Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

EDITORIA. FNSI:
LA STORIA DI
“I SICILIANI” NON
PUÒ CHIUDERSI CON
IL PIGNORAMENTO
DEI BENI DEI SOCI.

VICENDA PROFESSIONALE DI STRAORDINARIO VALORE CIVILE. La Fnsi e l’Odg aderiscono alla sottoscrizione lanciata dalla Fondazione Fava.

Roma, 27 luglio 2009.  «Ad un quarto di secolo dalla morte di Giuseppe Fava, ucciso dalla mafia il 5 gennaio dell'84, i redattori-amministratori del suo giornale, 'I Sicilianì, devono pagare decine di migliaia di euro per coprire i debiti della vecchia cooperativa. Il Tribunale di Catania ha disposto infatti il pignoramento dei beni per i responsabili del periodico, che tennero in vita la testata per altri 3 anni dopo l'omicidio». Lo riferisce la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) che aggiunge: «Nel rispetto delle decisioni della magistratura, i giornalisti italiani ritengono che non possa chiudersi così una storia professionale di straordinario valore civile». «Non può accadere -prosegue l'Fnsi- che siano lasciati soli coloro che più si sono esposti su una frontiera decisiva per la democrazia stessa. Per richiamare l'attenzione sulla vicenda e per annunciare le iniziative messe a punto dalla categoria in segno di solidarietà, si terrà domani, 28 luglio, alle ore 11 una conferenza-stampa nella sede della Fnsi (Corso Vittorio Emanuele II, 349). Insieme ai rappresentanti della redazione di allora, ci saranno esponenti del sindacato nazionale e regionale dei giornalisti, dell'Ordine, dell'Unione Cronisti, di Libera Informazione, di Articolo 21». (Adnkronos)


 


La Fnsi e l’Odg aderiscono alla sottoscrizione lanciata dalla Fondazione Fava per la rivista antimafia ''I Siciliani''


Roma, 28/07/2009. Obiettivo: mettere insieme 90 mila euro entro il 30 settembre. Alla sottoscrizione lanciata dalla Fondazione Fava hanno aderito la Fnsi, l'Ordine Nazionale dei Giornalisti, l'Unci, Liberainformazione, l'associazione Libera e Articolo 21. 


La somma e' stata richiesta con una ingiunzione giudiziaria ai cinque giornalisti che, dopo l'assassinio del fondatore e direttore Giuseppe Fava, cercarono di tenere in vita la rivista antimafia ''I Siciliani'' che si era assegnato il compito di coprire il vuoto di informazione sulla penetrazione della criminalita' organizzata nel capoluogo etneo. 'Pippo' Fava fu assassinato a Catania il 5 gennaio 1984. Per tre anni il figlio Claudio e i giovani redattori della rivista cercarono di tenere in vita il giornale. Alla fine dovettero arrendersi per mancanza di capitali e di pubblicita'. Il Tribunale di Catania a distanza di tanti anni li ha riconosciuti debitori per alcune decine di migliaia di euro, che con gli interessi sono arrivati alla favolosa somma di oggi. ''Non contestiamo la decisone della magistratura, ma mettiamo in evidenza tutta l'assurdita' di una decisione che 25 anni dopo fa ricadere su alcuni il generoso tentativo di mantenere in vita una testata libera'', ha detto Claudio Fava che e' fra i cinque che rischiano di rimetterci i beni di famiglia. Questa impostazione e' stata sottoscritta pubblicamente dal presidente e dal segretario generale della Fnsi, Roberto Natale, dal segretario dell'Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, dal portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, e dai rappresentanti di Liberainformazione e Unci. In questi casi, nel rispetto delle decisioni della magistratura, hanno detto a una voce, deve valere la solidarieta' fra i giornalisti che condividono le battaglie per una informazione libera, plurale e senza omissioni. La Fnsi partecipera' alla sottoscrizione e ha invitato tutti gli iscritti ad aderire. (ANSA)  


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)