A Londra. Giornalisti spioni, paga Murdoch
Londra, 22 luglio 2009. Arriva la notizia del primo accordo nell'affaire delle intercettazioni illegali fatte dai giornalisti del gruppo News Corporation. James Murdoch, figlio del presidente Rupert Murdoch, ha dato luce verde al pagamento di 700mila sterline a una delle vittime dei cronisti spregiudicati di News of the World. L'accordo risale in realtà al 2008, quando il direttore della testata Colin Myler, il legale del gruppo Tom Crone e James Murdoch avevano discusso le accuse del presidente dell'Associazione dei calciatori professionisti, Gordon Taylor, secondo il quale il suo telefono era stato intercettato dai giornalisti di News of the World. I tre avevano deciso di chiudere la questione senza arrivare in tribunale, con un accordo economico. L'accordo è venuto alla luce ieri, durante l'audizione di Myler di fronte alla commissione parlamentare che sta indagando sullo scandalo che nelle scorse settimane ha colpito alcune testate del gruppo Murdoch e la stampa popolare britannica in generale. Lo scandalo è stato portato alla luce dal Guardian, secondo il quale decine di giornalisti di News of the World e The Sun avrebbero intercettato per anni le telefonate di «due o tremila» persone famose a caccia di scoop e notizie esclusive. Secondo il quotidiano i dirigenti del gruppo avrebbero tacitamente autorizzato queste pratiche, che prevedevano l'impiego di uno stuolo di investigatori privati. Già nel 2007 un giornalista di News of the World e un investigatore privato erano stati condannati a 4 e 6 mesi di carcere per aver intercettato le telefonate dei principi William e Harry. (fonte: Il Sole 24 Ore del 22 luglio 2009)
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