Casagit e’ ancora in salita. Ma il Cda ha preso le prime decisioni e delineato una strategia di intervento che rappresentano primi segnali di cambiamento. Molte delle indicazioni contenute nel programma elettorale della lista ‘’Salviamo la Casagit’’ hanno trovato spazio in un confronto che si e’ avviato su un binario costruttivo.


LE DELEGHE. Sono state approvate le deleghe operative per i diversi rappresentanti, senza troppe penalizzazione per i tre rappresentanti di ‘’opposizione’’. L’ok e’ cosi’ arrivato all’unanimita’. Io saro’ nella Commissione Permanente nella quale si esaminano le richieste di rimborso piu’ particolari e che, tra i suoi compiti, ha quello di mettere mano al tariffario, decisamente da aggiornare. Nel decidere le deleghe del presidente, che avra’ una soglia piu’ alta per prendere decisioni senza consultare il Cda, ho pero’ fatto inserire una norma di ‘’trasparenza’’, che e’ stata approvata dagli altri consiglieri: il presidente, e’ scritto ora nero su bianco nella delibera, dovra’ comunque informare il consiglio di amministrazione di ogni decisione di rilievo.


COMPENSI E AUTO BLU.   Se il nuovo corso si vede dalle piccole cose, la delibera sui compensi e’ allora importante, visto che portera’ dei risparmi. Certo sono una goccia nel mare delle risorse Casagit,  ma il segnale mi sembra chiaro. Il  Cda viene sempre chiamato alla prima riunione a delineare i compensi per i nuovi amministratori. Il risultato e’ che questa volta il compenso del presidente e’ stato fortemente ridotto rispetto a prima. A qualcuno era balenata l’idea di ‘’redistribuire’’, anche solo parzialmente, la riduzione tra i membri del Cda: ho fortemente espresso la mia contrarieta’ ,  soprattutto perche’ la cassa e’ ancora in rosso. Ma alla fine nessuna delibera di questo tipo e’ approdata al Cda e i compensi per gli altri consiglieri, anche se decisamente bassi e bloccati da anni, non  sono aumentati di un solo euro. Un taglio e’ stato fatto anche sui meccanismi del gettone di presenza da 50 euro lordi: prima era previsto per ogni commissione e Cda, cosi’ che  era possibile cumularne piu’ di uno in un solo giorno; ora invece sara’ solo un forfait giornaliero. In pratica non si va piu’ al raddoppio. Ulteriore piccola notizia: la Casagit potrebbe presto rottamare l’unica auto-blu che  possiede (anche per il fatto che l’autista e’ oramai prossimo alla pensione).


I CONTI. Avevo chiesto già nel primissimo cda Casagit, convocato in fretta e furia dopo l’assemblea, di avere un quadro aggiornato al semestre dei conti della Cassa. La semestrale, però, arriverà solo a settembre. Mi sono però stati forniti dei dati relativi all’operazione bollettini  - i contributi aggiuntivi per i familiari a carico - che nonostante le difficoltà operative sembra procedere in linea con le  previsioni, sui crediti che devono essere incassati da aziende e colleghi (l’operazione di recupero potrebbe portare qualche novità positiva) e sull’impatto del cambiamento del bilancio tra cassa e competenza, alla luce delle reali richieste di rimborso presentate nel primo semestre (era stato previsto un esborso di 11,9 milioni, al massimo saranno 11,7 mln). L’intervento attuato dal precedente Cda sul Poliambulatorio di Roma ha invece consentito di ridurre di un terzo i costi, in linea con le stime fatte anche se il numero delle visite si e’ ridotto.


Una nube nera si addensa, invece, sui conti: è rappresentata dalla crisi che attraversa la categoria, che farà uscire dalla professione circa 500 colleghi. Solo nel 10-15% dei casi saranno rimpiazzati e alla fine l’impatto negativo per Casagit potrebbe essere pari a 600.000-700.000 euro.  Bisognerà rimboccarsi le maniche ma – non posso su questo dimenticare che sul recente contratto facevo parte del fronte del no – credo che questa è una conseguenza prevedibile della rottamazione dei colleghi sancita dal recente contratto firmato dalla maggioranza della Fnsi. (Chiominto, sveglia! La legge 416  esiste dal 1981. Gli editori, anche senza il nuovo contratto, potevano e possono decidere i prepensionamenti, licenziare e spedire i giornalisti dipendenti in Cigs! Capito? Basta con la propaganda stucchevole e inutile… Racconta i fatti e basta!, ndr).


COME RISANARE. Il Cda ha fatto anche una panoramica degli interventi da adottare per rimettere in sesto i conti. Tutti hanno concordato sui concetti di ‘’trasparenza’’ e  ‘’rigore’’ che dovranno impegnare  la cassa e che erano alcuni dei cavalli di battaglia della lista ‘’Salviamo La Casagit’’ (nonché di Stampa democratica e Quarto potere, ndr), con la quale sono stato eletto. Io ho chiesto anche che il risanamento sia ‘’strutturale’’, cioè guardi non ad un solo anno ma anche a quelli successivi, e che  ci sia ‘’rapidità’’ di intervento per evitare di depauperare ulteriormente le risorse accumulate nel passato.  Tra gli input avanzati dalla mia lista, che diventeranno realtà operativa, c’e’ anche  la decisione di avviare uno studio attuariale su sanità e giornalisti per centrare  con maggiore precisione le previsioni sul futuro (questi studi sono stati fatti almeno da 20 anni, ndr).


RICETTE E FAMILIARI A CARICO.  Il risanamento, credo, debba passare attraverso un lavoro di messa a punto dell’organizzazione, oltre che a decisioni chiare su cosa tagliare. Gli uffici stanno lavorando sulle convenzioni, anche per evitare casi in cui alla Casagit viene chiesto piu’ di quanto non si chieda agli altri pazienti. Vengono poi stretti i bulloni dei rimborsi sui farmaci. Non saranno  ammesse furbizie. Sara’ necessario  avere  la ricetta, applicare la fustella e lo scontrino che dovra’ essere corrispondente al farmaco indicato: in pratica le regole che gia’ ci sono verranno applicate con maggiore diligenza. Questo comportera’ pero’ un  allungamento da 25 a 35 giorni per la liquidazione delle richieste di rimborso.


Partira’, ma la decisione arrivera’ a settembre,  un ‘’censimento’’ dei familiari ora a carico gratuitamente. Servira’ ad evitare gli abusi di chi si e’ ‘’dimenticato’’ di comunicare che il coniuge  o i figli hanno iniziato a lavorare e che quindi devono pagare un contributo anche loro. Niente piu’ furbate, insomma, ma nemmeno alcun timore per i colleghi che sono sempre stati  attenti al rispetto delle regole.


IL TARIFFARIO.   Sono convinto che anche il tariffario debba essere rivisto. E non solo per tagliare. Le tariffe odontoiatriche sono  troppo basse, cosi’ come quella sulla visita generica. Il rimborso sugli occhiali, poi, deve ritornare ad essere di scadenza biennale. Il Cda ha per ora avviato un primo confronto: l’indice e’ puntato per ora contro le spese per i massaggi (e si trovera’ il modo da distinguere dalla fisioterapia ‘’medica’’ e quella da ‘’benessere’’ che forse la cassa non si puo’ permettere) e sui rimborsi per le cure termali.


ALTRE DECISIONI.  Ma sono state abbozzate anche altre decisioni da prendere  a settembre. Tra queste l’idea di avere un medico in Casagit per esaminare le pratiche piu’ spinose e fare anche da interfaccia ‘’sanitaria’’ con i colleghi.


E’ stata poi ipotizzata l’istituzione di un coordinamento ‘’ristretto’’ dei fiduciari, per creare una cinghia di trasmissione informativa tra la cassa e il territorio. E’ un punto sul quale ho espresso qualche perplessita’: la maggiore efficienza e i risparmi che derivano dalla possibile realizzazione di una struttura ristretta non possono essere a scapito, invece, della democrazia rappresentativa e delle istanze territoriali che i fiduciari rappresentano.  Credo che se si arrivera’ ad un ‘’coordinamento’’ questo non possa essere di soli tre membri (ce ne vogliono almeno cinque) e soprattutto che realta’ importanti come Roma, nella quale sono rappresentati un terzo dei colleghi iscritti a Casagit , non possano non essere coinvolte.


Di Roma si e’ parlato anche per la decisione della Regione di aumentare del 10% le prestazioni dei medici intramoenia. La cassa un impatto perche’ aumenteranno i costi per alcune strutture convenzionate e per il pagamento di alcuni medici che operano presso il poliambulatorio. Nell’attesa di dirimere qualche dubbio giuridico (sulla decisione della regione pende anche un ricorso al Tar) e stato deciso che la Casagit assorbira’ l’aumento, senza scaricarlo sui colleghi del Lazio, ma solo fino al 31 ottobre  quando, con maggiori informazioni, si decidera’ cosa fare.


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Testo in: http://www.puntoeacapo.mjhost.org:80/index.php?option=com_content&view=article&id=286:nuova-casagit-allopera-primi-segnali-di-cambiamento&catid=50:sindacato&Itemid=53


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Comunicato Casagit


Condivisione degli obiettivi, definizione degli incarichi e delle deleghe operative all'interno del Consiglio di amministrazione, monitoraggio degli indicatori economici della Cassa.


 


Roma, 23 luglio 2009. Il Cda della Casagit ha tenuto oggi la prima riunione dopo l'elezione dell'ufficio di presidenza, affrontando, in un clima costruttivo, i nodi d'inizio mandato.


I lavori sono stati aperti da un'ampia comunicazione del presidente Daniele Cerrato, il quale ha delineato le potenziali ripercussioni degli stati di crisi aziendali sui conti della cassa e ha illustrato gli effetti dell'azione amministrativa degli ultimi mesi sui fronti della revisione delle convenzioni e del recupero crediti.


Cerrato ha confermato la linea di accortezza, in ottemperanza alle disposizioni statutarie, nella gestione degli investimenti mobiliari.


Sul fronte delle prestazioni è stata ribadita l'adozione di un necessario rigore nell'esame delle richieste di rimborsi, oggi erogati mediamente nell'arco di trentacinque giorni lavorativi.


Nella prospettiva di breve periodo, Casagit procederà a un aggiornamento dell'anagrafica dei soci, in relazione alle singole posizioni contributive, attiverà la presenza sistematica della consulenza medica per la verifica delle pratiche e avvierà un'analisi di tipo attuariale, incrociata con i trend di natura sanitaria, a supporto delle previsioni di conto economico.


Decisiva, sul piano della strategia, sarà la comunicazione di servizio ai soci sulle determinazioni che verranno adottate e sulle ragioni alla base di ogni decisione.


Il Consiglio di amministrazione ha approvato all'unanimità la proposta di distribuzione delle deleghe e degli incarichi, nel quadro di una riduzione delle spese per il funzionamento degli organi sociali.


E' stato poi affrontato il problema della maggiorazione del 10 per cento sulle tariffe libero professionali dei medici "intramoenisti", misura varata dal presidente della Regione Lazio;


Casagit, pur sollevando dubbi sulla legittimità del provvedimento, ha scelto di farsi carico, in via temporanea e fino al prossimo 31 ottobre della maggiore spesa, per le prestazioni in regime di "diretta" senza gravare sui soci e riservandosi di approfondire il tema nelle opportune sedi.


La Direzione generale ha infine fornito confortanti indicazioni in merito all'impatto delle misure a suo tempo intraprese nell'ottica del risanamento e del contenimento dei costi.


 


 


 


 


 





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